VENEZIA

Con i tre video della serie “Venezia Low Cost” che ho caricato sul mio canale di Youtube ho deciso di limitare le musiche e la voce fuori campo per farvi ascoltare i suoni reali della città. In questo modo spero di farvi viaggiare anche voi assieme a me, dentro una delle città più invidiate e più imitate al mondo.
Ho passato tre giorni a Venezia a settembre 2020. Mi sono goduto la città come penso mai mi potrà ricapitare visto che solitamente trabocca di turisti stranieri ed italiani.

La città si gira bene a piedi, percorrendo le calli che intersecano i canali su cui si affacciano strutture architettoniche uniche nel suo genere. Difficile stabilire un itinerario preciso perché Venezia ti attrae nelle sue calli (strade) all’interno di ogni Sestriere (quartiere) come nemmeno un labirinto saprebbe fare ed è facile anche perdersi per poi ritrovare la strada corretta. Un po’ come nella vita.

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Ho scelto di fare questo piccolo viaggio in Italia per non pensare troppo all’operazione che avrei dovuto fare agli occhi (dovevo correggere i miei difetti visivi dovuti alla miopia). Ho portato con me solo il mio telefono come sempre. Chi mi segue lo sa che a me piace viaggiare leggero e scarico da treppiedi, reflex o altri supporti. Per cui tutte riprese a mano ed improvvisate sul momento. Ho fatto lo zaino e sono partito. Il resto è tutto nei video e nella descrizione che trovate sotto con tutti i riferimenti come sempre ad ogni cosa che faccio per essere il più trasparente possibile. Imitatemi, copiatemi o semplicemente prendere qualche spunto per poi fare sicuramente meglio di come ho fatto io. Perché se vuoi, puoi farlo anche tu e meglio! Basta volerlo. 🙂





INDICE



STORIA DI VENEZIA

Venezia sorge in mezzo al mare, edificata su pali di legno conficcati nel fango. Rappresenta un miracolo artistico ed architettonico che ha origine nel quinto secolo dopo cristo.
La prime popolazioni venete o gli “eneti” arrivarono da una località a nord della Turchia chiamata paflagonia. Quindi Venezia sarebbe la fusione culturale di più popolazioni migrate nel corso dei secoli, rappresentando nell’antichità ciò che oggi per noi rappresenta New York.

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Le sue 120 isole su cui sorgono oggi i vari palazzi dei vari quartieri o come li chiamano qui “i Sestrieri”, sono pieni di “Calli” cioè delle strette che si intersecano con i canali, dando vita a 450 ponti, uno più bello dell’altro. Ogni isola ha una sua chiesa e quindi a Venezia sorgono ben 120 chiese alcune delle quali sembrano galleggiare sopra l’acqua salata della laguna.

La bellezza di piazza San Marco e il Palazzo Ducale hanno contribuito a rendere Venezia una meraviglia dell’arte mondiale, un luogo unico ed inimitabile. Non è certo un mistero che ogni scrittore, poeta, musicista, artista che ha assaporato la visione di questa città ha provato a raccontarla ed a scavare nella sua anima eterna.

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VENEZIA DAY1

Sotto i costi in riferimento al primo video su Venezia. Ho camminato per quasi 10 km in giro per la città partendo dalla Stazione, passando per il ghetto Ebraico, proseguendo verso nord est per poi tornare verso San Marco e salire sulla scala Contarini del Bovolo. Sotto i costi che ho sostenuto.

Sono partito dalla mia città, Pontedera in provincia di Pisa. Ho preso un treno regionale fino a Firenze S.M.N. per poi salire su un treno Frecciarossa che in due ore mi ha portato da Firenze a Venezia. Il costo del treno non verrà calcolato nel totale spese perché, a differenza di me, potresti partire da Roma o da Napoli o da Bari, tanto per citare delle città molto lontane oppure arrivare da una città come Padova che è molto più vicina. Per questi motivi quinidi nel totale spese troverai solo i costi sostenuti a Venezia e non quelli per raggiungerla.

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STAZIONE

Appena uscito dalla stazione di Venezia Santa Lucia, ho già un’anteprima sulla bellissima città.

