CAMMINO DI SANTIAGO FRANCESE
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In questo articolo del sito descriverò quanto appreso durante la mia esperienza sul Cammino di Santiago Francese. Ho percorso tutto il percorso a piedi, quasi 800 km, partendo dall’ultimo paese in terra Francese, ovvero Saint Jean Pied de Port, per entrare in Spagna ed arrivare al punto finale: Santiago di Compostela.
Parlerò all’inizio della storia del cammino, dalla nascita nel nono secolo, allo sviluppo fino alla sua evoluzione odierna, analizzando spunti di riflessione su come andrebbe affrontato oggi il Cammino di Santiago Francese. Alla fine del post ci saranno alcuni consigli su come preparare e cosa mettere nello zaino. Come sempre se hai dubbi o domande scrivimi. Trovi il modulo di contatto alla fine del post.
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INDICE
MAPPA

ALTIMETRIA

DATI TECNICI
💪 Difficoltà: Medio-Basso🟡🟡
📍 Partenza: Saint Jean Pied de Port (Francia)
📍 Arrivo: Santiago Di Compostela (Spagna)
🛣️ Distanza: 779,5 chilometri
⏱️ Tempo di percorrenza a piedi: 30 giorni (circa)
STORIA
PERCHÉ CAMMINO DI SANTIAGO?
Per diversi secoli, a causa delle persecuzioni degli Arabi, fu proibito far visita al luogo di sepoltura cristiani in terra di Spagna. Qeusto fino al nono secolo, quando l’eremita Pelagio che viveva nella regione di Libredón vicino a Iria Flavia in Spagna, ebbe la visione di un angelo che gli mostrò delle luci dalla forma di stelle sul monte Liberon. All’epoca su quel monte sorgeva un antico villaggio celtico. La curiosità di Pelagio fu ripagata dalla scoperta di una tomba contenente tre corpi e uno dei quali, con la testa mozzata.
Attorno a questa, c’erano altre centinaia di tombe, tutte raggruppate come se volessero star vicino a questo personaggio con la testa mozzata. S’intuì da questo affollamento di resti che, quel corpo con la testa mozzata, era qualcuno di veramente importante. Sulla tomba notarono una scritta “Qui giace Giacomo, figlio di Zebedeo e Salomè“.

Era l’anno 814 d.C. e furono scoperti i resti del corpo di San Giacomo il Maggiore, nella città di Santiago di Compostela, nella regione della Galizia, a nord ovest della Spagna. Dopo questa scoperta Pelagio informò, il vescovo di Iria Flavia, Teodomiro, che confermò a sua volta l’identificazione del Santo e la notizia si diffuse rapidamente, attirando pellegrini da tutta Europa.
Questo evento portò alla costruzione della cattedrale di Santiago di Compostela, sopra la tomba di San Giacomo che divenne, molto rapidamente, uno dei principali luoghi di pellegrinaggio del cristianesimo medievale. Nacque così il Cammino di Santiago Francese.

CHI ERA SANTIAGO?
“Santiago” deriva da “Sant Iago”, una forma contratta di “San Giacomo” in spagnolo. Santiago o San Giacomo, era uno dei dodici apostoli di Gesù. Fratello dell’Apostolo Giovanni. Gesù chiamava lui e suo fratello “I figli del tuono”, per il loro carattere focoso. Invocarono persino la distruzione di un villaggio che aveva negato l’ospitalità a Gesù. (Luca 9,51-56). Quello che sappiamo con certezza è che San Giacomo fu uno degli Apostoli più vicini a Gesù. La storia di San Giacomo di Compostela inizia dopo la morte e la risurrezione di Gesù, quando l’Apostolo lasciò la Giudea e viaggiò fino alla penisola iberica (Spagna) per diffondere il Vangelo.

