CAMMINO DI SANTIAGO TAPPA 30 O PEDROUZO SANTIAGO DE COMPOSTELA
SCORRI TRA LE TAPPE DEL CAMMINO DI SANTIAGO
⬅️TAPPA 29 🟡 TAPPA 31➡️
Il mio Cammino di Santiago a piedi è iniziato in terra Francese, ovvero da Saint Jean Pied de Port, per poi entrare in Spagna fino a Roncisvalle.
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La credenziale del pellegrino l’avevo già acquistata in precedenza al mio arrivo a San Jean Pied de Port. Qui trovi il punto esatto su Google Maps oppure vai direttamente sul loro sito in Francese.
Ti consiglio di prenderla direttamente sul posto, l’ufficio infatti chiude alle 20 e nel fine settimana (venerdì sabato e domenica) perfino alle 22.
A O Pedrouzo la puoi trovare negli Albergue municipali o in quello dove ho alloggiato io. Anche se non alloggi nell’Albergue, senza problemi possono vendertela. Entra e chiedi!
Per la lista di tutte le città in cui puoi acquistare la credenziale sul posto, in questa pagina trovi tutta la lista.
Se non sai cosa è la credenziale, ti invito a leggere questo post sul Cammino di Santiago di Compostela che ti spiega esattamente che cosa è, e tutto ciò che gli ruota attorno in termini di credenziali, alloggi, timbri ecc…
Partiamo! Non farti ingannare dalla lunghezza del post. Ci sono tantissime immagini!
INDICE
CAMMINO DI SANTIAGO TAPPA 30
PERCORSO

ALTIMETRIA

PERCORSO GPS
Guarda il percorso GPS del Cammino di Santiago tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela su WikilLoc. Scaricalo!
DATI TECNICI
💪 Difficoltà: Facile🟡🟡⚪⚪⚪
🏞️ Paesaggio: 2/5 🟢🟢⚪⚪⚪
📍 Città di Partenza: O Pedrouzo
📍 Città di Arrivo: Santiago de Compostela
🛣️ Distanza: 20.6 chilometri
⏱️ Tempo di percorrenza a piedi: 4h 30min (senza soste)
🚰 Quanta acqua portare: 1 litro
↗️ Dislivello in salita: 295m
↘️ Dislivello in discesa: 318m
⬆️ Quota massima: 389m
⬇️ Quota minima : 246m
🛣️ Strade pavimentate: 70%
🛣️ Strade sterrate e carrarecce: 15%
⛰️ Mulattiere e sentieri: 15%
🚴♂️ Ciclabilità: 100%
🚂Come arrivare al punto di partenza: diretto con i voli su Leon o in treno da Madrid o Barcellona con l’alta velocità, vedi sotto per più info.
COME ARRIVARE AD O PEDROUZO
AEROPORTO
L’aereo che arriva a Leon può essere comodo, anche se con questo mezzo solo si può volare a Madrid e Barcellona con diverse frequenze giornaliere. Dall’aeroporto puoi prendere un autobus.
L’aeroporto si trova a pochi chilometri dal centro città e collegato con il trasporto pubblico che ci lascia nello stesso aeroporto oppure puoi prendere un taxi che non è eccessivamente caro data la vicinanza alla città.
TRENO
L’opzione del treno che collega Leon con il resto delle città spagnole, anche se più direttamente e comodamente con Madrid e Barcellona con il treno Alvia di alta velocità.
Ci sono diverse frequenze giornaliere è un mezzo in continua crescita e miglioramento negli ultimi anni.
La stazione non si trova molto lontana dal centro ed è ben collegata dal trasporto pubblico e poi c’è anche l’opzione del taxi che come nel caso dell’aeroporto non risulta molto caro vista la vicinanza al centro città.
AUTOBUS
Prendi sempre in considerazione anche il sito internet di Alsa, la compagnia dei bus Spagnola quando sarete in Spagna perché offrono molte corse tra le varie città del Cammino di Santiago Francese a basso costo e spesso con sconti. In alternativa guarda anche Flixbus.
O PEDROUZO
Buongiorno, tappa numero 30 del mio cammino di Santiago.