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La prima cosa che faccio una volta arrivato in stazione è fare rifornimento d’acqua ad un supermarket per non aver problemi successivamente ed essere libero di camminare senza pensare a dover trovare un posto dove bere. Mi fermo ad un supermarket Despar che trovo dopo 150 metri sulla sinistra della stazione e compro una bottiglia d’acqua da 1,5 litri al costo di 0,25 euro.



GHETTO EBRAICO

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La mia giornata inizia così dal quartiere di Cannaregio attraversando il Ponte delle Guglie fino al suggestivo Ghetto ebraico, il ghetto pensate più antico d’Europa dove permangono tuttora le istituzioni religiose e amministrative ebraiche e cinque sinagoghe alcune delle quali visitabili grazie ai tour guidati del Museo. Se ti interessa visitare il museo devi sapere che è chiuso il Sabato ed aperto i restanti giorni della settimana dalle 10:00 alle 17:30.

Tra le botteghe e pasticcerie di dolciumi tipici come, ad esempio, i Kosher, si raggiunge la piazza principale chiamata Campo del Ghetto Nuovo dove appunto è presente il museo. Sembra quasi d’immergersi nelle atmosfere che hanno ispirato il grande Shakespeare per il suo Mercante di Venezia.

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L’asimmetrica piazza di campo del Ghetto nuovo che i bambini del sestiere oggi usano come campo da gioco era in passato il vero fulcro dell’impero marittimo di Venezia. Gli ebrei veneziani oggi sono ormai poche centinaia, in origine erano confinati nel quartiere della Giudecca ma con il tempo risultò conveniente avere vicini i banchieri, i mercanti di tessuti e gli artigiani. Fu così che nel 1385 le comunità armena, ebraica, turca e greca ottennero il permesso di risiedere in città. L’inquisizione spagnola nel 1541 costrinse gli abitanti del Ghetto a sopraelevare gli edifici esistenti così da fornire alloggi e sinagoghe ai nuovi mercanti ebrei in fuga, mentre in città fioriva il Rinascimento.

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CHIESA MADONNA DELL’ORTO

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Inizio di nuovo a camminare sui canali e raggiungo la Chiesa della Madonna dell’Orto che al suo interno racchiude tantissime opere del pittore Jacopo Robusti detto il Tintoretto.

L’ingresso costa 3 euro per gli adulti e 1,50 per i bambini. Puoi visitarla sempre perché è aperta 7 giorni su 7. Piccola curiosità poco prima di raggiungere la Chiesa, si passa davanti alla Casa del pittore Tintoretto. Cercatela!



PONTE CHIODO E LA CHIESA DEI GESUITI

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Riparto a camminare e passando da Ponte Chiodo l’unico ponte privo di parapetto in tutta Venezia e raggiungo la Chiesa dei Gesuiti su Fondamenta Nuove.

Anche qui l’ingresso costa 1 euro. Nel periodo in cui sono andato io l’altare della chiesa era in ristrutturazione. Come avrai capito per entrare ad ogni Chiesa a Venezia si paga l’ingresso.



CALLE VARISCO

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Raggiungo poi Calle Varisco, una delle Calli più strette a Venezia. Questa piccola via sfocia su un canale ed è semplicemente un luogo curioso da di visitare se volete e magari sbizzarrirvi in foto più o meno complesse per i vostri canali social.




PIAZZA CAMPO GIOVANNI E PAOLO

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Riparto a camminare e raggiungo il quartiere (Sestriere) Castello sul Campo dei Santi Giovanni e Paolo dove sono presenti la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a pochi passi dalla Basilica dei Santi Giovanni e Paolo che fa da spalla alla bellissima facciata dell’antica Scuola di San Marco. La piazza campo è un incanto ed è impreziosita dalla statua equestre di Bartolomeo Colleoni.

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BARTOLOMEO COLLEONI

C’è un aspetto molto simpatico che voglio condividere con voi quando ho letto la ua storia.
Bartolomeo Colleoni era un condottiero militare molto vanitoso: aspetto insolito per un forte uomo d’armi. Non morì in guerra ma nel suo comodo letto, a ben ottanta anni, pieno di gloria e di ricchezza.