Nonostante il clima di ostilità nei confronti del nascente cristianesimo ed il divieto imposto agli apostoli di predicare, Giacomo non si lasciò scoraggiare. Continuò ad annunciare il Vangelo, entrando nelle sinagoghe. La sua capacità comunicativa, la sua dialettica persuasiva e la sua personalità lo resero uno degli apostoli più seguiti. Tuttavia, il suo ruolo di spicco non passò inosservato. Erode Agrippa I, re della Giudea, desiderando placare le proteste delle autorità religiose e compiacere i giudei, prese di mira Giacomo come figura rappresentativa della nascente fede cristiana.

Giacomo, tornato a Gerusalemme, venne arrestato e secondo alcuni racconti apocrifi (non facenti parte del nuovo testamento) e popolari, gli fu chiesto di sputare sul nome di Gesù. Giacomo si oppose fermamente, affermando la sua fedeltà a Cristo. Questo suo atto di fede avrebbe portato alla sua condanna a morte, culminata con la decapitazione per ordine di Erode Agrippa I. Proprio in Spagna il suo corpo senza vita venne riportato, dopo il martirio, e sepolto in un luogo segreto. Curiosità, fu ucciso da re Erode, nipote di quell’Erode Filippo tetrarca che aveva fatto decapitare Giovanni Battista, suo antico mentore e maestro.
COMPOSTELA
Il nome “Compostela” ha origini che sono oggetto di diverse interpretazioni ancora oggi. Una delle spiegazioni più diffuse è che derivi dal latino “Campus Stellae,” che significa “campo della stella.” Legata alla storia di Pelayo, che scoprì la tomba di San Giacomo, grazie alle luci nel cielo.

Un’altra interpretazione suggerisce che il termine potrebbe derivare da “compositum,” in riferimento alla raccolta delle reliquie. Tuttavia, l’associazione con la stella è la più comunemente accettata e rappresenta simbolicamente la guida spirituale per i pellegrini che si recano a Santiago di Compostela.
IL PELLEGRINO
La persona che si metteva in cammino veniva chiamata Pellegrino. Da dove deriva il termine pellegrino? Deriva dal latino Peregrinus che significa straniero, “non cittadino” o “forestiero”. Deriva dall”avverbio peregri o peregre. Formato da PER, cioè attraverso e AGER o Agri cioè campo o territorio. Quindi colui che va oltre il proprio campo o meglio che va oltre i propri confini. La Fonte di questo termine lo trovi sulla Treccani qui.

Oggi diremo che esce dalla sua confort zone. Uno straniero quindi un viaggiatore alla ricerca di nuove strade o di una fede, che va oltre l’ordinario. Colui che non teme l’ignoto e che accoglie la vita come un’opportunità di crescita della conoscenza. Non è un vagabondo ma un cercatore di verità, un esploratore dei propri limiti. Questi pellegrinaggi non erano semplici spostamenti, ma anche momenti di riflessione, preghiera e condivisione con altri devoti, creando una comunità di fede e di intenti che si ritrovava nella ricerca della redenzione e nel desiderio di avvicinarsi a Dio attraverso la sofferenza e il percorso intrapreso.
LA NASCITA DEL CAMMINO
In molti non sanno che tra l’undicesimo e dodicesimo secolo, il confine tra i regni mussulmani e quelli cristiani era quasi esattamente il cammino di Santiago Francese che conosciamo oggi. Quasi ogni città del cammino era controllata dai cavalieri templari che proteggevano il passaggio dei pellegrini cristiani fino alla tomba del santo apostolo.

I pellegrinaggi nel medioevo erano relativamente pochi ma con la rinascita sociale, economica e commerciale, dopo l’anno 1000 ci fu un incremento significativo, che vide la nascita di itinerari storici che erano non solo percorsi spirituali, ma anche occasioni per scambiare cultura, idee e merci. Grazie a questo modo di viaggiare nacquero così nuovi paesi, chiese, ospedali e nuove vie di comunicazione, facilitando il contatto tra diverse comunità e contribuendo a un crescente senso di unità europea. L’intera storia europea si è evoluta grazie al Cammino di Santiago Francese, rendendo i pellegrinaggi non solo un fatto religioso, ma anche un catalizzatore per il progresso sociale e culturale.

