VIA DEGLI DEI

La Via degli Dei oggi è una delle principali attrattive turistiche dell’Appennino. Moltissimi amanti del trekking e della mountain bike percorrono questo tratto che collega Bologna a Firenze gustando a pieno la sua bellezza unica tra natura e storia.

Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli

Si chiama Via Degli Dei perché lungo il percorso che faremo a piedi, attraversando tutto l’appennino passando dal passo della Futa, incontreremo montagne e luoghi con nomi di divinità pagane come ad esempio il Monte Adone, Monzuno che significa monte di Giunone, Monte Venere e Monte Luario (la dea Lua).

L’intera traversata da Bologna a Firenze non presenta grandi difficoltà. Si può compiere in quattro o sei giorni a piedi (a seconda del tuo allenamento) oppure in due o tre giorni in bicicletta.
È possibile percorrere anche solo alcune tratte della Via degli Dei, o personalizzarle come meglio credi in modo da costruirti un tuo percorso personalizzato.





INDICE



LA STORIA DELLA VIA DEGLI DEI

Il cammino dei CAI (comitato alpino italiano) che collega Bologna a Firenze sul crinale tra Setta e Savena, era una strada antica che congiungeva Fiesole con Felsina. Serviva sopratutto per sviluppare i traffici e favorire il dominio sulla Pianura Padanagli degli Etruschi che la percorsero per almeno 4 secoli (VII-IV sec. a.C.).

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Successivamente i Romani, dopo aver fondato la colonia “Bononia” (l’attuale Bologna) nel 189 a.C. sui resti dell’antica Felsina, dovevano garantire un collegamento rapido tra Arezzo e Roma attraverso gli Appennini. Il console Caio Flaminio sull’antico tracciato Etrusco costruì nel 187 a.C. una vera e propria strada romana transappenninica denominata Flaminia Militare.

L’itinerario è antichissimo. Da qui passarono gli Etruschi, i Liguri, i Galli, i Romani ed altri nomi famosi come Dante, Goethe, Casanova, Stendhal. Nel Medioevo il tracciato aveva nomi diversi: via mulattiera per Monzuno, via di Barberino e moti altri a seconda della meta che si voleva indicare.

Fino al Medioevo rimase un’abitudine percorrere a piedi o a cavallo questo antico percorso, molto agevole che peremtteva di attraversare tutto il tratto Appenninico. Il lastricato romano cadde in disuso e venne sommerso dalla vegetazione. Venne sostituito da un semplice sentiero o una stretta mulattiera senza pavimentazione, utilizzata molto speso dai pellegrini che avevano necessità di percorrere questo cammino.

Alla fine degli anni ’80 del ‘900, il percorso venne ritrovato e riportato alla luce da un gruppo di escursionisti bolognesi, evidenziando questi antichi tracciati tra Monte Bastione e Monte di Fo’, costeggiando alcuni tratti di strada basolata romana

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IL PERCORSO DELLA VIA DEGLI DEI

Solitamente si parte da Bologna, che è una città ricca di tesori nascosti, inziando a camminare sotto ai portici di San Luca con i suoi archi, che un tempo proteggevano i pellegrini ed i viaggiatori fino al Santuario di San Luca. Si scende poi dai bregoli (Casalecchio di Reno) e, percorrendo il Reno, si arriva a Sasso Marconi, dove sono presenti luoghi che nascondono veri e propri tesori (l’acquedotto romano, l’oasi di San Gherardo, il Ponte di Vizzano…).

Il percorso poi continua per raggiungere l’area protetta del Contrafforte Pliocenico con i suoi fossili e la sua particolare vegetazione e se le gambe ancora vi reggono potete raggiungere il monte Adone. In alternativa potete farlo la mattina seguente come ho fatto io.

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Il cammino riprende verso Monzuno e poi verso Madonna dei Fornelli, città rinata grazie alla Via degli Dei. Dopo Madonna dei Fornelli si incontrano molteplici tratti della strada romana Flaminia Militare, il più grande cimitero tedesco in Italia (con 30.000 caduti della seconda guerra mondiale) sul Passo della Futa ed immensi prati verdi che si alternano a boschi diversi uno dall’altro.

Arrivati in Toscana, Sant’Agata con i suoi musei di arte sacra e di arte contadina, la lunga strada porta poi a San Piero a Sieve e a diversi luoghi suggestivi e nascosti come il convento Bosco ai Frati, uno dei più antichi della Toscana, il Castello del Trebbio, amato da Lorenzo il Magnifico ed abitato persino da Amerigo Vespucci ed infine il convento di Monte Senario, prima di scendere di nuovo verso Fiesole e poi Firenze

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LA SEGNALETICA DELLA VIA DEGLI DEI

Il Club Alpino Italiano, fra il 1990 e il 1996, ha tentato di definire gli standard cui attenersi.
La segnaletica principale è detta anche verticale o segnavia ed è generalmente costituita dalle tabelle poste all’inizio del sentiero e agli incroci più importanti che contengono informazioni sulle località indicando nome e quota del luogo di partenza o dei luoghi di destinazione con i tempi di percorrenza e il numero di sentiero.

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La segnaletica orizzontale o intermedia è formata da segnavia a vernice di colore bianco-rosso o rosso-bianco-rosso (detto anche bandierina e che contiene il numero del sentiero) posti all’inizio e lungo il sentiero, su sassi o piante, utilizzati per offrire l’informazione di continuità e conferma del percorso.

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PRIMA TAPPA

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Se già mi seguivi dallo scorso anno, saprai che ho fatto un super viaggio sulla ferrovia più lunga del mondo ovvero la Transiberiana attraversando Russia Mongolia e Cina, terminato proprio alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze. Qui sotto un episodio della serie che trovi sul mio canale Youtube.

Tornare alla stazione di Firenze mi ha fatto un effetto strano. Per la prima volta sono tornato a prendere il treno dopo il Covid. Ogni volta che mi trovo a salire su un treno è inevitabile che la testa cada lì su quel viaggio pazzesco.

Il compagno di questa avventura sarà mio padre. Se non avete visto l’espisodio del primo giorno andate a vederlo e poi proseguite a leggere sotto.

Se ti stai chiedendo se ci siamo allenati per fare questo viaggio da Bologna a Firenze a piedi, la risposta è sì, io ero già in grado di correre 15 chilometri con facilità senza mai fermarmi in circa 1 ora e 25 minuti. Mio padre che è del 1957, due mesi prima di partire, si faceva quasi due ore di camminata un giorno sì e l’altro no. Questo giusto per farvi rendere l’idea e mettervi un guardia di fronte ad un percorso di trekking molto lungo e abbastanza difficile.