Bartolomeo Colleoni era un condottiero militare molto vanitoso: aspetto insolito per un forte uomo d’armi.  Venezia

Fu lui ad essere chiamato per la prima volta “Colione”. Bartolomeo per primo andava orgoglioso del proprio cognome ed adorava urlarlo ai quattro venti. Il suo grido di guerra era “Coglia!” cioè coglioni. Tre testicoli, infatti, erano con orgoglio impressi sullo stemma di famiglia. Fu lui a farli imprimere per primo sullo stemma. Secondo alcuni, Bartolomeo disponeva di tre testicoli ma lui non confermò mai.

Ormai vecchio, il Colleoni si preoccupò di fare un accurato testamento lasciando tutto alla sua amata città, annullando il credito di tutti i suoi stipendi arretrati. Richiese però in cambio che gli fosse eretta una statua equestre in bronzo presso la piazza principale: San Marco. A Venezia i monumenti celebrativi di singole personalità erano vietati ma per il suo eroe la città fece un’eccezione. Forse perché gli aveva lasciato in cambio un’enorme somma di denaro. La sua statua però fu collocata in una piazza meno importante: quella di Campo San Giovanni e Paolo.

Alla base della statua è stato collocato il famoso scudo sul quale sono rappresentati i tre testicoli umani così come sulla sua tomba.

Alla base della statua è stato collocato il famoso scudo sul quale sono rappresentati i tre testicoli umani così come sulla sua tomba. Venezia

La scultura era stata affidata ad Andrea Verrocchio, il maestro Di Leonardo Da Vinci ma la morte impedì al Verrocchio di completare l’opera. Il Verrocchio sapeva di essere malato e facendo testamento e affidò la conclusione dei lavori al suo pupillo Lorenzo di Credi. Venezia però non volle affidare il lavoro a un giovane pittore ed inesperto scultore e dunque chiamò il Leopardi.

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PRANZO

Si è fatta ora di pranzo e decido di pranzare all’Osteria Vineria Gastonomica Sepa conosciuta anche come “Il presidio del Gusto”. Si trova molto vicino al Ponte di Rialto. Ho impiegato dieci minuti a trovarla perché le vie in quella zona sembravano quasi un labirinto. Vi lascio sotto la cartina di google maps con il punto esatto. Spesa per quanto visto nel video 13 euro. Vai a vedere il video per sapere cosa ho mangiato!



PONTE DEI CONZAFELZI

Con la pancia piena, passando davanti alla Casa di Marco Polo, passando dal ponte dei Conzafelzi arrivo ad una casa che è circondata da tre lati da acqua ed è l’unica appunto in tutta Venezia che presenta questa caratteristica.

Con la pancia piena, passando davanti alla Casa di Marco Polo, passando dal ponte dei Conzafelzi arrivo ad una casa che è circondata da tre lati da acqua ed è l'unica appunto in tutta Venezia che presenta questa caratteristica.



LIBRERIA ACQUA ALTA

Arrivo poi alla Libreria acqua alta, tappa obbligatoria se visiti Venezia. Piena di libri usati accatastati in vecchie gondole e mensole. Dormono un sacco di gatti all’interno della libreria se sei più fortunato di me potrai vederli. Sul retro della bottega potrai salire sulla pila di libri ed affacciarti sul canale o fotografarti per postare poi la foto sui tuoi canali social.

Arrivo poi alla Libreria acqua alta, tappa obbligatoria se visiti Venezia.

Questo luogo sembra quasi sospeso nel tempo e l’affaccio sul canale è uno dei posti più belli in tutta Venezia secondo me. Volendo si può salire gratis sulla gondola che è sul retro.

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SCALA CONTARINI DEL BOVOLO

Passando davanti alla Chiesa di Santa Maria Formosa affiancata dal suo campanile arrivo nel quartiere di San Marco fino alla Scala Contarini del Bovolo che spicca per i suoi 26 metri di altezza e da oltre mezzo millennio incanta per la sua elegante forma a spirale (in dialetto veneziano Bovolo è sinonimo di Spirale o Chiocciola). Si tratta di uno dei tesori nascosti di Venezia.