Tutti sono silenziosi in Albergue. Ognuno di noi con i propri pensieri. Iniziamo questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Oggi sarà una tappa breve, meno di 20km e senza grandi difficoltà, mi sono alzato presto per lasciare O Pedrouzo e arrivare per la messa del pellegrino a Santiago de Compostela e sfruttare al massimo la giornata in città.

Spero di riuscire a spiegarvi anche questa tappa perché l’emozione è tanta. Attraverserò una parte tra gli alberi, prima di costeggiare l’aeroporto, poi salirò su un monte, per vedere già le torri della Cattedrale di Santiago da lontano e per finire scenderò fino in città.

La stanchezza accumulata in questi giorni sta magicamente svanendo e spero di riuscire a raccontare tutto anche nel momento in cui entrerò davanti la Cattedrale. Da Vamos. Partenza.

Trovo un bar aperto fuori a quest’orario. Sono circa le 6:30.

Sto passando di fianco al campo di calcio ed il cammino prosegue sulla sinistra su sterrato.

SAN ANTON
Passo il piccolo villaggio di San Antón. Il primo in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Poi entro nell’ultima grande zona verde piena di querce del Cammino prima della periferia di Santiago.

Ieri sera mi ero dimenticato di ricaricare la torcia frontale e ho fatto tutto questo tratto nel bosco completamente al buio con solo la luce del led del telefono.
AMENAL

Arrivo a Amenal e da qui, inizia la salita più dura della giornata.

Una pendenza costante attraverso una foresta per circa 2 km.

Dopo costeggio l’aeroporto che ha costretto il cammino originale ad una piccola deviazione.

La pietra posta qui indica già l’ingresso nel comune di Santiago de Compostela ma non sono nemmeno a metà tappa.

SAN PAIO
Ora seguo la recinsione che delimita l’aeroporto, costeggiando l’autovia fino al paese di San Paio, sono al chilometro 7.

Attraverso una strada asfaltata.

e seguo il cippo di pietra che indica ormai pochi chilometri rimasti in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Arrivo a San Paio.

costeggio la chiesa di Santa Lucia e mi fermo.

Qui trovo un volontario italiano della confraternita dei Guanelliani di Santiago.

Mi racconta che alle 16:30 presso la Chiesa di Santa Maria c’è la messa per tutti pellegrini italiani e che ci sarà Padre Fabio ad accoglierci tutti.

Me lo segno e mi prometto di andarci. Mirko si ferma a bere un caffe al bar di fronte alla Chiesa. Io ho una faccia completamente diversa da ieri. Si vedere anche dalle foto. Pensieroso anche io ed emozionato.

Proseguo sempre tra gli alberi, scansando le pozze di acqua che sono sul sentiero.

Ieri notte ha praticamente piovuto ed anche oggi il meteo non sembra migliore.

sottopasso dell’autovia
LAVACOLLA

poco dopo arrivo ad un altro paese: Lavacolla.

Adesso i chilometri totali sono poco più di nove in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Passo davanti la chiesa di San Paio de Sabugueira

proseguo sul ponte sul Rio Sionlla qui gli antichi pellegrini si lavavano nel fiume, prima di entrare a Santiago de Compostela, i chilometri percorsi in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela sono 10 in totale.
CHILOMETRO 10

Poco dopo il ponte trovo il cippo con i 10 chilometri rimasti. Non possiamo non farci la foto ricordo.

La strada che intanto era scesa di nuovo di quota, ora inizia di nuovo a salire sempre su asfalto.
VILAMAIOR

Dopo 1 km Vilamaior, un paese di una trentina di case o poco più, non c’è nemmeno una chiesa.

Sempre in salita costeggio la sede della Televisione Galiziana sulla destra,

poi costeggio un campeggio ed arrivo ad un bar.

Inutile nasconderlo l’emozione è tanta e sembra quasi che la nostra indole sia quella di rimandare il più possibile l’arrivo.

Per non affrontare tutte le promesse che si eravamo prefissati alla partenza.

Ripartiamo sempre in salita su asfalto.