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Da Piazza Medaglie d’Oro proprio di fronte alla stazione di Bologna, imboccando Via indipendenza, arriviamo in Piazza Maggiore. Ci fermiamo quì su questa piazza perché nella basilica di San Petronio possiamo acquistare la credenziale ovvero il passaporto del viaggiatore su cui poter far applicare i timbri di ogni struttura convenzionata che troveremo lungo il percorso. In questo modo si ha la prova ufficiale del cammino compiuto. Il costo nel 2020 è di 3 euro. Non ho idea se aumenterà o meno negli anni successivi.

Una volta terminato e timbrato questo cartoncino, basterà mandare la foto ad un numero whatsapp con sopra almeno 5 timbri di strutture convenzionate per ricevere il gadget omaggio ufficiale della via degli dei. In alternativa alla Basilica che apre alle 8:30 c’è anche il welcome center davanti alla piazza che però apre alle 10. A questo link trovate tutte le info sul sito ufficiale del cammino su tutti i punti vendita e tutti gli orari di apertura e chiusura.

Passiamo sotto al portico di San Luca che fu costruito per proteggere dalla pioggia tutti i pellegrini che si recavano al Santuario della Madonna di San Luca. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Una volta fatta la credenziale, direzione San Luca!

Passiamo sotto al portico di San Luca che fu costruito per proteggere dalla pioggia tutti i pellegrini che si recavano al Santuario della Madonna di San Luca. È lungo pensate ben 3796 metri ed è il portico più lungo al mondo. Conta 15 cappelle e 666 archi. Sul numero reale degli archi si è aperto un grosso dibattito nel corso degli anni anche perché l’ultimo arco riporta la numerazione 658. Ma un sacerdote nell’ottocento ne contò 666 e da allora a molte persone, specie quelle amanti dell’esoterismo piace raccontarla così. Questo numero 666, definito diabolico o della bestia rappresenterebbe l’iconografica del serpente cioè il diavolo tentatore sconfitto e schiacciato dalla madonna sotto al calcagno. Il portico infatti finisce proprio ai piedi del santuario.

Passiamo sotto al portico di San Luca che fu costruito per proteggere dalla pioggia tutti i pellegrini che si recavano al Santuario della Madonna di San Luca. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Una volta arrivati al Santuario ricordatevi di entrare dentro per farvi fare il secondo timbro e fra che ci siete, andate a vedere la Madonna di San Luca salendo sulle scale alla destra dell’altare per poi ricendere alla sua sinistra.

Una volta arrivati al Santuario ricordatevi di entrare dentro per farvi fare il secondo timbro e fra che ci siete, andate a vedere la Madonna di San Luca salendo sulle scale alla destra dell'altare per poi ricendere alla sua sinistra. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici
Una volta arrivati al Santuario ricordatevi di entrare dentro per farvi fare il secondo timbro e fra che ci siete, andate a vedere la Madonna di San Luca salendo sulle scale alla destra dell'altare per poi ricendere alla sua sinistra. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

L’icona della madonna di San Luca raffigura una madonna col bambino, secondo la classica iconografia orientale di tipo odigitria. Vi starete chiedendo che cosa c’entra la Madonna di San Luca con la via degli Dei? Il termine odigitria dal greco bizantino significa “colei che conduce, che guida ed indica la via” e proprio per questo è considerata la madonna dei viaggiatori e dei pellegrini che si fermavano e facevano sosta per ricevere la benedizione per il loro cammino.

Questo tipo di raffigurazione della Vergine Maria è un aspetto che la religione cristiana e quella ortodossa hanno in comune ed infatti mi ha ricordato l’icona della Madonna di Kazan che si trova a San Pietroburgo nella cattedrale di Kazan, anch’essa è una variante dell’iconografia odigitria diffusa nell’arte bizantina e russa del periodo medievale.

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Fuori dal Santuario c’è una fontanella che può essere usata per bere. Noi però siamo belli carichi di acqua e facciamo solo un riabbocco. Ripartiamo direzione parco Talon o parco della chiusa.

La strada inizia a scendere ed è qui che sentirai i primi dolori alle ginocchia. Il tratto dopo il santuario prosegue per 300 m sulla strada asfaltata e poi sulla destra si prende la Via de’ Brègoli (CAI 112A) che conduce al Parco Talon attraverso un bel bosco alberato. Proprio all’inizio del percorso, finita la strada sterrata, incontrate un bivio: entrambe le direzioni vanno bene ma il sentiero di destra è più breve e più ripido (meglio evitarlo in caso di pioggia).

Arrivati al parco si prosegue costeggiando la riva destra del fiume Reno, la sinistra se venite da Bologna, la destra perché si considera la direzione dell’acqua, dove incontrerete i primi cartelli della Via degli Dei e del sentiero CAI 112. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Arrivati al parco si prosegue costeggiando la riva destra del fiume Reno, la sinistra se venite da Bologna, la destra perché si considera la direzione dell’acqua, dove incontrerete i primi cartelli della Via degli Dei e del sentiero CAI 112. Proseguendo in direzione Sasso Marconi si raggiunge l’Oasi Naturalistica di San Gherardo. L’Oasi nasce dal recupero di una cava nei pressi di Palazzo de’ Rossi e oggi è un luogo di tutela e di conservazione della flora e della fauna locale. Offre la possibilità di praticare birdwatching, trekking e nordic walking e di approfondire la conoscenza degli aspetti geologici e morfologici del territorio.

Superate l’Oasi Naturalistica di San Gherardo e arrivate alla strada asfaltata. Continuate sempre dritto fino ad arrivare al bivio Sasso/Pontecchio e prendete verso Sasso. Risalite per Via Vizzano.

Arrivati ai Prati di Mugnano ci si dirige all’interno del Parco, si supera il parcheggio e si arriva alla “Piazza” dove si prosegue seguendo il sentiero CAI 122 VD. Si deve proseguire lungo il CAI 122 che svolta secco a sinistra poco prima del quadrivio de la Commenda. (se arrivate lì tornate indietro di 50 metri).

Arrivati ai Prati di Mugnano ci si dirige all’interno del Parco, si supera il parcheggio e si arriva alla “Piazza” dove si prosegue seguendo il sentiero CAI 122 VD. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Si arriva in via delle Orchidee e si svolta a destra sulla Provinciale di Badolo. Qui potete decidere in base a come vi sentite se proseguire per Brento (altri 4 chilometri con un ‘ora e mezzo di cammino) oppure arrivare a Badolo (1,5 chilometri).