Venezia I suoi 113 gradini conducono in cima su uno splendido terrazzino. Da quassù in alto si può vedere il campanile di San Marco, le cupole delle Chiese ed i tetti rossi della città.

I suoi 113 gradini conducono in cima su uno splendido terrazzino. Da quassù in alto si può vedere il campanile di San Marco, le cupole delle Chiese ed i tetti rossi della città. Al tramonto è davvero una cosa spettacolare ed i colori si accendono. Questo è un ottimo punto per fare delle belle foto.
Dal 2016 è aperta al pubblico. Si deve però prenotare prima su questo sito web. Io non avevo prenotato ma ho avuto la fortuna di poter entrare al posto di una persona che aveva cancellato la prenotazione poco prima del mio arrivo. Voi non rischiate e prenotate prima.



SAN MARCO

Arrivo così nel cuore della città in piazza San Marco, dove sempre ti manca il respiro di fronte a tanta bellezza.

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CENA

Dopo un po’ di sosta e dopo aver girato un po’ di video e qualche foto, prendo il vaporetto e torno alla Giudecca per fare una doccia, riposarmi prima di andare a cena alla pizzeria 1000 Gourmet al costo di 22 euro.

Dopo una passeggiata per la piazza di notte mi metto lungo la riva della laguna per ascoltare il rumore del mare e il rumore delle gondole per poi tornare in ostello e riposare. Pronto per il secondo giorno a Venezia.



BIGLIETTO PER IL VAPORETTO

Un altro aspetto da sapere è il costo dei Vaporetti. Sul sito web dell’ACTV trovate tutti i costi relativi alle corse urbane. Consapevole del fatto che sarei rimasto a Venezia per 3 giorni avevo due possibilità: fare il carnet valido per 10 corse al costo di 14 euro oppure fare l’abbonamento per 3 giorni con corse illimitate su tutte le linee al costo di 40 euro.

Ho provato a fare una proiezione di quante corse avrei potuto fare nei tre giorni successivi ma spinto dal fatto di non voler essere troppo legato all’aspetto del distillare il numero di corse in vaporetto e di godermi gli spostamenti in barca, ho optato per la soluzione abbonamento. Volendo prendendo due carnet di dieci corse si riesce a risparmiare qualcosa anche qui. Valutate voi in base al giro che farete. Con questa tipologia di biglietto o abbonamento si può andare a Murano e Burano senza dover fare biglietti aggiuntivi.



RIEPILOGO COSTI PRIMO GIORNO

00,25 euro Bottiglia di Acqua comprata ad un supermarket.
13,00 euro Pranzo primo giorno a Venezia dal “Presidio del Gusto” vicino al ponte di Rialto.
39,90 euro Pernottamento 2 notti presso l’ostello Venezia nel Sestriere Giudecca (colazione inclusa).
01,00 euro ingresso nella chiesa dei Gesuiti.
03,50 euro Gelato per Merenda.
07,00 euro ingresso alla scala Contarini del Bovolo.
40,00 euro abbonamento per il vaporetto per 3 giorni (ingressi illimitati).
22,00 euro Cena alla Pizzeria 1000 Gourmet (pizza, bibita e dolce).
TOTALE PRIMO GIORNO 126,65 euro

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VENEZIA DAY2



COLAZIONE

Colazione Venezia

Dopo essermi svegliato presto e dopo aver fatto colazione davanti al bellissimo panorama sulla laguna con vista su Piazza San Marco, prendo il traghetto per San Marco.




PIAZZA SAN MARCO

Rimango meravigliato di nuovo nonostante fossi già venuto qui la sera precedente. Si percepisce il perché questa città sia una delle più invidiate ed imitate al mondo e sul perché nessuna sua imitazione può essere minimamente paragonabile a questa dove mi trovo adesso. Sembra quasi di rivivere con la mente i momenti in cui Venezia era la regina incontrastata del commercio con l’asia ed è un regalo che assolutamente dovete farvi almeno una volta nella vita.

