CAMMINO DI SANTIAGO TAPPA 20 HOSPITAL DE ORBIGO RABANAL DEL CAMINO
SCORRI TRA LE TAPPE DEL CAMMINO DI SANTIAGO
⬅️TAPPA 19 🟡 TAPPA 21 ➡️
Il mio Cammino di Santiago a piedi è iniziato in terra Francese, ovvero da Saint Jean Pied de Port, per poi entrare in Spagna fino a Roncisvalle.
Se non hai visto i video su YouTube di questo mio cammino di Santiago di Compostela, vai a vederle sul mio canale YouTube. Trovi il video di questa tappa qui sotto. Oppure iscriviti al mio canale YouTube.
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La credenziale del pellegrino l’avevo già acquistata in precedenza al mio arrivo a San Jean Pied de Port. Qui trovi il punto esatto su Google Maps oppure vai direttamente sul loro sito in Francese.
Ti consiglio di prenderla direttamente sul posto, l’ufficio infatti chiude alle 20 e nel fine settimana (venerdì sabato e domenica) perfino alle 22.
A Hospital de Orbigo la puoi trovare negli albergue municipali e sicuramente in quello che sono andato io nel video di Youtube. Anche se non alloggi nell’Albergue, senza problemi possono vendertela. Entra e chiedi!
Per la lista di tutte le città in cui puoi acquistare la credenziale sul posto, in questa pagina trovi tutta la lista.
Se non sai cosa è la credenziale, ti invito a leggere questo post sul Cammino di Santiago di Compostela che ti spiega esattamente che cosa è, e tutto ciò che gli ruota attorno in termini di credenziali, alloggi, timbri ecc…
Partiamo! Non farti ingannare dalla lunghezza del post. Ci sono tantissime immagini!
INDICE
CAMMINO DI SANTIAGO TAPPA 20
PERCORSO


ALTIMETRIA


Ho proseguito la tappa 20 fino a Rabanal del Camino superando Astorga. Se non sei in grado di camminare 7-8 ore consecutive meglio fermarsi prima.
PERCORSO GPS
Guarda il percorso GPS del Cammino di Santiago tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino su WikilLoc. Scaricalo!
DATI TECNICI
💪 Difficoltà: Difficile 🟡🟡🟡🟡⚪
🏞️ Paesaggio: 3/5 🟢🟢🟢⚪⚪
📍 Città di Partenza: Hospital de Orbigo
📍 Città di Arrivo: Rabanal del Camino
🛣️ Distanza: 36 chilometri
⏱️ Tempo di percorrenza a piedi: 8h 45min (senza soste)
🚰 Quanta acqua portare: 1 litro
↗️ Dislivello in salita: 446m
↘️ Dislivello in discesa: 113m
⬆️ Quota massima: 1153m
⬇️ Quota minima : 818m
🛣️ Strade pavimentate: 10%
🛣️ Strade sterrate e carrarecce: 35%
⛰️ Mulattiere e sentieri: 55%
🚴♂️ Ciclabilità: 100%
🚂Come arrivare al punto di partenza: diretto con i voli su Burgos o in treno da Madrid o Barcellona con l’alta velocità, vedi sotto per più info.
COME ARRIVARE A HOOSPITAL DE ORBIGO
AEROPORTO
L’aereo che arriva a Leon può essere comodo, anche se con questo mezzo solo si può volare a Madrid e Barcellona con diverse frequenze giornaliere. Dall’aeroporto puoi prendere un autobus.
L’aeroporto si trova a pochi km dal centro città e collegato con il trasporto pubblico che ci lascia nello stesso aeroporto oppure puoi prendere un taxi che non è eccessivamente caro data la vicinanza alla città.
TRENO
L’opzione del treno che collega Leon con il resto delle città spagnole, anche se più direttamente e comodamente con Madrid e Barcellona con il treno Alvia di alta velocità.
Ci sono diverse frequenze giornaliere è un mezzo in continua crescita e miglioramento negli ultimi anni.
La stazione non si trova molto lontana dal centro ed è ben collegata dal trasporto pubblico e poi c’è anche l’opzione del taxi che come nel caso dell’aeroporto non risulta molto caro vista la vicinanza al centro città.
AUTOBUS
Prendi sempre in considerazione anche il sito internet di Alsa, la compagnia dei bus Spagnola quando sarete in Spagna perché offrono molte corse tra le varie città del Cammino di Santiago Francese a basso costo e spesso con sconti. In alternativa guarda anche Flixbus.
HOSPITAL DE ORBIGO
Buongiorno, tappa numero 20 del mio cammino di Santiago.

Mi trovo ancora a Hospital de Obrigo e sono in partenza.

Ieri tappa peggiore del cammino forse in quanto a panorami, oggi speriamo sia paesaggisticamente migliore.

Proprio all’uscita del paese trovo un bivio, ce ne saranno molti da ora in poi.

Posso continuare dritto su una strada monotona accanto alla strada nazionale o girare a destra verso Villares.