In passato, era pericoloso andare in giro sul Cammino e ci si poteva muovere a piedi o, per chi se lo poteva permettere, a cavallo. Le persone nei secoli scorsi camminavano principalmente per due motivi: per devozione, cioè si spostavano verso luoghi dove erano sepolti santi o le loro reliquie, e questo era spesso motivato dalla speranza di una grazia divina o di una risposta a preghiere. Oppure per penitenza, perché molto spesso erano i sacerdoti a dare come penitenza alle persone di mettersi in pellegrinaggio, per espiare un peccato, un atto che non solo richiedeva una grande forza di volontà ma anche un sacrificio fisico, vista la lunghezza dei cammini e le difficoltà incontrate lungo la via.

Ad un certo punto però i pellegrinaggi vennero compiuti per delega cioè un peccatore che non poteva fare un cammino verso un santo, delegava un’altra persona di fiducia per compiere il cammino al posto suo. Anche oggi si può fare il cammino di Santiago al posto di una persona vivente o deceduta che non lo può fare e si può richiedere la “dedica vicarie pro” sulla Compostela, dove comparirà il nome di quella persona scelta. La Compostela è quel documento finale che viene rilasciato a chi completa il Cammino di Santiago Francese. Come fare per averla lo spiegherò in una pagina dedicata nei prossimi giorni.

Fu scritta perfino una guida del cammino nel dodicesimo secolo chiamata “Il Codex Calixtinus” conosciuto anche con il nome di Liber Sancti Jacobi (“Libro di San Giacomo”).
Sono 5 manoscritti perfettamente conservati che trattano vari aspetti.
Il primo contiene preghiere che si tenevano durante il pellegrinaggio.
Il secondo racconta la storia leggendaria di San Santiago.
Il terzo è una guida dettagliata, descrive i percorsi e le tappe principali del cammino.
Nel quarto ci sono omelie e prediche che venivano pronunciate durante il pellegrinaggio.
Nel quinto una raccolta di canti, tra cui il celebre “Canto di San Giacomo”, che si cantava durante la celebrazione della messa in onore del santo.
IL CAMMINO OGGI
Nel passato, Saint Jean Pied De Port era un importante centro di accoglienza per i pellegrini che qui sostavano prima di affrontare la pericolosa traversata pirenaica. Questo affascinante villaggio, incastonato tra le montagne, non solo fungeva da rifugio ma rappresentava anche un punto di ritrovo per coloro che intraprendevano una delle esperienze più significative nella loro vita spirituale.

Partire da Saint Jena Pied de Port oggi, significa immergersi in un pezzo di storia europea, ricco di tradizioni e racconti di viaggiatori. Una delle tappe più belle a livello di panorama del Cammino di Santiago Francese, se pur faticosa per via del molto dislivello sui Pirenei.
LA CONCHIGLIA DI SANTIAGO
Il simbolo del Cammino di Santiago Francese è la conchiglia, in particolare la “conchiglia di San Giacomo“. Si tratta di una valva di capasanta. In epoca medievale, i pellegrini che avevano intrapreso il Cammino dovevano portare come dimostrazione una conchiglia raccolta sulle spiagge di Finisterre, la fine del mondo per i romani, finis terrae, appunto. Una leggenda raccontava che i discepoli di San Giacomo, dopo aver perduto in un naufragio i resti del maestro, li ritrovarono su quella spiaggia coperti di conchiglie.