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BASILICA DI SAN MARCO

Basilica di San Marco Venezia

Potrai passeggiare tra i monumenti più importanti, tra le librerie ed i caffè storici attorno alla piazza e se avrai tempo potrai visitare la Basilica di San Marco, conosciuta anche come la Chiesa d’Oro non solo per il tesoro di San Marco ma anche per sue preziose decorazioni e mosaici scintillanti. un tempo era la sede dei Dogi, oggi custodisce i resti di San Marco trafugati da Alessandria d’Egitto attorno all’828.

Campanile di San Marco Venezia

L’idea mia iniziale era quella di provare ad entrare nella Basilica. La lunga coda presente all’ingresso mi ha scoraggiato ed ho deciso di continuare il mio giro a Piedi saltando a malincuore questo bellissimo monumento. Qui potete prenotare una visita attraverso il loro sito.




CAMPANILE DI SAN MARCO

Si può salire nel campanile di San Marco alto 98 metri per avvicinarsi alla sagoma dell’Angelo Gabriele. Non tutti sanno che dopo il crollo del 1902 , la torre appunto di San Marco è stata ricostruita quasi d’intero punto. Solitamente c’è sempre un sacco di persone in fila per salire in cima al campanile, quindi oltre al costo del biglietto, aggiungeteci il tempo di attesa e valutate se vi conviene sprecare un’ora in fila a Venezia.

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TORRE DELL’OROLOGIO

La bellissima torre dell'orologio è un qualcosa di favoloso perché racchiude con semplicità ed eleganza tutte le informazioni relative al tempo. Il quadrante dell'orologio è in oro e smalto blu; segna ora, giorno, fasi lunari e zodiaco.

La bellissima torre dell’orologio è un qualcosa di favoloso perché racchiude con semplicità ed eleganza tutte le informazioni relative al tempo. Il quadrante dell’orologio è in oro e smalto blu; segna ora, giorno, fasi lunari e zodiaco.

I Mori di Venezia (le due statue presenti in cima alla torre) segnano le ore battendo la campana coi loro martelli (tanti rintocchi quante sono le ore), ma con una precisa modalità. Il Moro Vecchio batte le ore due minuti prima dell’ora esatta, a rappresentare il tempo che è passato, mentre il Moro Giovane suona l’ora due minuti dopo per rappresentare il tempo che verrà. Se passate allo scoccare di un’ora, provate a stare sotto ad ascoltare.







PONTE DI RIALTO

Riparto a cammninare in direzione di un altro simbolo di Venezia ovvero il Ponte di Rialto. Il ponte è uno dei quattro ponti, insieme al ponte dell’Accademia, al ponte degli Scalzi e al ponte della Costituzione, che attraversano il Canal Grande.

Riparto a cammninare in direzione di un altro simbolo di Venezia ovvero il Ponte di Rialto. Il ponte è uno dei quattro ponti, insieme al ponte dell'Accademia, al ponte degli Scalzi e al ponte della Costituzione, che attraversano il Canal Grande. VENEZIA

Un tempo il ponte era tutto in legno e poteva sollevarsi per far passare le grandi barche che passavano dal canal Grande. I costi di manutenzione e i continui cedimenti diedero spinta alla costruzione di un ponte fisso in pietra. Ci vollero tantissimi anni per iniziare i lavori ma una volta iniziati il ponte venne terminato molto rapidamente.



MERCATO DEL PESCE

Dal Ponte di Rialto passiamo dal quarteire di San Marco a quello di San Polo. Proseguo la mia visita verso il mercato del Pesce al Minuto passando davanti alla chiesadi San Giacomo di Rialto. Se andate la mattina potrete vedere il pesce fresco sulle tavole, un po’ come accadeva una volta.

Dal Ponte di Rialto passiamo dal quarteire di San Marco a quello di San Polo. Proseguo la mia visita verso il mercato del Pesce al Minuto passando davanti alla chiesa di San Giacomo di Rialto. Se andate la mattina potrete vedere il pesce fresco sulle tavole, un po' come accadeva una volta. VENEZIA

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PRANZO

Riparto il mio giro attraversando il quartiere San Polo , passando dal Ponte delle Tette, Ponte Bernardo, Campo San Polo con la Chiesa Rettorale, la Basilica di Santa Maria dei Frari, Campo San Pantalon entrando per pochi pacchi nel Sestriere di Dorsoduro, fino ad arrivare alla Chiesa di San Nicola da Tolentino in Campo dei Tolentini. Qui mi fermo a pranzo al Bacareto da Lele.