Adesso è la nebbia la protagonista di tappa.

Arrivo a San Marcos, dove c’è una l’eremo o cappella di San Marcos. I chilometri percorsi qui in questo punto sono circa 15 in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Il tempo di fare il timbro sulla credenziale e riprendo a camminare.

MONTE DO GOZO
Da qui giro a sinistra, sempre entrando nella nebbia, ed arrivo finalmente nel punto di riferimento storico dei pellegrini del Camino de Santiago, il Monte do Gozo che significa il Monte della gioia.

Passo sotto ad un sentiero di terra tra gli alberi ed arrivo nel punto in cui si ricorda Papa Giovanni Paolo II.

Ci sono quattro grosse sculture di ferro e il sentiero vi passa in mezzo.

Prosegui curvando leggermente a destra ma con questa nebbia è difficile trovare quello che cerco da lontano.

Intanto trovo il cartello del Monte do Gozo.

E seguendo un sentiero di terra nel mezzo al prato arrivo nel punto che cercavo.

Il monumento al Pellegrino, con le statue che in teoria dovrebbero guardare la Cattedrale.

Dico in teoria perché la nebbia impedisce la visuale oltre i 3 metri di distanza.

Un po’ rovinato secondo me dalla costruzione di vari centri commerciali e discapito delle foreste che un tempo sorgevano anche qui. Se il tempo è buono si vedono anche le torri della cattedrale in lontananza. Mancano solo 5 chilometri in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Adesso scendo costeggiando l’auditorio. Passo davanti ad uno scultore che ha un sacco di pietre di varie forme.

SANTIAGO DE COMPOSTELA
Fino al viale Ponte de San Lázaro, attraverso l’autostrada e i binari del treno.

La via San Lázaro è lunga un solo 1 chilometro.

Siamo già dentro Santiago de Compostela e compaiono già i primi cartelli e simboli da fotografare.

Se pur lunga un solo chilometro sembra lunghissima.

Passiamo la Capela di San Lazaro.

Adesso vie Fontiñas dove troviamo un pulman pieno di pellegrini col trolley pronoti ad arrivare a Santiago belli riposati.

Poi via Concheiros e via San Pedro. Ultimi chilometri in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Trovo con mia estrema meraviglia un signore spagnolo che è sempre stato con noi nei vari Albergue e lo salutiamo con gran calore.

Ultimo chilometro i questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Partono i magoni in gola. La gioia si mischia alla commozione.
L’ARRIVO

Ci stringiamo la mano tutti assieme perché sappiamo che poi ognuno avrà il suo momento davanti la Cattedrale.

Ad un tratto compaiono le torri dietro le casa.

La cattedrale è lì a meno di 50 metri. Non vogliamo quasi finirla questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Partono le prime lacrime e gli abbracci di nuovo.

Scendiamo gli scalini sotto all’arco, la cornamusa ci fa entrare nella piazza tanto famosa ai pellegrini.

Finalmente piazza Obradoiro.

La tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela è giunta al termine.

Ed anche io non reggo all’emozione.

Felicità mischiata a lacrime ovunque tra i pellegrini.

Troviamo anche Jose ad aspettarci.

Anna ed Alvaro erano già arrivati con gli altri Italiani.

