VIA FRANCIGENA


Buongiorno ragazzi e benvenuti in questo mio nuovo articolo. Oggi vi racconto la mia esperienza di viaggio come pellegrino sulla Via Francigena, cammino iniziato a Lucca e concluso a Roma.

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INDICE

Via Francigena Toscana



LA STORIA DELLA VIA FRANCIGENA

La Francigena non era propriamente una via, quanto piuttosto un fascio di vie, un sistema viario con molte alternative. Per questo anche oggi ci sono tantissime varianti che si possono fare per raggiungere comunque Roma. All’inizio si chiamava Via di Monte Bardone per via dell’antico nome del passo della Cisa, divenne poi Via Francigena ovvero strada originata dalla Francia. 

I primi documenti d’archivio che citano l’esistenza della Via Francigena, risalgono al nono secolo. Si riferiscono ad un tratto di strada nell’agro di Chiusi, in provincia di Siena. Il nome Via Francigena è attestato per la prima volta nell’Actum Clusio, una pergamena risalente all’876 conservata nell’Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata. A sud di Roma la via Francigena è attestata per la prima volta a Troia, sulla via Appia Traiana, nel Privilegium Baiulorum Imperialium del 1024.

Il pellegrinaggio a Roma, in visita alla tomba dell’apostolo Pietro, era nel Medioevo una delle tre peregrinationes maiores, insieme alla Terra Santa ed a Santiago di Compostela. Per questo l’Italia era percorsa continuamente da pellegrini d’ogni parte d’Europa. Molti si fermavano a Roma, gli altri scendevano lungo la penisola fino al porto di Brindisi e da lì s’imbarcavano per la Terra Santa.

Sigerico Via Francigena

Al decimo secolo risale la prima descrizione del percorso. Questa descrizione la troviamo in un diario datato 990, in cui il vescovo Sigerico descrisse le tappe del suo pellegrinaggio a Roma. Il diario di Sigerico è una delle testimonianze più significative di questa rete di vie di comunicazione in epoca medioevale. Ovviamente esistevano molteplici alternative che formavano una fitta ragnatela di collegamenti che il pellegrino poteva percorrere. Queste strade alternative variavano in base alla stagione, alla situazione politica del territoro attraversato o alle credenze religiose legate alle reliquie dei Santi.
Al suo ritorno verso l’Inghilterra il Vescovo Sigerico segnò nel suo diario le 79 tappe del suo viaggio. Ecco perché ancora oggi si parla della via Francigena secondo l’itinerario di Sigerico.

Diario di Sigerico Via Francigena

La Via Francigena diventò un cammino molto frequentato ed in seguito fu fondamentale per la realizzazione dell’unità culturale dell’Europa medievale. Si trasformò successivamente in un percorso commerciale per spezie e sete che i mercanti portavano dall’Oriente verso i mercati nord europei, passando per l’Italia. Con l’intensificarsi dei commerci nei secoli successivi, la Via Francigena perse la sua unicità e cambiò il nome in via Romea. Un modo per descrivere meglio il pellegrinaggio che non termina a Roma ma alla Tomba di Pietro dentro l’omonima Basilica.

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LA VIA FRANCIGENA OGGI

Percorrere la Via Francigena ai tempi di Sigerico rappresentava un atto di fede, di penitenza e di purificazione. Un viaggio che esponeva il viandante ad ogni tipo pericolo conosciuto all’epoca. L’uomo che decideva di percorrere la Via Francigena, in pratica, si consegnava nelle mani di Dio. La necessità di prestare soccorso e cura ai pellegrini, fece sorgere città come Altopascio, San Gimignano e tanti altri piccoli borghi medievali. Tutti paesi nati e cresciuti grazie al passaggio della Via Francigena, quindi grazie ai pellegrini ed alle merci che vi transitavano.

Oggi la Via Francigena è tornata di moda grazie anche alla valorizzazione da parte delle istituzioni europee. Dal 1994 infatti queste istituzioni l’hanno dichiarata “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” ed in qualche modo stanno cercando di creare una sorta di cammino di Santiago Italiano.

La Via Francigena oggi è diventata un sentiero da fare in bici o a piedi. Percorrerla oggi significa riscoprire la storia, le tradizioni ed il folclore del territorio con un passo lento. L’antica via della fede rappresenta per i pellegrini moderni, un viaggio alle origini della cultura italiana ed europea. Un modo per ripercorrere anche le orme dei nostri antenati medievali. Questi sentieri sono ideali per gli amanti della natura, dell’attività sportiva o semplicemente per chi vuole ricercare la propria fede o spiritualità di quasiasi genere. In cammino si portano poche cose, pochi oggetti perché pesano sulle nostre spalle. Un po’ come nella vita di tutti giorni bisogna, dove dobbiamo alleggerirci dai problemi e dai pesi eccessivi, per proseguire meglio il nostro cammino.

Personalmente posso dire che in questo cammino ho ricevuto molto più di quello che ho dato agli altri. Perché nei cammini ci si aiuta e consola a vicenda. La sera si condividono le fatiche e le esperienze del giorno, con persone che fino al giorno prima non conoscevi. Persone che sono disposte a camminare accanto a te anche se sei sudato e puzzolente e che sanno sempre accoglietri con un sorriso. Per questo dico che si riceve molto più di quanto si riesce a trasmettere.