Io ho deciso di proseguire per Brento, se volete arrivare fino alla cima del monte adone seguite il sentiero CAI 110 Monte Adone, in alternativa se si è molto stanchi si può tagliare Monte Adone proseguendo per il sentiero diretto per Brento su cui non è segnalato il numero. Noi decidiamo di proseguire per Brento e poernottare al circolo sportivo Monte Adone. (solitamente c’è sempre posto e non è necessario chiamare, non rispondono mai!) Con circa 5 euro potete sfruttare le docce dell’impianto sportivo e stare gratis con la tenda. Non dmienticate di farvi fare il terzo timbro sulla credenziale. Sotto il punto esatto su maps.

Ovviamente l’arrivo della prima giornata sarà quello più duro di tutti. Fidatevi. Sarete distruttti ma non dovete arrendervi perché il riposo sarà l’unica medicina ai vostri dolori (scherzavo! se avete un antidolorifico prendetelo!!!).

Dopo una bella doccia che toglie via sudore, odori e stanchezza, io e mio padre abbiamo deciso di andare a cena al risotrante che si trova sopra al circolo, perché volevamo ricaricare le batterie per avere benzina il giorno seguente. Sotto il punto su maps.

La cosa fondamentale di questo cammino e mangiare bene e mangiare spesso lungo il percorso e soprattuto a cena. Anche se non avete fame mangiatevi delle noci, mandorle, altra frutta secca oppure dei frutti e bevete spesso per poi abbuffarvi la sera. Almeno con me ha funzionato.
Qundi prima tappa finita sotto riepilogo dati e costi.

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Dati Prima Tappa

Lunghezza: 33.80 km  
Dislivello: +1017 m; -1015 m  
Tempo: 10.30 h

La prima tappa è quella meno tecnica, presenta alcune salite importanti abbastanza ripidi, quindi conviene affrontarli lentamente, soprattutto se non si è molto allenati. Nei periodi caldi è necessario portarsi una buona riserva di acqua, perché soprattutto dopo Sasso Marconi ci sono parecchi settori in mezzo al bosco senza accesso all’acqua.  Agosto non è il periodo migliore per farla ma secondo me a maggio giugno è la scelta migliore.

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Riepilogo costi prima tappa

3,60 euro Colazione in piazza maggiore;
3,00 euro Credenziale;
4,25 euro Pranzo con un panino;
5,00 euro per doccia negli impianti sportivi;
19,50 Cena Trattoria;
TOTALE PRIMA TAPPA 35,35 euro

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SECONDA TAPPA

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La mattina presto, dopo aver fatto colazione con del cibo che avevamo nello zaino e bevuto del succo d’arancio (io non bevo mai caffè la mattina), ho presto il sentiero che costeggia il Centro Tutela e Ricerca di Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone per arrivare fin sopra la cima alla croce.

Ci vogliono circa 30 minuti per arrivare in alto a passo spedito. Io avevo lasciato lo zaino pesante al circolo sportivo, in modo da andare su leggero come una piuma. Se però decidete di andare su con lo zaino ovviamente ci metterete molto di più di 30 minuti.

Il monte Adone è una montagna alta 654,44 metri sul livello del mare che fa parte dell’Appennino bolognese. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Il monte Adone è una montagna alta 654,44 metri sul livello del mare che fa parte dell’Appennino bolognese. Siamo nell’estrema parte sud-orientale del territorio comunale di Sasso Marconi. La vetta del monte Adone si raggiungibile facilmente dall’abitato di Brento, una frazione del comune di Monzuno, che sorge sulle sue pendici orientali; su di essa sono situate alcune attrazioni naturalistiche e panoramiche come le due Grotte delle Fate, la Grotticella e il Cunicolo Pozzo.

Questa specie di bastione naturale era una delle ultime linee difensive della Linea Gotica cioè il sistema difensivo progettato dai tedeschi per mantenere il controllo della Pianura Padana, dopo lo sbarco degli Americani in Sicilia. Questa linea difensiva si estendeva da Massa Carrara fino a Pesaro. Il 18 aprile 1945 la 91° Divisione dell’esercito americano conquistò l’avamposto di Monte Adone, aprendo così la porta d’ingresso per entrare a Bologna.

Ridiscendo poi verso Brento, recupero gli zaini ed il babbo e riparto seguento un lungo tratto di strada asfaltata che raggiunge prima Monterumici e poi Monzuno.

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In questo tratto non c’è molto da dire, è esposto sull’asfalto e comeavrete visto dai video mi sono fermato ai vigili del fuoco in località i Tre Fasci, sulla panchina per rifiatare per il grande caldo.

Monzuno Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Arrivato a Monzuno dopo un bel tratto in salita sempre su asfalto mi fermo al market Crai per farmi fare il quarto timbro e comprare il pranzo.

Io e mio padre ci fermiamo sulla piazzetta a lato, mangiamo e ci rilassiamo quasi un’ora e mezza.

Ripartiamo da Monzuno su strada asfaltata in direzione Madonna dei Fornelli si supera il bivio per Loiano e al campo sportivo,  si svolta a destra imboccando una larga carrareccia in salita. Dopo circa 20 minuti si raggiunge la località “Campagne” dove è segnalato il percorso CAI 019 – VD fino a Monte venere, con i suoi 627 metri sul livello del mare.

Dopo circa 20 minuti si raggiunge la località “Campagne” dove è segnalato il percorso CAI 019 – VD fino a Monte venere, con i suoi  627 metri sul livello del mare.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Da qui si segue la strada sterrata fino alle case di Le Croci. Breve salita fino al Monte del Galletto (pale eoliche) siamo a 940 metri sul livello del mare e poi su sterrata si giunge a Madonna dei Fornelli (3 ore circa da Monzuno).

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Da qui si segue la strada sterrata fino alle case di Le Croci. Breve salita fino al Monte del Galletto (pale eoliche) siamo a 940 metri sul livello del mare. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Poco prima di entrare in paese si trova il piccolo borgo di Fornello e pare fosse questo il primo centro abitato risalente al 14 esimo secolo.

Madonna dei Fornelli è situato a 739 metri sul livello del mare ed è una frazione del comune di San Benedetto val di Sambro, nell’appennino bolognese. Il termine fornelli si riferisce probabilmente alla presenza di carbonai che accendevano nei boschi qua attorno piccoli fuochi per bruciare lentamente la legna ed ottenere così il carbone.