Emozioni forti in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Foto di gruppo fatta tutti assieme di fronte alla Cattedrale.
LA COMPOSTELA
Parlare della storia della Compostela è come esplorare le radici del Cammino, dove essa ha origine. Questo documento, scritto in latino, è stato una prova di avvenuto pellegrinaggio fin dal Medioevo. La Compostela è essenzialmente una pergamena rilasciata dall’Oficina del Peregrino di Santiago di Compostela a chi dimostra di aver completato il pellegrinaggio e soddisfa i requisiti di cui parleremo più avanti.
Oggi, la Compostela è più un “souvenir” (ma uno di quelli che ti riporterà alla mente Santiago non appena la vedrai a casa!). In passato, era un documento ufficiale che certificava il completamento del pellegrinaggio, importante anche perché, in alcuni casi, serviva per espiare una pena o per fare una richiesta di grazia.
Per comprendere appieno cos’è la Compostela e cosa è stata nella storia, non c’è miglior modo che leggere l’antica formula scritta su di essa in lingua latina, che recita:
“Il Cabildo della Chiesa Cattolica Apostolica e Metropolitana Compostelana, custode del sigillo dell’altare di San Giacomo Apostolo, a tutti i fedeli e ai pellegrini che provengono da qualsiasi parte dell’Orbe della Terra con un atteggiamento di devozione o per voto o promessa, che giungeranno alla Tomba dell’Apostolo, Nostro Patrono e Protettore della Spagna, certifica a tutti coloro che osservano questo documento che:
(tuo nome e cognome in latino)
ha devotamente e con senso cristiano (pietatis causa) visitato questo tempio sacro dopo aver compiuto gli ultimi cento chilometri a piedi o a cavallo o gli ultimi duecento in bicicletta.
In fede di ciò, gli rilascio il presente documento, approvato con il sigillo di questa stessa Santa Chiesa.”
Dato a Santiago di Compostela il giorno … mese … anno del Signore …
Il Decano della Cattedrale SAMI di Santiago di Compostela.

Quali sono i requisiti per ottenere la Compostela?
Adesso che sai cos’è la Compostela, vediamo quali sono le condizioni da soddisfare per ottenerla un volta terminata la tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.
- utilizzare una credenziale rilasciata dall’ Oficina del Peregrino o dagli enti da essa autorizzati presenti in quasi tutti i paesi europei;
- aver percorso almeno 100 chilometri a piedi o 200 se farai il Cammino di Santiago in bicicletta;
- qualunque sia l’itinerario che avrai scelto tra quelli riconosciuti dal S.A.M.I. della Cattedrale di Santiago, dovrai far apporre un timbro nel luogo di partenza e poi, mano a mano, almeno un timbro al giorno sino ad arrivare a Santiago di Compostela (percorrendo solo gli ultimi 100 km a piedi o 200 in bici, i timbri al giorno dovranno necessariamente essere due);
- dichiarare la motivazione per cui hai compiuto il Cammino. Se dovessi optare per una ragione diversa da quella spirituale o religiosa, invece della Compostela ti verrà rilasciato un certificato di benvenuto.
Dove ritirare la Compostela a Santiago?
Adesso devo ritirare la Compostela, e mi viene rilasciata come detto sulla base dei timbri che ho sulla mia credenziale.

Devo percorrere almeno gli ultimi 100km a piedi ma diventano 200km se fatti in bici e, attenzione qui con almeno due timbri al giorno.

Ora posso andare all’Ufficio di Accoglienza del Pellegrino. Guardando la cattedrale, mi giro a sinistra ed è la via sull’angolo a sinistra, la via è Rúa Carretas, al numero è il 33. Qui il link di google maps.

Molto spesso dovrai fare una fila chilometrica, quindi preparati ad una lunga attesa.
Fortunatamente, dal 2019 è cambiato il sistema di rilascio, infatti potrai scansionare con lo smartphone il codice QR che viene emesso all’entrata e controllare sul sito quando sarà il tuo turno. In ogni caso è sempre bene ritirare il numero prima possibile, soprattutto se arriverai a Santiago in piena estate. L’orario di apertura dell’ufficio è 10-16 e questa è la procedura da seguire per il ritiro della Compostela:

- Accreditamento: Come prima cosa è necessario registrare il proprio Cammino sul sito dell’Oficina del peregrino cliccando sulla voce del menù “Registro” e completando il form.
- Ritiro biglietto: arrivato alla sede dell’Oficina del peregrino potrai ritirare il biglietto, scansionare il codice QR per seguire l’aggiornamento della fila e conoscere l’orario approssimativo di consegna.

Entro nell’ufficio, riempio i moduli da un computer sempre sul sito internet citato in precedenza e mi viene generato un qr-code, che corrisponde al mio numero di chiamata. Questa operazione si può fare anche dal sito internet senza entrare al desk. Ma io avevo il cellulare scarico. Mi verrà rilasciato il biglietto cartaceo.