Oggi la conchiglia, sul cammino di Santiago Francese e sugli altri cammini, ha diversi significati.
Spiritualità. La conchiglia rappresenta anche il viaggio interiore e la trasformazione personale che avviene durante il cammino. È un simbolo di apertura, accoglienza e spiritualità
Identità del Pellegrino. Un segno di identificazione per i pellegrini che si dirigono a Santiago, un simbolo di impegno e di spiritualità. Indossarla o portarla come ciondolo o attaccarla allo zaino, segnala il proprio status di pellegrino.
Percorso e Guida. Le conchiglie, trovate lungo le coste galiziane, erano storicamente utilizzate dai pellegrini come contenitori per raccogliere acqua e cibo. Inoltre, il logo Giallo su sfondo blu, simboleggia i vari percorsi che convergono verso Santiago, proprio come le linee delle conchiglie si uniscono al centro. In alcuni tratti del cammino, le conchiglie sono utilizzate come segnali stradali, guidando i pellegrini verso la loro destinazione.
LA CREDENZIALE DEL PELLEGRINO
NEL PASSATO
Il pellegrino, prima della partenza del suo camino, veniva benedetto durante una messa. Alcuni facevano persino testamento perché non erano sicuri di fare ritorno a casa e gli veniva rilasciata una credenziale. Ma che cosa era in passato la credenziale? Era una lettera di un vescovo o di un sacerdote, o di un’altra autorità ecclesiastica, a cui poi gli altri, dovevano credere leggendola. Questa carta, aveva il sigillo o il timbro ecclesiastico ma anche parole di conforto e di invocazione divina.

Il pellegrino la mostrava alle guardie o all’ingresso alle mura delle città medievali, Cattedrali o Chiese, fungendo da garanzia della buona fede del viandante. Una specie di lettera di raccomandazione, quindi, che spesso apriva porte e cuori, permettendo a quei pellegrini, mossi da profonda fede e desiderio di avventura, di trovare rifugio e assistenza lungo i sentieri impervi e talvolta pericolosi che conducevano ai luoghi di culto, dove speravano di avvicinarsi a Dio e compiere un cammino di purificazione spirituale.
CREDENZIALE OGGI
Oggi le varie confraternite, come ad esempio quella di San Jacopo, chiamano la credenziale, passaporto del pellegrino, su cui vengono messi i timbri di ogni città attraversata e che poi permette di avere delle agevolazioni rispetto ad esempio al turista tradizionale. Questo documento non è solo un simbolo del viaggio intrapreso sul Cammino di Santiago Francese ma anche una vera e propria chiave che apre le porte a esperienze uniche.