Da qui si segue la strada sterrata fino alle case di Le Croci. Breve salita fino al Monte del Galletto (pale eoliche) siamo a 940 metri sul livello del mare. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Il nome Madonna invece fa riferimento alla devozione per Madonna a cui fu eretto un santuario in ringraziamento per la fine della peste. Il santuario è conosciuto anche come Chiesa della madonna della neve a causa di una leggenda che parla appunto di una nevicata nel mese di agosto e la scelta appunto di edificare una chiesa in questo punto da consacrare a Maria. Le prime testimonianze parlano del 1630 come anni di edificazione di questo santuario.

Arrivo così all’albrgo Ristorante Poli, qui pianteremo la tenda per passare la seconda notte e per farci fare il quinto timbro sulla nostra credenziale (dopo quello di Piazza Maggiore, San Luca, Circolo Sportivo Monte Adone e Crai Monzuno).

Ceniamo al Ristorante dell’hotel con una piazza ed una bibita. La giornata è stata meno dura rispetto al primo giorno. Sotto il riepilogo dei chilometri e dei costi.

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Dati Seconda Tappa

Lunghezza: 22.73 km  
Dislivello: +1251metri ; -996 metri
Altitudine Massima 936 metri
Altitudine Minima 397 metri  
Tempo: 8.30 h

In generale, questa tappa inizia a presentare qualche salita più tecnica e qualche passaggio di sentiero più impegnativo in mezzo al bosco, anche se non ci sono ancora tratti molto difficili. La salita verso il Poggio monte Venere è abbastanza impegnativa ma comunque non presenta pericoli o tratti con poca aderenza. Il percorso prevede comunque un dislivello in salita di 1600 metri, di cui alcuni in sterrato, quindi un buon allenamento è comunque necessario.

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Riepilogo costi seconda tappa

5,00 euro Colazione in piazza maggiore;
posto tenda gratis
doccia gratis
9,00 euro Cena al ristorante Poli;
TOTALE SECONDA TAPPA 14,00 euro
TOTALE VIA DEGLI DEI 49,35 euro

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TERZA TAPPA

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Smontiamo la tenda, facciamo colazione al ristorante albero Poli e passiamo a ritirare i panini che abbiamo prenotato la mattina precedente al market accanto all’hotel.

La terza tappa è senz’altro una delle più tecniche ed impegnative, si sviluppa infatti dentro i boschi e nella parte più impervia del percorso, con molti tratti ripidi e discese difficili.
A seconda del periodo è possibile incontrare tanto fango, quindi buona parte delle salite diventa molto più faticosa e alcune discese possono presentare passaggi scivolosi e pericolosi.

La partenza da Madonna dei Fornelli incontra subito un sentiero molto ripido, che si può bypassare facendo una parte di strada asfaltate.

Proseguiamo fino al borgo La Bonacca, salendo fino alla Pedrosa ed alla cima del monte dei Cucchi che fa sempre parte dell’appennino Bolognese nel comune di San Benedetto val di Sambro da cui appunto nasce il torrente Sambro uno dei più importanti affluenti del fiume setta. Siamo a circa 1138 metri sul livello del mare.

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Poco prima di pian di Balestra ho incontrato dei ragazzini che vendevano piccoli snak, caffè, aranciate a piccoli prezzi e volendo applicavano anche il timbro di Pian Di Balestra. Se volete fermatevi, sono bravi ragazzi e lavorano per farsi la paghetta settimanale.

Si arriva qunidi a Pian di Balestra per poi proseguire in territorio toscano superando il confine segnalato dalla sua famosa pietra. Vedi immagine sotto.

Poco prima del confine si può fare riforniemento alla fontanella perché fino a alla fine della tappa non troverete più fontanelle. Da questo luogo sono state prelevate le pietre per la costruzione della strada attorno al 187 a.c.

Poco prima del confine si può fare riforniemento alla fontanella perché fino a alla fine della tappa non troverete più fontanelle. Da questo luogo sono state prelevate le pietre per la costruzione della strada attorno al 187 a.c. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Subito dopo il confine, in territorio toscano c’è la vetta del monte Bastione con i suoi 1190 metri e del monte Luario a 1140 metri sul livello del mare.

Vi sono state numerose ricerche archeologiche su questo percorso ed hanno evidenziato come gli antichi sentieri e mulattiere medioevali, ricalcavano in parte una strada romana, la transappenninica costruita da Gaio Flaminio nel 187 a.C. che collegava Bologna ed Arezzo, indicata dai ricercatori col nome di Flaminia minore o secunda o Flaminia Militare per distinguerla dalla via Flaminia tracciata nel 220a.c. dal padre di Flaminio che collegava Roma con Rimini.

Vi sono state numerose ricerche archeologiche su questo percorso ed hanno evidenziato come gli antichi sentieri e mulattiere medioevali, ricalcavano in parte una strada romana, la transappenninica costruita da Gaio Flaminio nel 187 a.C. che collegava Bologna ed Arezzo, indicata dai ricercatori col nome di Flaminia minore o secunda o Flaminia Militare per distinguerla dalla via Flaminia tracciata nel 220a.c. dal padre di Flaminio che collegava Roma con Rimini.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Monte bastione ospita il tratto più suggestivo della flaminia militare. Undici chilometri di una strada perfettamente conservata che ci conducono in un pellegrinaggio unico tra natura e storia. Il tratto fu scoperto per la prima volta il 25 agosto del 1979 da Cesare Agostini e Franco Santi portando alla luce il primo tratto di basolato romano.

Vi sono state numerose ricerche archeologiche su questo percorso ed hanno evidenziato come gli antichi sentieri e mulattiere medioevali, ricalcavano in parte una strada romana, la transappenninica costruita da Gaio Flaminio nel 187 a.C. che collegava Bologna ed Arezzo, indicata dai ricercatori col nome di Flaminia minore o secunda o Flaminia Militare per distinguerla dalla via Flaminia tracciata nel 220a.c. dal padre di Flaminio che collegava Roma con Rimini.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

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Dopo l’arrivo in toscana inizia la piccola discesa fino ai 900 metri del Passo della Futa che durante la seconda Guerra Mondiale faceva parte della linea Gotica.
Proseguendo per il sentiero si incontrano nuovamente tratti di Flaminia Militare, di cui uno ben conservato e protetto da una sorta di recinto di legno. Continuate il percorso seguendo la segnaletica e scendete a destra fino a raggiungere l’inizio di un bosco di conifere.