Mi metto in coda come in ufficio postale e guardo il pennello con i numeri per capire quando sarà il mio turno.

Quando sarà il vostro turno, verrete chiamati al numero del desk corrispondente e vi verrà generata la pergamena, l’attestato chiamato Compostela che riporta il tuo nome in latino e la data in cui è stata presa.

Consiglio di andare presto per evitare le code e d’estate se arrivate tardi può essere che la Compostela vi venga data anche il giorno dopo. Attenzione dunque.
CERTIFICATO DI DISTANZA
Oltre alla Compostela in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela, l’Oficina del peregrino da alcuni anni dà la possibilità di richiedere il Certificato di distanza, un documento rilasciato dal Cabildo della Cattedrale di Santiago che attesta il numero di chilometri percorsi, indipendentemente da quale sia l’itinerario (tra quelli riconosciuti) che avrai percorso.
Precedentemente questo attestato non esisteva, è stato istituito in seguito perché molti pellegrini hanno espresso il desiderio che venissero annotate maggiori informazioni e dati sul loro pellegrinaggio. A differenza della Compostela, viene indicato il giorno e il punto di partenza, i chilometri percorsi, il giorno di arrivo ed il percorso seguito per giungere a Santiago di Compostela.
La particolarità di questo documento sta nel fatto che può essere richiesto anche da chi ha precedentemente fatto il pellegrinaggio e non l’ha ritirato insieme alla Compostela: è sufficiente scrivere una mail qui: certificadodedistancia@catedraldesantiago.es rispettando le date indicate in questa pagina.

Visivamente il Certificato di distanza è un po’ più grande della Compostela ed è stampato su carta pergamena, inoltre è decorato da una frase latina e una miniatura, entrambe tratte dal Codex Calixtinus, il libro del 1139 pietra miliare nella la storia del Cammino di Santiago.
COMPOSTELA DI SAN FRANCESCO
Non tutti sanno che il cammino di Santiago è legato anche a San Francesco d’Assisi. A Santiago con la credenziale tutta timbrata puoi richiedere anche la Compostela di San Francesco. L’ennesimo attestata che si può prendere in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Conosciuta anche come “Compostela francescana” o la Cotolaya è un certificato che la congregazione francescana di Santiago concede a ogni pellegrino che arriva in città. Viene rilasciato dal 2014, anno in cui si è commemorato l’800º anniversario del pellegrinaggio di San Francesco d’Assisi a Santiago de Compostela.

Il nome Cotolaya deriva dalla leggenda di San Francesco e del carbonaio Cotolay. Si sa che il monaco italiano peregrinò a Santiago nel XIII secolo, e il buon Cotolay accolse il santo nella sua casa. Inoltre, San Francesco gli affidò la costruzione dell’attuale convento di San Francesco, molto vicino alla cattedrale.

Avvicinati alla sacrestia della chiesa di San Francesco e mostra il tuo credenziale debitamente timbrato per ottenere questo certificato gratuito, sebbene siano accettate donazioni.

Nel video su Youtube spiego perfettamente dove si trova la sacrestia.
LA CATTEDRALE DI SANTIAGO
Ora posso tornare alla cattedrale e concludere questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

La cattedrale è una fusione tra l’architettura romana e quella barocca, all’esterno si è evoluta con lo stile barocco ma dentro conserva tutti gli aspetti di un monumento del medioevo in stile romanico.

Le torri sono un esempio, nate romaniche e trasformate in barocche dopo il 1600.

Sulla parte NORD, da dove sono arrivato, c’era la porta Francigena ad accogliere i pellegrini che arrivavano dalla Francia ma che oggi è andata distrutta e sulla piazza c’era una fontana da cui sgorgava l’acqua da quattro statue di leoni. Oggi si chiama porta dell’Azabacherìa.

La facciata a SUD, dove c’è la piazza de la Praterias, è l’unica rimasta che conserva ancora lo stile romanico originale. Praterias significa “degli argentieri” perché qui un tempo c’erano le botteghe degli argentieri e orefici.

Alcune statue sulla facciata a sud un tempo erano su quella a nord, quelle che si sono salvate dalla distruzione della porta Francigena come ho detto prima.