Compro due panini e una bottiglia d’acqua fresca al costo di 3 euro. Sono dei panini piccoli ma comunque per un pranzetto veloce possono bastare, specie se come me avete della frutta nello zaino. Se a differenza di me amate bere, puoi avere un bicchiere di vino o mangiare qualsiasi tipo di cicchetto (un assaggio di cibo, come i panini). Decido di prenderne altri due cicchetti (panini) e di metterli nello zaino per poi mangiarli a merenda. Locale consigliatissimo. Occhio che la domenica ed il sabato è aperto fino alle 14.



CANAL GRANDE IN VAPORETTO

Dopo una breve sosta sulla scalinata della Chiesa di San Simeon Piccolo e dopo aver dato un pezzetto di banana ad un gabbiano affamatissimo che addirittura ha mangiato dalla mia mano, arrivo fino al ponte della Costruzione. Quì dalla fermata di piazzale Roma, decido di prendere il Vaporetto e di navigare su tutto il canal Grande fino a piazza San Marco.

Qui, dalla fermata di piazzale Roma, decido di prendere il Vaporetto e di navigare su tutto il canal Grande fino a piazza San Marco

Il tempo sereno con il sole splendente ha messo ancora di più in risalto i colori ed il profumo di Venezia. L’emozione ovviamente non si può descrivere, dovete provare navigare su una delle meraviglie del mondo e poi capirete sicuramente. Ci vogli circa 30/40 minuti per attraversare tutto il canal Grande in questo modo.

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CALLE SEGRETA

Arrivato in piazza San Marco, volevo visitare un posto, di cui avevo sentito parlare e in cui pochi vanno. Si trova molto vicino a Piazza San Marco, ci vogliono circa undici minuti di camminata verso ovest da piazza San Marco. La via si chiama “Calle Traghetto Vecchio” ma sull’insegna trovate scritto “Calle Del Traghetto”. Ci sono poche indicazioni, si trova subito dopo il negozio di Dolce e Gabbana.

Percorrete tutta la via che è lunghissima ma porta di fronte ad uno dei panorami più belli di tutta Venezia. Se siete amanti di foto, potete arricchire il vostro album o se siete più social potete arricchire i vostri canali social. La prima foto in questo articolo è stata scattata di giorno, mentre questa sotto è stata fatta di notte, perché ci sono tornato di notte ma dai video non si è visto

Percorrete tutta la via che è lunghissima ma porta di fronte ad uno dei panorami più belli di tutta Venezia. Se siete amanti di foto, potete arricchire il vosrto album o se siete più social potete arricchire i vostri canali social. La prima foto in questo articolo è stata scattata di giorno, mentre questa sotto è stata fatta di notte, perché ci sono tornato di notte ma dai video non si è visto. Motivo per seguirmi anche qui sul sito perchè troverai molte altre informazioni rispetto ai video.

Percorrete tutta la via che è lunghissima ma porta di fronte ad uno dei panorami più belli di tutta Venezia. Se siete amanti di foto, potete arricchire il vosto album o se siete più social potete arricchire i vosti canali social. La prima foto in questo articolo è stata scattata di giorno, mentre questa sotto è stata fatta di notte, perché ci sono tornato di notte ma dai video non si è visto



CAMPANILE DI SAN GIORGIO

Torno in Piazza San Marco e decido di salire sul Campanile. Non quello di San Marco ma quello di San Giorgio che si trova sul percorso di ritorno verso il mio ostello alla Giudecca. Come volevo dirti già all’inizio del secondo giorno, a san Giorgio c’è meno fila per salire e se arriverai mezz’ora prima della sua chiusura (alle 18:30 non troverai quasi nessuno.

La salita in cima al Campanile ti offre una di quelle esperienze uniche in tutta Venezia. Avrai la possibilità di ammirare tutto il panorama sulla laguna. Anche con il drone avrai la possibilità di fare delle belle riprese, sono d’accordo, ma la vista sulla laguna ti lascerà senza fiato per qualche istante. Da provare. Il Biglietto costa 6 euro ma li valgono tutti.