Con questo documento, infatti, si può dormire in conventi dal fascino antico, dove la spiritualità si mescola con la semplicità, oppure in ospitali a basso costo che offrono un’accoglienza calorosa e genuina, creando un’atmosfera di comunità. Inoltre, i pellegrini possono beneficiare di sconti significativi per l’ingresso a dei musei e per diverse attrazioni culturali che arricchiscono il loro percorso, consentendo loro di approfondire la storia e l’arte delle località visitate. Questi vantaggi rendono il pellegrinaggio non solo un percorso spirituale, ma anche un viaggio di scoperta e arricchimento personale.
DOVER RICHIEDERLA
Puoi chiedere la credenziale del cammino di Santiago nelle parrocchie delle città e paesi lungo il cammino. Puoi farlo anche online alla Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia , attraverso il modulo di richiesta per la Compostela.
All’arrivo a Santiago, all’Officina del Peregrino, puoi richiedere la Compostela, puoi acquistare quante credenziali vuoi.
Se vuoi partire dall’Italia già con la credenziale, qui puoi scaricare il modulo richiesta credenziale per Santiago che poi dovrai spedire alla Confraternita di San Jacopo secondo le indicazioni presenti nel loro sito internet.
Sotto invece trovi la lista, dove viene rilasciata la credenziale sul cammino Francese e Portoghese.
Strutture che rilasciano le credenziali sul Cammino Francese
| LUOGO | STRUTTURA | INDIRIZZO |
| Saint-Jean-Pied-de-Port | Ufficio del pellegrino | 39 R. de la Citadelle |
| Roncesvalles | Albergue municipale | Roncesvalles |
| Espinal | Albergue Irugoienea | C/ Oihanilun 2 |
| Larrasoaña | Municipal | c/ San Nicolas 16 |
| Pamplona | De Jésus y Maria | c/ Compañía 4 |
| Puente la Reina | Padres Reparadores | c/ Crucifijo 1 |
| Estella | Municipal | c/ La Rúa 50 |
| Logroño | De Peregrinos | Rua Vieja 32 |
| Navarrete | La casa del peregrino | c/ Las Huertas 3 |
| S. Domingo de la Calzada | Cofradía del Santo | c/ Mayor 38 below |
| Burgos | Casa de Cubos | c/ Fernán González 28 |
| Sahagún | de Peregrinos Cluny | Iglesia de la Trinida |
| Leon | Monasterio de Benedictina | Plz. S. María de Camino |
| Astorga | Siervos de Maria | Plz. San Francisco 3 |
| Rabanal del Camino | Nuestra Señora del Pilar | Plz. de J. Morán Alonso |
| Molinaseca | Municipal San Roque | Av. Fraga Iribarne |
| Ponferada | San Nicholas de Flüe | Obispo Camilo Lorenzo |
| Villafranca del Bierzo | Ave Fenix de Familia Jato | c/ Santiago 10 |
| O Cebreiro | Xunta | O Cebreiro |
| Samos | Monasterio | Monastero de Samos 1 |
| Sarria | Credencial | c/ do Peregrino 50 |
| Sarria | Albergue de peregrinos | Rua Mayor 79 |
| Portomarin | Xunta | Carretera de Lugo |
| Santiago de Compostela | Pilgrims’ Office | c/ Carretas 33 |
Credenziale sul Cammino Portoghese: dove richiederla
| LUOGO | STRUTTURA | INDIRIZZO | |
| Porto | Albergue de peregrinos | C. Arcediago Van Zeller, 50 | |
| São Pedro de Rates | Albergue de peregrinos | Rua de Santo António, 189 | |
| Barcelinhos | Albergue do Senhor do Galo | Rua da Carniçaria | |
| Albergue de Peregrinos | A pie de camino | ||
| Barcelos | Albergue Cidade de Barcelos | Rua Miguel Bombarda, 36 | |
| Ponte de Lima | Albergue de peregrinos | Largo Dr. Alexandre Herculano | |
| Valença do Minho | Albergue de peregrinos | Av. José María Gonçalves | |
| Tui | Albergue Tui | C. Obispo Lago, 5 | |
| Albergue Santo Domingo | C. Antero Rubín, 20 | ||
| Cattedrale di Tui | |||
| Redondela | Albergue El Camino | Rúa Telmo Bernárdez, 11 | |
ALLOGGIARE SUL CAMMINO
NEL PASSATO
I pellegrini in passato venivano ospitati gratuitamente nei conventi, nei monasteri o negli ospitali essendo poveri, e questi luoghi di accoglienza rappresentavano un rifugio sicuro per coloro che cercavano la salvezza spirituale o semplicemente un momento di riposo durante il loro viaggio. Fino ai primi anni ’90 anche il cammino di Santiago Francese era gratuito. Non lo sapevi? Ora lo sai. In molti testi si racconta di come il signore si fingesse pellegrino per mettere alla prova la bontà degli uomini, un’idea che sottolinea l’importanza della generosità e dell’altruismo nella pratica cristiana.

Per questo il pellegrino veniva trattato come se fosse Gesù, in quanto simbolo della fragilità umana e della ricerca di fede e conforto. Ecco spiegato anche il rito della lavanda dei piedi ai pellegrini. Un gesto colmo di significato simbolico, come ad esempio ho sperimentato a San Gimignano, dove la ritualità non solo celebra la tradizione, ma rinforza anche il legame tra il passato e il presente, sottolineando come questi antichi valori continuino a vivere nelle pratiche contemporanee.
OGGI
Oggi sul Cammino di Santiago Francese si può dormire in vari modi. Ci sono gli ostelli privati a costo contenuto, si dorme con altri pellegrini e si ha il bagno in comune. Nei classici ostelli o dormitori, possono stare qualsiasi tipo di viaggiatore. Pellegrino o turista. Qui solitamente si può prenotare prima.
Gli ostelli dei Pellegrini, riservati ai pellegrini, dove non si può prenotare in Spagna si chiamano Albergue. Sono esattamente come gli ostelli però vi possono andare solo i veri pellegrini. Possono esserci Albergue municipali gestiti da volontari, alcuni anche a “donativo” oppure Albergue gestiti da privati.
Se invece l’albergue è a “donativo”, solitamente significa che è una struttura gestita da volontari religiosi e potrai partecipare alla preghiera pomeridiana, alcune volte alla lavanda dei piedi e molto spesso anche partecipare alla cena comunitaria. Un’esperienza da fare e da provare almeno una volta nella vita, in cui tutti ci si aiuta nel preparare la tavola e la cena.