La torre dell’orologio è stata aggiunta solo nel 1700.

Poi c’è la facciata ad EST su piazza da Quintana.

Infine la “Plaza del Obradoiro” ad OVEST che significa Piazza opera d’oro ed entrandoci si capisce il perché, un museo a cielo aperto in pratica.

PORTICO DELLA GLORIA
L’ingresso principale è qui dove tutti si fanno le foto quando arrivano a termine del cammino.

Appena si varca la soglia barocca, risalta subito all’occhio il portico della Gloria, capolavoro di scultura romanica del maestro Mateo.

Al centro l’apostolo Giacomo con sopra di lui Gesù e tutto attorno la rappresentazione scolpita della corte della Gerusalemme Celeste, secondo la descrizione dell’apocalisse di Giovanni.
SEPOLCRO DI SAN GIACOMO

Il cammino di Santiago però non termina davanti la cattedrale ma alla Tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore, che secondo la stria fu trovato in questo luogo, dove oggi sorge la cattedrale e dove un tempo c’era solo una sola chiesa, che dopo vari saccheggi, guerre e incendi è stata costruita ed ampliata come la vediamo oggi.

Una volta che salirete le scalette per arrivare dietro la statua di San Giacomo, il rito che viene fatto da tutti i pellegrini è quello di abbracciare la statua da dietro.

Dopo aver compiuto questo gesto, se segui il percorso delimitato, scenderai fin sotto al Sepolcro e fare visita alla tomba di San Giacomo il maggiore che riposa sotto all’altare della Cattedrale di Santiago de Compostela.

Non si può visitare la Cattedrale durante la messa ma l’ingresso è gratuito negli altri orari.

Quindi finché non arriverete alla tomba di Santiago non potete dire di aver portato a termine questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.
Attenzione. Lo zaino ce lo fanno lasciare fuori, quindi dovete togliere le poche cose di valore e lasciare lo zaino da solo.
INCONTRO CON PADRE FABIO
Come avevo anticipato all’inizio della tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela, e come si vede dal video su Youtube, alle 16:30 presso la Chiesa di Santa Maria, padre Fabio incontra tutti i pellegrini italiani in arrivo a Santiago de Compostela.

Consiglio a tutti i pellegrini che parlano italiano di fare questo incontro con Padre Fabio.

Indipendentemente che siate credenti o meno perché ci saranno delle riflessioni importanti sulla vita e sull’essere in cammino con se stessi.

Non prendete con troppa superficialità questo incontro perché ho visto pellegrini, che non andavano a messa da una vita intera, piangere di fronte alle parole di Padre Fabio.

Quindi l’incontro, lo ripeto è alle 16:30 presso la Chiesa di Santa Maria del Cammino, che poi come vi dirà Padre Fabio un tempo era la prima Chiesa che si trovava prima di arrivare alla Cattedrale. Se ascolterai il mio video su Youtube di questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela, sentirai la voce di Padre Fabio direttamente.
ALBERGUE A SANTIAGO
Per quanto riguarda l’albergue inn questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela, ho pernottato alla pensione Santa Cruz.

Spendendo circa 30 euro a testa. La pensione ha una scalinata di legno.

Le camere sono al secondo piano.

Hanno solo 4 letti per stanza ed un piccolo lavabo dentro la camera per ogni necessità.

I bagni sono su ogni piano ma sono misti non divisi tra uomo e donna.

La cosa bella è che ti forniscono un asciugamano pulito in cotone. Era un mese che non provavo la morbidezza di una asciugamano in cotone. La cosa più bella di questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela!
Per gli albergue in Santiago consiglio di prenotare prima dell’arrivo perché altrimenti rischiate di non trovare posto in alta stagione. Noi siamo stati fortunati perché era già tutto pieno ed abbiamo perso diverso tempo a fare il giro di telefonate per prenotare. Il rischio è trovare ma a prezzi alti. Decidi tu come pensi sia meglio fare. Qui a Santiago non troverai da dormire a 8 oo 10 euro come lungo il cammino. I prezzi vanno dai 25 ai 35 euro a notte per pellegrino.
L’OMBRA DEL PELLEGRINO
I turisti ed i pellegrini che visitano e che rimangono fino a sera nella città di Santiago di Compostela possono assistere ad un fenomeno noto come l’ombra misteriosa del pellegrino.
Ci sono in questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela un paio di storie da raccontare.