Torno al mio ostello per riposare un’ora e farmi una doccia.

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CENA

Per la cena ho deciso di andare in un ristorante Vegano molto semplice e molto carino che si trova vicino alla fermata di Santa Marta. Si raggiunge a piedi in pochi minuti. Ceno con antipasto primo e una bottiglia d’acqua spendendo 18,90 euro. Si ordina tramite menù accessibile con il QR-code per non sprecare carta.

Lo stile è di un ristorante Vegano, totalmente diverso dal lusso sfrenato che si trova attorno a San Marco e Rialto. Esperienza fatta perché sono Vegetariano dall’ormai aprile 2014.

Raggiungo sempre in Vaporetto la piazza di San Marco e mi mangio un gelato al costo di 3 euro per poi rientra in ostello e preparare lo zaino per il mio ultimo giorno di viaggio a Venezia. Domani dovrò andare a Murano e Burano, per cui a letto presto per alzarsi attorno alle 7:00.



RIEPILOGO COSTI SECONDO GIORNO

03,00 euro Pranzo dal Bacaretto da Lele (2 panini e una bottiglia di acqua).
02,00 euro altri due panini comprati sempre al Bacaretto e mangiati a Merenda.
06,00 euro ingresso al campanile di San Giorgio
18,90 euro Cena alla Tecia Vegana (antipasto e primo piatto).
03,00 euro Gelato per dopo Cena.
TOTALE SECONDO GIORNO 32,90 euro
TOTALE VIAGGIO 159,55 euro

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VENEZIA DAY3



COLAZIONE

Sveglia prestissimo anche il terzo giorno. Faccio colazione come sempre con il solito bellissimo panorama sulla laguna Veneziana. Prima di partire, lascio gli oggetti più pesanti che non mi serviva avere nello zaino in un armadietto di sicurezza in ostello pagando 5 euro. Riparto col Vaporetto stavolta in direzione Murano. Non passo da est ma ho deciso di andare prima in Piazzale Roma per poi partire in direzione di Murano. Ci sono vari vaporetti che raggiungono Murano su varie linee, la diretta è la numero 3. Controllate comunque sia orari di andata che di ritorno sul sito web dell’ACTV.

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MURANO

Dopo quasi 45 minuti raggiungo la fermata di Murano Faro e scendo per camminare in una Murano ancora deserta e priva di turisti poiché è ancora mattina presto.

Attraverso vari ponti più piccoli e camminando su Ponte Lungo arrivo su riva Longo, passo davanti al museo del Verto e raggiungo la Basilica dei Santi Maria e Donato su campo San Donato. La Basilica antichissima e molto ben tenuta. Necessaria una visita per apprezzare lo stato di conservazione. C’è la possibile visita alle catacombe a pagamento.

La bellezza e la celebrità di questa basilica sono ben spiegate su diverse guide ma quella che reputo costituisca una rara esperienza è quella di poter camminare sui fantastici mosaici del pavimento, stesi dagli stessi posatori che operarono sul pavimento della Basilica di San Marco. Diversamente dalla maggior parte delle Chiese Veneziane, a San Donato è consentito passeggiare sui mosaici. “Sono stati fatti per questo” si sostiene.

Attraversando il ponte di fronte alla Basilica raggiungo Fondamenta Andrea Navagero e provo a capire dove è possibile assistere ad una lavorazione del vetro e se è possibile farlo. Provo a chiedere anche ad un locale che arriva in barca. Mi da vari nomi. La prima in cui provo ad entrare è la Fornace della Vetreria Rossetto. Siamo in una domenica di fine settembre ed a Murano c’è veramente poca gente. Mi dicono che posso assistere pagando 5 euro. Eravamo in 3 persone. Tra mezz’ora iniziamo il tour. Esco dicendo che nel mentre voglio scattare delle foto.