Continuate il percorso seguendo la segnaletica e scendete a destra fino a raggiungere l’inizio di un bosco di conifere. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Questo tratto è davvero spettacolare. Andate avanti il linea retta seguendo sempre le indicazioni per la Futa fino ad arrivare dopo poco alla strada asfaltata che da Pian del Voglio porta al Passo della Futa, SS 65.

Dopo questo bellissimo tratto di discesa arriviamo al Camping la Futa, dove piantiamo la tenda. Nel costo del posto tenda è presente anche la possibilità di fare il bagno in piscina ed usufruire di docce e bagni. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Dopo questo bellissimo tratto di discesa arriviamo al Camping la Futa, dove piantiamo la tenda. Nel costo del posto tenda è presente anche la possibilità di fare il bagno in piscina ed usufruire di docce e bagni.

Ed è proprio qui che io decido di lavare i miei vestiti con la mia borsa sacca SCRUBBA. Se non sai di che cosa si tratta ti consiglio di vedere il mio filmato sotto.

Qui sotto ho fatto anche un post dettagliato che spiega come usarla.

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Abbiamo infine cenato al Ristorante del Camping. Sotto i dettagli del percorso e di spesa.



Dati Terza Tappa

Lunghezza: 15.95 km  
Dislivello: +683metri ; -530 metri
Altitudine Massima 1191 metri
Altitudine Minima 799 metri  
Tempo: 5.50 h

Questa tappa ha un dislivello in salita di 700 metri, che in valore assoluto non sarebbe eccessivo, ma su passaggi così tecnici a parte in estate sono fangosi e quindi un buon allenamento è comunque necessario. È una delle tappe più brevi, sono solo 16 chilometri, quindi avendo una giornata a disposizione li può percorrere chiunque, seppur facendo alcune soste.
Ci sono alcuni passaggi abbastanza ripidi, quindi conviene affrontarli lentamente, soprattutto se non si è molto allenati. Nei periodi caldo è necessario portarsi una buona riserva di acqua, perché ci sono parecchi settori in mezzo al bosco senza accesso all’acqua.

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Riepilogo costi terza tappa

2,25 euro Colazione Hotel Poli;
6,50 Panini al market;
29,00 euro posto tenda al Camping la Futa;
15,00 euro Cena Campeggio;
TOTALE TERZA TAPPA 53,00 euro
TOTALE VIA DEGLI DEI 102,35 euro

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QUARTA TAPPA

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Colazione e partenza presto come ormai siamo abituati qui sulla Via Degli Dei.
Anche il passo della Futa, dove siamo adesso, faceva parte della linea Gotica, quella linea difensiva di cui vi ho già parlato su monte Adone. Qui durante la seconda guerra modniale erano presenti numerossissime postazioni difensive costruite dai tedeschi ma furono abbandonate dopo lo sfondamento da parte degli alleati nel settembre del 1944.

Dagli anni 50 il passo della futa è divenuto famoso perché è sede del cimitero militare germanico più grande d’Italia. Fu inaugurato nel 1969 ed oggi accoglie le salme di 30683 persone. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Dagli anni 50 il passo della futa è divenuto famoso perché è sede del cimitero militare germanico più grande d’Italia. Fu inaugurato nel 1969 ed oggi accoglie le salme di 30683 persone.

Dagli anni 50 il passo della futa è divenuto famoso perché è sede del cimitero militare germanico più grande d’Italia. Fu inaugurato nel 1969 ed oggi accoglie le salme di 30683 persone. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

La storia e questi luoghi servono per ricordarci che la guerra serve solo per arricchire le tasche dei politici o dei potenti di turno, a discapito delle persone comuni che spesso la guerra nemmeno la volevano fare. Questo luogo è sicuramente il luogo più toccante che si trova durante la via degli Dei.

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La partenza da Monte di Fò presenta subito una salita impegnativa: si può scegliere di passare nel bosco che in caso di fango sconsiglio oppure su strada tornare alla Futa riprendendo poi la Via degli Dei classica.

Noi decidiamo di prendere la via per il bosco per arrivare fino al monte Gazzaro a 1125 metri. Nell’immagine sotto il panorama su monte Gazzaro.

Noi decidiamo di prendere la via per il bosco per arrivare fino al monte Gazzaro a 1125 metri. Nell'immagine sotto il panorama su monte Gazzaro.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Il sentiero che porta sulla cima della collina è sconsigliato in caso di maltempo e non percorribile in mountain-bike. In caso di maltempo è consigliato prendere la strada a destra che è pianeggiante e meno rischiosa.

Vicino alla croce di M. Gazzaro c’è una piccola struttura in pietra, con un contenitore in metallo che contiene il “libro vetta di Monte Gazzaro”, ovvero un quaderno dove chi vuole può scrivere i propri pensieri.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Vicino alla croce di M. Gazzaro c’è una piccola struttura in pietra, con un contenitore in metallo che contiene il “libro vetta di Monte Gazzaro”, ovvero un quaderno dove chi vuole può scrivere i propri pensieri.

Proseguiamo poi lungo il crinale ed inziamo a scendere: in questo punto dovete fare molta attenzione perché lo spazio dove camminare è stretto e il terreno può essere a tratti molto scivoloso. Sono presenti anche delle corde di ferro più avanti in modo da sostenervi e non scivolare.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

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Proseguiamo poi lungo il crinale ed inziamo a scendere: in questo punto dovete fare molta attenzione perché lo spazio dove camminare è stretto e il terreno può essere a tratti molto scivoloso. Sono presenti anche delle corde di ferro più avanti in modo da sostenervi e non scivolare.

Arriviamo in un grande spiazzo dove convergono varie vie, poco più avanti proseguendo dritto si trova il passo dell’osteria Bruciata posto ad 820 metri.

Arriviamo in un grande spiazzo dove convergono varie vie, poco più avanti proseguendo dritto si trova il passo dell'osteria Bruciata posto ad 820 metri.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Una leggenda narra che in questa zona un tempo vi fosse un Osteria gestita da una famiglia che uccideva nel sonno i viandanti che pernottavano, s’impadronivano dei loro beni e utilizzavano le loro carni per sfamare i passanti successivi.