Ci sono sempre gli Hotel o air B&b che offrono alloggio a chi non riesce a stare con altri pellegrini e ha bisogno della propria privacy. Secondo me non ha senso farlo in questo modo il cammino di Santiago Francese, però ognuno è liberissimo di farlo così. Ovviamente i costi per dormire saranno notevolmente più alti.
Se arriverai come me a Saint Jean Pied de Port e prenderai la credenziale nell’ufficio del pellegrino, ti daranno anche una lista di tutti gli Ostelli, Albergue o Dormitori di tutto il cammino di Santiago Francese, diviso per città. Si tratta di una specie di tabellone con scritto, i costi, i posti disponibili, la possibilità di avere una cucina interna dove poter cucinare e tante altre informazioni. Qui trovi il punto esatto su Google Maps oppure vai direttamente sul loro sito in Francese. Ti consiglio di prendere la Credenziale direttamente sul posto proprio per questo motivo. L’ufficio infatti chiude alle 20 e nel fine settimana (venerdì sabato e domenica) chiude perfino alle 22.
Se invece non vuoi fare tutto il percorso a piedi di quasi 800 km ma vuoi limitare la tua esperienza sul Cammino di Santiago Francese ai soli ultimi chilometri in Galizia puoi andare sul sito ufficiale del Cammino di Santiago in Galizia dove trovi tutte le info, in italiano, su come pernottare, come arrivare e tanto altro.
COME AFFRONTARE IL CAMMINO
Concludo questo pezzo di storia anche per farti capire con che spirito si dovrebbe affrontare il cammino di Santiago Francese. Devo cercare di essere “viandante nello spirito” che è molto diverso dall’essere un semplice turista. Esso, infatti, si muove con l’idea di consumare esperienze rapide e superficiali, pretendendo molteplici confort, mentre il pellegrino, al contrario, si immerge profondamente nel viaggio, rispettando il territorio, le persone e soprattutto ringraziando sempre per quel che riceve.

Ogni passo diventa un’occasione per riflettere, per apprendere, e per connettersi con la storia e la cultura che lo circonda, trasformando così ogni tappa in un momento di crescita personale. Questo atteggiamento di gratitudine e apertura mentale non solo arricchisce il viaggio, ma lo trasforma in un percorso di scoperta interiore, dove ogni incontro e ogni paesaggio acquisisce un significato speciale e duraturo.

Ogni sentiero, borgo, ponte, fiume o sasso, del Cammino di Santiago Francese, è stato calpestato, visto, attraversato o toccato da un altro pellegrino 1000 anni fa, in un mondo sicuramente più pericoloso di oggi, ma con la tua stessa passione o voglia di scoperta. In fondo le motivazioni non sono così diverse dalle nostre di oggi. Immagina i passi incerti su terreni sconosciuti e l’emozione di incontrare persone che, pur provenendo da contesti completamente diversi, condividevano un’identica nostalgia per l’avventura. Ogni cosa sul cammino di Santiago Francese, trasuda di racconti, incontri, sfide superate e di esperienze che risuonano nel tempo, come un continuo dialogo tra passato e presente, un mix di esplorazione e meraviglia che continua a ispirarci anche oggi.
APP UTILI
Qualcuno potrebbe storcere il naso a sentire solo la parola smartphone associata al Cammino di Santiago Francese ma ormai anche qui su questo bellissimo itinerario da fare a piedi, non se ne può fare a meno. Queste app non solo hanno trasformato il nostro modo di comunicare, ma anche come pianifichiamo e viviamo le nostre esperienze. Esistono delle applicazioni per smartphone utili anche per i pellegrini, e in questo articolo voglio parlarti di questo, delle applicazioni per il Cammino di Santiago. In base al mio uso di un mese posso elencare di seguito trovi le due migliori applicazioni che puoi scaricare per fare il Cammino di Santiago.
BUEN CAMINO DE SANTIAGO
In questa App troverai le guide per il Cammino di Santiago Francese, del famoso pellegrino e giornalista Carlos Mencos, che ha accompagnato decine di migliaia di pellegrini a Santiago.
Un po’ più macchinosa da digerire rispetto alla seconda che andrò ad elencarti dopo. Ma se riuscirai a capirla perdendoci magari un 15 minuti del tuo tempo, sicuramente ti faciliterà molte operazioni in cammino. L’applicazione per smartphone la trovi sia per iOS che per Android basta cercare “Buen Camino” sul tuo store app di riferimento. Qua invece trovi un video tutorial su come usarla sul loro canale YouTube qui.