LAVORAZIONE DEL VETRO

Arrivo alla seconda Azienda che lavora il Vetro: Ferro e Lazzarini. Entro dentro. Provo a chiedere se era possibile assistere ad un’esibizione. Mi rispondono di sì e mi chiedono se sono da solo. Rispondo di sì. Dopo qualche battuta sul mio accento toscano, questo signore mi suggerisce di aspettare 10 minuti fuori e non appena vedo arrivare un gruppo di persone, d’infilarmi tranquillamente con quel gruppo.

Il potere dell’accento toscano, probabilmente gli sarò stato simpatico. Insomma, attendo 10 minuti e riesco ad entrare all’esibizione che durerà una decina di minuti. L’artigiano riuscirà a fare un cavallo in vetro in nemmeno tre minuti di lavoro. Bellissima esperienza.

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PRANZO

La giornata è passata molto velocemente e sono quasi le 2 del pomeriggio. Devo tornare indietro e sono in ritardo sul mio programma. Il vaporetto non parte da dove sono adesso e devo tornare alla fermata di Murano Faro per andare verso Burano. Passo davanti ad una Coop e mi dico, “sai che faccio, compro un tramezzino e me lo mangio veloce per poi andare verso Burano.”

Scelta azzeccata perché riesco ad acquistare il tramezzino, un sacchetto di patatine ed una mozzarella per 3,71euro. Esco dalla Coop e in prossimità della femrata del Vaporetto mangio tutto e mi metto in coda in attesa del Vaporetto. Fortunatamente ho scelto di mangiare veloce e mettermi in coda, dietro a me iniziava ad arrivare una marea di gente. Attendo quasi 20 minuti il vaporetto. Riparto in direzione Murano.

Il tempo non passa molto velocemente sul vaporetto. Dai video che avete visto il tragitto sembra corto ma ci vogliono quasi 40 minuti per raggiungere Burano da Murano. Non andare mai a Burano e Murano di domenica. Fidati.



BURANO

Arrivo finalmente a Burano, il paese era già bello affollato di turisti. Inizio a girare un po’ a caso perché Burano è bella così, va girato a caso senza una meta precisa per scoprire angoli nascosti e lasciarsi abbagliare dai colori sgargianti delle case. Una leggenda dice che le case di Burano sono colorate perché i marinai potevano riconoscerle nei giorni di nebbia.

Un altro luogo molto è il Tre Ponti, un ponte che collega tre canali e tre delle vie principali dell’isola, ricche di negozi e attrazioni. Il Campanile Storto inizialmente costruito come un normale campanile, un cedimento del terreno lo ha inclinato in modo simile alla Torre di Pisa. Il museo del Merletto un luogo ricco di tradizione ma forse un po’ noioso per i più giovani. Cercate la meravigliosa piazza che avete visto nel mio video.

Vedendo la quantità di turisti in arrivo mi ha spinto a rientrare un po’ prima del previsto per mettermi in coda ai vaporetti. Ho impiegato quasi due ore per tornare a Venezia e devo dire che stare in piedi per due ore sul vaporetto non è stata un’esperienza esilarante.

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RITORNO A CASA

Insomma tornato a Venezia alla fermata F.ta Nove, prendo il Vaporetto e raggiungo di nuovo la Giudecca passando stavolta davanti all’arsenale e davanti ai Giardini della Biennale. Peccato non aver avuto un giorno in più per girarla meglio.

Insomma torno in ostello, prendo il mio zaino e le cose pesanti che avevo lasciato nell’armadietto e torno in Stazione dove acquisto un panino per cena che mangerò sul treno. Il resto è nei miei video su youtube.



RIEPILOGO COSTI VIAGGIO A VENEZIA

05,00 euro Armadietto di sicurezza in Ostello per materiale pesante
03,71 euro Pranzo comprato al supermarket (tramezzino, mozzarella, patatine e acqua).
04,50 euro panino comprato in stazione e mangiato sul treno di ritorno.
TOTALE TERZO GIORNO 13,21 euro

TOTALE VIAGGIO 172,76 euro

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Ho speso meno rispetto al trekking sulla della Via Degli Dei che ho fatto ad Agosto. Sotto ti metto il video.


Spero tu possa prendere spunto da questi miei video. Se hai domande chiedi o contattami attraverso i miei canali social.

ciao!


HERMITAGE SAN PIETROBURGO INFO

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