Un giorno un frate proveniente da Bologna e diretto a Firenze si fermò alla locanda. Il frate non era uno sprovveduto e capì subito che la carne nel piatto non era carne di manzo. Se ne fece dare un po’ con la scusa di darla ai suoi amici frati che lo aspettavano più avanti nel bosco ma una volta arrivato al paese di Sant’Agata (il paese che troveremo più avanti), andò dalle guardie spiegando che secondo lui era carne umana. Gli sbirri partirono e salirono al passo e trovarono altri resti umani nell’osteria. Tutta la famiglia che lavorava nella locanda fu impiccata e l’osteria venne bruciata affinché non fosse mai più ricostruita.

Una leggenda narra che in questa zona un tempo vi fosse un Osteria gestita da una famiglia che uccideva nel sonno i viandanti che pernottavano, s'impadronivano dei loro beni e utilizzavano le loro carni per sfamare i passanti successivi.   Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Si pensava appunto che questa fosse solo una leggenda finché alcuni anni fa furono ritrovati alcuni resti di mura e un pavimento con tracce d’incendio. L’unica documentazione certa riguarda una carta del 1585 eseguita da un perito in cui viene raffigurata la strada che passa dal valico con segnato sopra il nome di un edificio chiamato “spedaletto rovinato”. Lascio a voi la libertà di pensare che questa sia solo una leggenda o se sia un fatto realmente accaduto.

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Continuando a camminare si scende fino ad arrivare ad una vecchia casa semidiroccata: “Riarsiccio”, da qui andate avanti fino ad arrivare ad un bivio sulla destra. Qui ci sono due cartelli: se si gira a sinistra si prende il sentiero CAI n°46b verso Sant’Agata, se si gira a destra si continua a camminare sul sentiero iniziale n°46 verso Sant’Agata-San Piero a Sieve. Noi abbiamo deciso di andare sinistra e passare per sant’Agata per pranzare e riposarci.

Sant'Agata è un pesino molto carino, vale la pena fermarsi ed ammirare il piccolo borgo medievale e la bella Chiesa con il suo campanile e l'orologio.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Sant’Agata è un pesino molto carino, vale la pena fermarsi ed ammirare il piccolo borgo medievale e la bella Chiesa con il suo campanile e l’orologio.

Passato il ponte con il ruscello e passata la chiesa subito sulla sinistra c'è una piazzetta dove potete rifiatare e mangiare all'Osteriola. Posto molto carino per pranzare o cenare.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Passato il ponte con il ruscello e passata la chiesa subito sulla sinistra c’è una piazzetta dove potete rifiatare e mangiare all’Osteriola. Fatevi mettere il timbro sulla credenziale. Posto molto carino per pranzare o cenare.

Se avete tempo potete fare un giro anche attorno al borgo perché presenta molti punti in cui è possibile scattare belle foto e volendo si può scendere al piccolo ruscello che scorre sotto la città per mettere i piedi in bagno e rinfrescare la vostra giornata.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Se avete tempo potete fare un giro anche attorno al borgo perché presenta molti punti in cui è possibile scattare belle foto e volendo si può scendere al piccolo ruscello che scorre sotto la città per mettere i piedi in bagno e rinfrescare la vostra giornata.

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Dopo una sosta di un’ora ripartiamo. Dopo Sant’Agata inizia la seconda parte che si compone di un lungo tratto di discese dolci nelle colline del Mugello, per lo più asfaltate, in cui si può godere di bellissimi panorami. Da lontano si può vedere anche il lago di Bilancino e in lontananza anche Barberino del Mugello.
Dopo pochi chilometri però molto esposti al sole (che a me ha disrutto) arriviamo a San Piero a Sieve.

Montiamo la tenda al Camping Mugello Verde e dopo una doccia e un po’ di relax ceniamo al ristorante. Io mi sono dimenticato di farmi mettere il timbro, voi non fate come me mi raccomando.



Riepilogo costi quarta tappa

5,75 euro Colazione e Pranzo da portar via;
8,27 Pranzo-Merenda Sant’Agata;
29,00 euro posto tenda al Camping Mugello Verde con piscina;
21,25 euro Cena Ristorante del Campeggio;
TOTALE TERZA TAPPA 64,27 euro
TOTALE VIA DEGLI DEI 166,62 euro



Dati Quarta tappa

Lunghezza: 25.90 km  
Dislivello: +641 metri ; -1197 metri
Altitudine Massima 1125 metri
Altitudine Minima 296 metri  
Tempo: 6.30 h
Questa quarto giorno sulla Via Degli Dei ha una difficoltà media. Si sale molto la mattina presto dopo il passo della futa e si riscende molto. Ci sono tratti molto tecnici e c’è bisogno di scarpe adeguate per camminare sia in salita che in discesa. Prendetela con calma specialmente d’estate. È una delle tappe più difficili fatte fino ad adesso. Mio padre dopo questa giornata si è fermato ed ha dovuto rinunciare.

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QUINTA TAPPA

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La giornata inizia con una brutta notizia: mio padre non appoggia il piede a terra per via dei dolori e della vescica ormai diventata enorme sotto a tutto il piede. Per la quinta tappa partirò da solo.

Mentre cammino per raggiungere Monte Senario, mi metto a leggere le notizie sulla città di San Pier a Sieve e scopro che questa città all’inizio appartenenza alla famiglia degli Ubaldini ma successivamente i Medici entrarono a far parte di tutta la zona. Poco fuori dalla città infatti si trova la fortezza Medicea di San Martino e la villa Medicea del Trebbio quest’ultima patrimonio dell’umanità dell’Unesco. La Fortezza è considerata una delle più estese fortificazioni italiane di tutti i tempi.

La presenza dei Medici in questa zona potrebbe essere legata alla necessità di tornare a respirare l’aria dei loro antenati. Anche se non ci sono documenti ufficiali a conferma, molti studiosi ritengono che i Medici siano stati realmente carbonai di Campiano, un piccolo borgo qui in collina vicino appunto a Cafaggiolo, dove appunto sorge la Villa Medicea. Se avete ancora voglia e soprattutto le gambe vi reggono ancora, a due chilometri di distanza dalla Villa medicea si può fare una piccola deviazione e raggiungere il lago di Bilancino.

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Proseguo sul sentiero prendo la strada in salita. Passato il cestello del Trebbio sulla destra continuo a camminare sulla Via degli Dei e incontro un tabernacolo del 1664, quasi perfettamente conservato

Proseguo sul sentiero prendo la strada in salita. Passato il cestello del Trebbio sulla destra continuo a camminare sulla Via degli Dei e incontro un tabernacolo del 1664, quasi perfettamente conservato. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Il termine Trebbio significa “trivio” cioè il punto dal quale nascono tre strade.