Gli itinerari compresi sono il Cammino di Santiago Francese, il Cammino Portoghese (da Tui), il Cammino aragonese, il Cammino primitivo, el Prolungamento verso Fisterra-Muxia e il Cammino del nord.
Cosa troverai in più rispetto ad altre App?
– Il tracciato dell’itinerario e tutte le varianti, a piedi e in bici, mappe scaricabili per navigare senza bisogno di connessioni.
– Un planner delle tappe, per organizzare l’itinerario a modo tuo.
– Avvisi su problemi del Cammino in tempo reale, con aggiornamenti quotidiani.
– Migliaia di punti geolocalizzati con tutti i tipi di sistemazione (ostelli, pensioni, locande), punti d’interesse e avvisi importanti. Il tutto ampiamente sviluppato, in costante aggiornamento e con fotografie proprie.
– Non ci sono pubblicità e nessun ricovero, bar o ristorante paga per pubblicare ciò che gli piace.
– Dati delle località, servizi e informazioni meteo in tempo reale.
GRONZE MAPS
La guida Gronze, un altro punto di riferimento nel Cammino di Santiago Francese, ha sviluppato anche la propria applicazione, pensata per rendere l’esperienza dei pellegrini ancora più ricca e coinvolgente.

L’app la puoi scaricare dal sito ufficiale qui.
All’avvio appare una mappa con tutti i Cammini in Spagna e anche in Europa con diversi colori, che rappresentano i vari itinerari disponibili. Inoltre, l’app offre informazioni dettagliate sui punti di interesse lungo il cammino, suggerimenti per l’alloggio, ristoranti e attrazioni locali, rendendo la pianificazione del viaggio un processo semplice e intuitivo.