L’ombra del pellegrino non è altro che un’area oscura, un’ombra, che si forma e viene proiettata vicino alla parete di uno degli angoli della cattedrale di Santiago de Compostela e che assume le sembianze di un pellegrino vestito con l’abito storico ufficiale medievale ed il bordone (bastone del pellegrino).

Se volete vedere l’ombra misteriosa del pellegrino dovete recarvi di sera, dopo che il sole non illumina più plaza de la Quintana, vicino ad una colonna di granito, difronte al monastero di San Paio de Antealtares, vicino alla Porta Santa, sotto la famosa Torre dell’orologio.

La storia legata a questa ombra, la prima, che giustifica la nascita di questo fenomeno parla di un amore nato tra un sacerdote e una giovane monaca che dimoravano e vivevano nella città di Santiago de Compostela. Nel luogo dove oggi si manifesta il fenomeno dell’ombra misteriosa del pellegrino sembra si fossero dati appuntamento un sacerdote e una giovane monaca per fuggire e vivere il loro amore lontano da Santiago. Purtroppo, nonostante il sacerdote avesse indossato l’abito da pellegrino, la monaca venne riconosciuta dalla madre superiora del suo convento e non raggiunse mai il suo amato. Il sacerdote, saputo dell’accaduto, attese invano per tutta la sua vita quell’amore.

La seconda storia riguarda un nobile francese, tale Leonard du Revenan, costretto a camminare fino a Santiago di Compostela in penitenza per il delitto del padre. Il nobile per altro, non pago di aver ucciso il padre, durante il cammino verso Santiago uccise altre due persone.

Al suo arrivo a Santiago Du Revenan non riuscì a trovare nessun posto dove dormire, al punto da essere costretto a dormire vicino ai muri della Cattedrale di Santiago di Compostela. Durante un sonno particolarmente agitato gli comparve in sogno il padre, che lo perdono per il suo assassinio ma gli impose, come penitenza, di attendere l’arrivo delle anime dei due uomini che aveva ucciso arrivando a Santiago. Possiamo immaginare com’è finita: le due anime non arrivarono mai e l’ombra del nobile omicida è ancora li ad attenderli.
Tu quale storia preferisci?
CENA CON GLI AMICI
A fine serata noi siamo andati a magiare al mercato la Galiciana, si spende il giusto e se siete in tanti come noi, ognuno può prendere ciò che preferisce.

Finita anche questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela.

Da domani si prosegue verso Finnisterre. Ciao! Alla prossima tappa.
DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE
Per dove dormire e dove mangiare vi rimando al mio documento che ho preso quando sono arrivato a Saint Jean Pied de Porto, all’ufficio del pellegrino. Qui potere scaricare il pdf, ho scansionato il file cartaceo per voi. Col passare degli anni però potrebbe non essere aggiornato. Serve solo per farvi un’idea di prezzi o per pianificare il vostro cammino.
Ricordati di vedere anche il video di questa tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela. Ricordati di sostenermi, con l’iscrizione ai miei vari social Instagram o YouTube . Ci metto passione, cuore e tempo libero. Grazie se vorrai sostenermi.
Non perderti i miei prossimi video o viaggi! Chissà quali saranno. Ciao
Vi ringrazio se siete rimasti con me fino ad ultimo se vi è piaciuto questo giorno sul Cammino di Santiago tappa 30 da O Pedrouzo a Santiago de Compostela, lasciami un “mi piace” oppure iscriviti per non perdere i miei prossimi video. Non Cammino di Santiago di Compostela. Non perderti mi raccomando la prossima tappa. Alla prossima ciao e buon cammino! Anzi come dicono in Spagna Buen Camino!
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HERMITAGE SAN PIETROBURGO INFO
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