Nel 2021 è stato il ventesimo anniversario dalla fondazione dell’associazione europea delle Vie Francigene. Associazione nata nel 2001 per promuovere lo sviluppo e la valorizzazione di un itinerario con più di 1000 anni di storia. Un percorso di 3000 chilometri che separa Roma da Canterbury, ricco di tradizioni e cultura. Un cammino bellissimo immerso nella natura attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia e città del Vaticano. Trovate altre info sul sito ufficiale qui https://www.viefrancigene.org/it/ e che vi invito a consultare sempre prima di mettervi in cammino. In questo modo sarete aggiornati in tempo reale sullo stato di ogni percorso che dovrete fare.

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LA CREDENZIALE DELLA VIA FRANCIGENA

La Credenziale, o “passaporto del pellegrino”, è il documento necessario a chi si mette in cammino o al ciclista che consente di avere accesso alle strutture di accoglienza lungo la Via Francigena con molte agevolazioni e vantaggi rispetto ad un normale turista. Ad esempio:
– accesso ad ostelli ed alloggi in chiese e monasteria ad un costo molto basso (dai 10 ai 25 euro);
– sconti nei musei convenzionati;
– sconti su bar e ristoranti convenzionati che trovarei lungo il percorso della Via Francigena;
– se per raggiungere la città di partenza o per fare ritorno a casa viaggerai con Trenitalia o Trenord avrai uno sconto del 10% sul prezzo del biglietto regionale nelle tratte abilitate. Per più info consulta la pagina dedicata all’offerta e il suo regolamento. 

Via Francigena Toscana Lazio

La credenziale costa 5 euro e puoi fartela spedire a casa ordinandola anche qui sul sito o pagarli in contanti nei punti di distribuzione elencati qui. Qui a Lucca ad esempio con la credenziale posso entrare gratuitamente nella cattedrale di San Martino.

N.B. La vendita delle credenziali sostiene le attività dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e delle associazioni amiche della Via Francigena. Clicca sulla frase precedente per aprire il pdf.

I timbri della Via Francigena

Lungo il percorso della Via Francigena , il pellegrino potrà apporre un timbro sopra la credenziale presso ogni uffici turistici, presso le parrocchie o altre strutture ricettive. Come avviene anche lungo il cammino di Santiago.

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IL TESTIMONIUM DELLA VIA FRANCIGENA

Per chi percorre gli ultimi 100 km a piedi o 200 km in bicicletta, la Credenziale consente di ricevere il Testimonium, cioè la certificazione dell’avvenuto pellegrinaggio. Puoi ritirarla al Vaticano, dentro la Basilica di San Pietro, si deve fare la classica coda per fare l’ingresso con il consueto controllo degli zaini. Una volta lasciati gli zaini al guardaroba, potrete andare dentro alla sacrestia e ritirare la pergamena che attesta l’esito del vostro cammino. Vi faranno ovviamente il timbro, l’ultimo o il primo a seconda di come volete iniziare il percorso.

Ti ricordo che oltre a leggere le varie guide sui percorsi e cose da vedere è buona norma consultare il Codice Etico del Pellegrino relativo al cammino della Via Francigena.

La credenziale della Via Francigena
il testimonium




IL PERCORSO DELLA VIA FRANCIGENA

Le principali tappe della Via Francigena sono quattro e ogni tappa prende nome dallo Stato europeo che attraversa. Di seguito i dettagli.




VIA FRANCIGENA INGLESE 🇬🇧

La tappa inglese è il tratto più breve ed è anche il punto di partenza del cammino che Sigerico iniziò di fronte alla Cattedrale di Canterbury.  




VIA FRANCIENA FRANCESE 🇫🇷

Il tratto francese della Via Francigena si estende per circa 960 km, dal Canale della Manica fino a sud, al confine svizzero.

Il percorso della Via Francigena




VIA FRANCIGENA SVIZZERA 🇨🇭

Il tratto svizzero, di 200 km, è un insieme di tappe che attraversano meravigliosi paesaggi partendo dai Monti della Giura fino al passo del Gran San Bernardo.




VIA FRANCIGENA ITALIANA 🇮🇹

Infine, il tratto italiano misura 1020 km e attraversa le regioni della Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Toscana e Lazio. Ed io per ora ne ho percorsi quasi la metà: circa 450.




LA SEGNALETICA DELLA VIA FRANCIGENA

Dopo la riscoperta, avvenuta negli anni settanta, del Cammino di Santiago, ci si rese conto che anche in Italia esisteva un simile percorso di pellegrinaggio, la Via Francigena. Com’era successo per il cammino spagnolo, anche il percorso della Francigena giaceva in parte sotto l’asfalto delle autostrade e delle statali che, col tempo, avevano ricalcato il tracciato di quelle che già erano state le strade principali del Medioevo e dell’età romana.

L’interesse, dapprima limitato agli studiosi, poi estesosi a molti che, dopo aver percorso il Cammino di Santiago, desideravano arrivare a Roma a piedi e poi a Gerusalemme (utilizzando le rotte navali pugliesi), ha fatto nascere una rete di “amanti della Francigena” che, con vernice e pennello, hanno cominciato a segnare sentieri e percorsi.

Ove possibile, si è cercato di recuperare il tracciato del cammino originario, ma a volte si è scelto di deviare dal percorso storico in favore di sentieri e strade meno trafficate.

La segnaletica della Via Francigena
I cartelli della Via Francigena

La segnaletica orizzontale o intermedia è formata da segnavia a vernice di colore bianco-rosso o rosso-bianco-rosso (detto anche bandierina e che contiene il numero del sentiero) posti all’inizio e lungo il sentiero, su sassi o piante, utilizzati per offrire l’informazione di continuità e conferma del percorso.

Per la mia esperienza personale ho trovato la segnaletica molto bene fatta e facile da seguire.

Se hai domande o dubbi in merito a qualcosa non esitare a contattarmi tramite i miei canali social qui sotto. Ciao!



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