Vado avanti e seguo le indicazioni CAI 17 Bo-Fi Bivigliano. La strada continua e si snoda nel bellissimo panorama del Mugello dove ammiro ulivi, borghi e tabernacoli.

Vado avanti e seguo le indicazioni CAI 17 Bo-Fi Bivigliano. La strada continua e si snoda nel bellissimo panorama del Mugello dove ammiro ulivi, borghi e tabernacoli. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Proseguo fino ad arrivare alla strada statale per Firenze. Giro a sinistra per Tagliaferro, scendo fino ad incontrare nuovamente i segnali CAI per Bivigliano sul muretto che circonda una grande casa rossa.

Proseguo fino ad arrivare alla strada statale per Firenze. Giro a sinistra per Tagliaferro, scendo fino ad incontrare nuovamente i segnali CAI per Bivigliano sul muretto che circonda una grande casa rossa. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Proseguo e supero un cancello che mi porta sulla strada bianca. Dopo poco le indicazioni dicono di girare a sinistra lasciando così alle spalle la strada sterrata e proseguendo nel bosco. Il sentiero sale e arriva a un bivio: CAI 00 e CAI 00-60: seguo il primo girando a destra e proseguite sulla strada bianca. Arrivati ad un piccolo spiazzo con il nome di “Camporomano” il sentiero riprende a destra nel bosco.

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Continuo sul tracciato fino a che non arriverete ad una strada asfaltata e in lontananza, sulla vostra destra, potrete ammirare la Badia del Buonsollazzo.

Continuo sul tracciato fino a che non arriverete ad una strada asfaltata e in lontananza, sulla vostra destra, potrete ammirare la Badia del Buonsollazzo.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Proseguite sulla strada asfaltata fino a che non incontrerete il cartello per Monte Senario sulla vostra sinistra. Il sentiero prosegue in salita fino ad incrociare un cancello che dà su una strada asfaltata: è la strada che arriva al Convento di Monte Senario.

Proseguite sulla strada asfaltata fino a che non incontrerete il cartello per Monte Senario sulla vostra sinistra. Il sentiero prosegue in salita fino ad incrociare un cancello che dà su una strada asfaltata: è la strada che arriva al Convento di Monte Senario. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Il settore dentro al bosco fino al Convento di Monte Senario è spesso fangoso, tranne in estate. La salita si fa dolcemente ripida fino alla cima del monte posta ad 800 metri. Un tempo era luogo di eremitaggio, oggi gli ultimi 3 km regalano un paesaggio ideale per fare foto, picnic e relax all’interno del bosco. Appena sulla cima del monte inizio a scorgere il convento. Verso i mesi autunalli con la nebbia e l’umidità è una cosa da non perdere.

Il settore dentro al bosco fino al Convento di Monte Senario è spesso fangoso, tranne in estate. La salita si fa dolcemente ripida fino alla cima del monte posta ad 800 metri.  Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Il convento risale al 1234 fondato da sette nobili fiorentini, fondatori dell’ordine dei Servi di Maria perciò detti i sette santi fondatori. Ampliato successivamente nel 15esimo secolo da Ferdinando I de Medici, il figlio di Cosimo I de Medici. Per essere poi in parte modificato nel 18esimo e 19 secolo. La torretta dell’orologio è del 1834.

I frati producono alcuni liquori nella distilleria del convento un tempo un’antica farmacia. Dal 1865 producono la Gemma d’Abeto un liquore con estratti di Abete Bianco. Qui potete pranzare o riposare al fresco ai piedi del convento e magari entrare e visitarlo. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

I frati producono alcuni liquori nella distilleria del convento un tempo un’antica farmacia. Dal 1865 producono la Gemma d’Abeto un liquore con estratti di Abete Bianco. Qui potete pranzare o riposare al fresco ai piedi del convento e magari entrare e visitarlo. Volendo applicano anche il timbro sulla credenziale, io mi son dimenticato di chiedere.

Il convento risale al 1234 fondato da sette nobili fiorentini, fondatori dell’ordine dei Servi di Maria perciò detti i sette santi fondatori. Ampliato successivamente nel 15esimo secolo da Ferdinando I de Medici, il figlio di Cosimo I de Medici. Per essere poi in parte modificato nel 18esimo e 19 secolo. La torretta dell’orologio è del 1834. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

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Dopo una sosta nel punto di ristoro dei frati, prendo la strada sterrata che costeggia il Convento sulla destra, scendo lungo il viale alberato. Supero il cancello e prendo il sentiero che scende nel bosco a sinistra e che alla fine arriva in una strada asfaltata. Proseguo sulla strada fino a che il sentiero riprende a Vetta le Croci dopo circa mezz’ora nel verde girando sinistra.

Quest’ultimo tratto che porta ad Olmo è completamente aperto in una distesa di campi con panorami mozzafiato. Se guardate bene in lontananza infatti potrete già ammirare da lontano sia Fiesole che Firenze. Il sentiero continua fino ad arrivare nuovamente su strada asfaltata. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Quest’ultimo tratto che porta ad Olmo è completamente aperto in una distesa di campi con panorami mozzafiato. Se guardate bene in lontananza infatti potrete già ammirare da lontano sia Fiesole che Firenze. Il sentiero continua fino ad arrivare nuovamente su strada asfaltata. 
Attraversata la strada asfaltata il sentiero CAI n.° 2 prosegue in salita verso Poggio Pratone, a 700 metri s.l.m. da dove è possibile godere di un bellissimo panorama verso Firenze. Nella foto sotto ero già distrutto.

Attraversata la strada asfaltata il sentiero CAI n.° 2 prosegue in salita verso Poggio Pratone, a 700 metri s.l.m. da dove è possibile godere di un bellissimo panorama verso Firenze. Nella foto sotto ero già distrutto. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Da Poggio Pratone si scende su strada sterrata fino a Monte Fanna. La strada diventa poi asfaltata, una volta attraversata la frazione di Borgunto, e si giunge nella piazza di Fiesole.