Cliccando su ogni rotta puoi consultare informazioni generali della stessa, come ad esempio la lunghezza, il livello di difficoltà e i punti di interesse principali lungo il percorso, sebbene ci sia un link che reindirizza al sito web e completa l’informazione. Inoltre, puoi trovare suggerimenti utili per la preparazione, come abbigliamento e attrezzatura consigliata, così da essere sempre pronto per affrontare la tua avventura.
Se fai zoom, puoi anche consultare ogni tappa più in dettaglio senza andare sul sito web, inclusi i luoghi ideali per soste e ristori, per rendere il tuo viaggio ancora più piacevole. Se sei sul Cammino, puoi attivare il GPS e potrai seguire l’itinerario della rotta, ricevendo indicazioni precise e aggiornamenti in tempo reale, garantendo così una navigazione senza problemi mentre esplori i meravigliosi paesaggi che ti circondano. Il sito ufficiale di Gronze offre anche la possibilità di utilizzare la ricerca dal sito senza scaricare applicazioni sullo smartphone. Basta andare qui sul sito.
COSA PORTARE IN CAMMINO
Preparare lo zaino per il Cammino di Santiago Francese richiede un po’ di attenzione per assicurarti di avere tutto il necessario senza appesantirti troppo. Consiglio di fare un po’ di esperienza prima di percorrere per intero un cammino lungo. Magari organizzando un cammino di una settimana potrebbe essere un buon allenamento. Ecco una lista di elementi essenziali da portare sul cammino:
Abbigliamento
- Scarpe da trail running in estate o da trekking in inverno: Mi raccomando comode e già rodate! Non partire con scarpe nuove.
- Calze tecniche: Spendi di più per i calzini, preferibilmente in materiale traspirante ed anti-vesciche. Un calzino buono costa dai 7-8 euro in su. Almeno 3 paia non più di 5!
- Pantaloni da trekking: leggeri e resistenti, meglio se convertibili in shorts. Almeno 2-3 paia.
- T-shirt traspiranti: preferibilmente in materiale sintetico. Minimo 2 massimo 3.
- T-shirt cotone: per il post camminata e per dormire. Minimo 2 massimo 3.
- Giacca impermeabile: leggera ma efficace.
- Maglione; per le serate fresche. Anche d’agosto-settembre fa freddo sul cammino! Una sola basta!
- Cappello e occhiali da sole: per proteggerti dal sole.
- Sciarpa leggera o scaldacollo: utile per le variazioni di temperatura.
Attrezzatura
- Zaino: da 30-40 litri. 50 litri? No, Solo se sei allenato. con buone spalline e mi raccomando cintura lombare stretta sulle anche. Il peso tutto sulle anche non sulla schiena e spalle.
- Copertura impermeabile per lo Zaino.
- Poncho per coprire te e lo zaino.
- Ombrellino piccolo: per coprirti se andrai in giro per le città o per ripararti in caso di pioggia lieve e senza vento. Almeno non dovrai sudare sotto al poncho per un paio di gocce d’acqua.
- Sacco a pelo o sacco lenzuolo: adatto alle temperature del periodo. Anche se ricorda che gli ostelli hanno le coperte. Attenzione però, secondo me non ha senso portare il peso del sacco a pelo, specie se piove, ti si bagna e poi la sera non ci puoi dormire. Meglio un sacco lenzuolo. Leggero e versatile che si può utilizzare in coppia con le coperte che vi daranno in albergue o ostello.
- Ciabatte: per tenere i piedi freschi durante le pause.
- Torcia frontale: in Spagna fino alle 8 è buio!
- Borraccia: riutilizzabile, per rimanere idratato.
Kit di pronto soccorso
- Cerotti e garze: per vesciche e piccoli infortuni.
- Antidolorifici: come ibuprofene o paracetamolo.
- Pomata per vesciche: per prevenire e curare.
Elettronica
- Telefono cellulare.
- Carica Batterie.
- Power bank.
- Cuffie o auricolari: meglio se col vecchio filo. Così non le perdete in cammino.
Altro
- Documenti: come passaporto e credenziale del pellegrino.
- Snack energetici: barrette, frutta secca, cioccolato.
- Utensili da cucina: se prevedi di cucinare, come un coltellino e stoviglie leggere. Compratelo all’arrivo, se andrete in aereo sarà un problema.
- Asciugamano in microfibra: leggero e ad asciugatura rapida.
- Sapone biodegradabile: per lavarti e lavare i vestiti.
Consigli aggiuntivi
- Riduci il peso: cerca di mantenere il tuo zaino sugli 8 kg.
- Prova lo zaino: prima di partire, fai delle passeggiate con lo zaino per abituarti al peso.
- Controlla le previsioni: adatta il tuo equipaggiamento alle condizioni climatiche previste.
Non perderti i miei prossimi video del Cammino di Santiago Francese o i prossimi video. Se ti piacciono i miei contenuti, lasciami un “mi piace” oppure iscriviti su YouTube per non perdere i miei prossimi video. Alla prossima ciao e buon cammino! Anzi, come dicono in Spagna Buen Camino!
CONTATTAMI
Buon viaggio sul Cammino di Santiago Francese! Sei pronto a partire? 🙂 Se hai dubbi o domande non esitare a contattarmi tramite i miei canali social o direttamente qui sotto. ciao!
Spero che le informazioni che hai trovato qui ti siano state utili per organizzare e capire il Cammino di Santiago Francese. Ricordati di sostenermi, con l’iscrizione ai miei vari social Instagram o YouTube . Ci metto passione, cuore e tempo libero. Grazie se vorrai sostenermi.
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