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Da Poggio Pratone si scende su strada sterrata fino a Monte Fanna. La strada diventa poi asfaltata, una volta attraversata la frazione di Borgunto, e si giunge nella piazza di Fiesole. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

La città di Fiesole è stata in passato una città etrusca molto importante. Fu una grande alleata di Roma fin dal terzo secolo a.c.. Dal 14esimo secolo in poi fu considerata uno dei sobborghi più esclusivi d’Italia e pensate fino al 2017 è stato il comune più ricco di tutta la toscana quando poi nel 2018 è stata superata dal comune di Lajatico.
Nell’aera archeologica c’è un teatro romano, le terme un tempio ed un museo etrusco. Fiesole da sede anche ad importanti istituzioni culturali come l’istituto universitario Europeo, l’università di Harvard a villa i tatti che ospita il centro di ricerca sul rinascimento italiano o la Georgetown University a villa le balze che ospita i suoi studenti durante la loro permanenza di studi in Italia. Inoltre Villa sparta sempre qui a Fiesole era la residenza della famiglia reale greca.

Durante la seconda guerra mondiale, fu teatro del cosiddetto episodio dei Martiri di Fiesole, ovvero tre carabinieri si consegnarono alle truppe tedesche per salvare dieci ostaggi e subito dopo i tre furono fucilati. Questo monumento nell'immagine sopra fu eretto appunto per ricordare il grande gesto compiuto da queste tre grandi persone che ricevettero poi la medaglia d’oro al valor militare. La Rai ha anche fatto un film in memoria di questo e se siete curiosi di vederlo si chiama “A testa Alta” I Martiri di Fiesole ed è uscito su Rai 1 il 2 giugno del 2014. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Durante la seconda guerra mondiale, fu teatro del cosiddetto episodio dei Martiri di Fiesole, ovvero tre carabinieri si consegnarono alle truppe tedesche per salvare dieci ostaggi e subito dopo i tre furono fucilati. Questo monumento nell’immagine sopra fu eretto appunto per ricordare il grande gesto compiuto da queste tre grandi persone che ricevettero poi la medaglia d’oro al valor militare. La Rai ha anche fatto un film in memoria di questo e se siete curiosi di vederlo si chiama “A testa Alta” I Martiri di Fiesole ed è uscito su Rai 1 il 2 giugno del 2014.

Prima di partire verso Firenze, mi sono fermato al Cefè Deja Vu per farmi fare un timbro sulla credenziale bere qualcosa e mangiare un gelato. Si trova sulla piazza princiale, lo trovate facilmente.

Da qui si può scegliere se prendere l'autobus n.° 7 ed arrivare fino alla stazione di Firenze, oppure prendere la panoramica fino alle scuole medie e percorrere il sentiero CAI n.° 7 che sale a Monte Ceceri e da qui scendere alle cave di Maiano, salire verso Settignano e scendere direttamente a piedi passando per Coverciano. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Da qui si può scegliere se prendere l’autobus n.° 7 ed arrivare fino alla stazione di Firenze, oppure prendere la panoramica fino alle scuole medie e percorrere il sentiero CAI n.° 7 che sale a Monte Ceceri e da qui scendere alle cave di Maiano, salire verso Settignano e scendere direttamente a piedi passando per Coverciano.

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Ho preso invece una terza via, la via vecchia fiesolana, più diretta saltando il sentiero CAI n.7. Ci sono meno sali scendi ma come lughezza è la stessa. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Ho preso invece una terza via, la via vecchia fiesolana, più diretta saltando il sentiero CAI n.7. Ci sono meno sali scendi ma come lughezza è la stessa.

L’arrivo a Firenze è qualcosa di favoloso. Impossibile descrivere l’emozione di arrivare a Firenze al tramonto e ritrovare tanti compagni di viaggio incontrati lungo il cammino.

L'arrivo a Firenze è qualcosa di favoloso. Impossibile descrivere l'emozione di arrivare a Firenze al tramonto e ritrovare tanti compagni di viaggio incontrati lungo il cammino. Via Degli Dei Trekking CAI Appennino Camminare Cammino Sentiero Italia Cammino Bologna Firenze A Zonzo Con Zazzu Gianluca Stefanelli San Luca Portici

Adesso mi rendo conto che dopo più di 130 chilometri a piedi con un percorso così ricco di esperienze sensoriali di ogni genere, questo non sia solo un punto di arrivo. Vi consiglio di farlo perché merita davvero, merita tutta la fatica, tutti gli sforzi, tutti i piccoli dolori delle gambe ed i piccoli imprevisti che ci sono capitati. Spesso si cercano mete all’estero in stati lontanissimi ma ricordiamoci che il nostro paese è il più desiderato da molti, cerchiamo di salvaguardarlo sempre, di rispettarlo non solo a parole ma anche attraverso i nostri gesti quotidiani. Prima di tornare alla stazione ultimo timbro sulla credenziale dentro Palazzo Vecchio e torno in stazione.

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Adesso tutto bello puzzolente slgo sul primo treno per Pontedera, per l’ultima ora di treno. VI dico solo che puzzavo talmente tanto che nessuno voleva mettersi seduto vicino a me.

Spero di averti trasmesso la passione per questa avventura e spero di averti dato quante più informazioni possibili per poter poi rifare da solo questa esperienza di viaggio. Sotto ad ogni video ho messo la Mappa in formato PDF col percorso che ho fatto, con sopra tutte le mie annotazioni con i punti dove trovare l’acqua, dove ho mangiato, dove ho dormito e dove mi sono fatto fare i timbri per la mia credenziale. Tutto scaricabile gratuitamente come sempre.

MAPPA PDF DA SCARICARE E STAMPARE ▶️https://tinyurl.com/mappaviadeglidei


Sotto ti metto il video della mia attrezzatura nel caso tu sia interessato a qualcosa



Riepilogo costi finali

3,50 euro Colazione al Campeggio;
3,00 Panini Comprati al Campeggio;
3,00 euro Gelato comprato a Fiesole ad una gelateria;
1,50 euro Bibita Fresca comprata al Bar Dejavu;
TOTALE TERZA TAPPA 11,00 euro

TOTALE VIA DEGLI DEI 177,62 euro



In pratica ho speso quasi quanto tre giorni a Venezia. Non hai visto i video? sotto ne hai uno.



Dati Quinta tappa

Lunghezza: 34.68 km  
Dislivello: +1367 metri ; -1510 metri
Altitudine Massima 817 metri
Altitudine Minima 50 metri
Tempo: 11.30 h
Questa qunita tappa è quella più dura. Se non ve la sentite consiglio di fermarvi a Fiesole o anche prima. L’ultimo giorno potete andare a Firenze e approfittarne anche per visitare la città. Dopo San piero a Sieve si sale tanto. Le vostre ginocchia verranno messe a dura prova.

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HERMITAGE SAN PIETROBURGO INFO

Un commento su “VIA DEGLI DEI

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