La prima variante è più corta, la seconda è più lunga. I due percorsi comunque coincidono poi nel solito punto più avanti.
BIVIO PER SANTIBAÑEZ

Visto che è pure buio non ha senso allungare di un’ora il cammino, tanto non si vede nulla attorno. Al km 4.2 di tappa trovo il bivio per Santibanez. Proseguo dritto senza svoltare a destra.

Per i prossimi 10km sarà monotona lo so ma come ho fatto ieri voglio lasciarmi velocemente alle spalle questo pezzo dove non ci sono molte cose da vedere.

Al km 5.5 devo attraversare la carreggiata portandomi sulla parte sinistra. Noiosissima questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino.

A terra ci sono le frecce gialle che indicano che sono sulla strada giusta.

Al km 8.5 devo attraversare la carreggiata per portarmi di nuovo sul lato destro, occhio ai cartelli mi raccomando.

Il cambio di corsia e l’attraversamento sono le uniche emozioni di tappa di oggi fino ad ora. Finalmente però arriva lo sterrato, al km 10 di questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino.
CRUCERO DE SANTO TORIBIO

La Croce di Santo Toribo con una area di sosta per i pellegrini.

Qui arriva anche l’altra variante che girava a destra da Hospital de Obrigo, ma tagliere a lato della strada mi ha fatto risparmiare quasi un’ora di camminata.

In fondo all’orizzonte i monti de Leon, dove spicca il Teleno alto 2188metri.

Dopo la Croce, un pezzo di discesa su asfalto mi porta a raggiungere la statua del Pellegrino ed una fontana.

La statua raffigura un pellegrino assetato l’autore Sendo, un’opera del 2014 intitolata “Sitio” Tengo Sed.

Foto di rito fatta ora proseguo in questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino.
SAN JUSTO DE LA VEGA

Al km 11.2 il cartello, mi da il benvenuto nel paese di San Justo de la Vega, entro in paese attraverso la Calle Real.

I km totali percorsi sono già quasi 12, passo davanti la chiesa senza però fermarmi.

Qui ci sono molti bar quindi posso magiare qualcosa ma preferisco fermarmi al prossimo paese, visto che ci sono cose interessanti da vedere e manca poco.
RIO TUERTO

Esco dal paese, passo il fiume Tuerto

Poco dopo il ponte, svolto a destra

Passo dietro una fabbrica.

Attraverso il ponte la Molinera che stavanoo restaurando.

e salgo sul passaggio sopra la ferrovia.

Alla rotonda svolto verso sinistra e inizio a salire di quota.
ASTORGA

Trovo il cartello di Astorga al km 15. Ma per il centro manca ancora un po’. Finalmente questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino prende vita.

Svolto a destra seguendo la freccia e la salita adesso è bella ripida.


Passo davanti alle rovine romane.

Al lato della chiesa.

Si tratta della Domus del Mosaico del Oso Y Los Pajaros.

Attraverso tutta piazza di Spagna.

ed al km 16 mi trovo nel punto più bello di Astorga: Piazza de Eduardo de Castro.
PALACIO DE GAUDI

La parte più interessante di questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino, è questa piazza e tutto ciò che la circonda. Ci sono il Palazo Episcopale, che in realtà non è mai stato sede episcopale però si chiama così, un’opera mai completata di Gaudì, ecco il secondo palazzo dove ha messo mano Gaudì come dicevo anche nel Video di Leon.
CHIESA SANTA MARTA

Poi c’è la piccola chiesa di Santa Marta ed accanto l’imponente Cattedrale di Astorga che assomiglia tantissimo a quella di Leon, con le torri staccate dalla facciata il rosone.

CATTEDRALE DI ASTORGA
È un peccato non potermi fermare qui a dormire, sarebbe stato bello.

Anche questa è un antica città romana molto importante anche in passato perché qui si incrociavano la Via Traiana e la via della Plata (la via dell’argento) due delle più importanti vie romane.

Nei secoli scorsi c’erano 25 ospitali per i pellegrini. La parte migliore è la facciata della Cattedrale di Astorga. Volendo dentro si può visitare ma il tempo mio a disposizione è poco e ho ancora troppi chilometri da fare.

Giusto due parole con Alvaro che aspetta la moglie e riparto in cammino.

Occhio alle frecce. Di fronte alla Cattedrale ci sono.

Proseguo su questa strada asfaltata tra le case.

Esco dal paese su questo viale alberato sul marciapiede. Qui ho unn problemino, avevo una forte contrattura anche se dal video su YouTube non lo faccio notare. Mi sono fermato ho dato un po’ di crema, ho massaggiato per provare a scioglierla e sono ripartito a testa alta affrontando il dolore.

Hanno attaccato gli occhi alla mucca sul cartello triangolare. Basta solo questo per farmi tornare il sorriso e non pensare alla contrattura.
EREMO ECCE HOMO

Da ora il cammino fa una leggera discesa fino all’eremo di Ecce homo, al km 18. Lunga anche questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino ma scorre sicuramente meglio di quella di ieri.

Il cammino prosegue sempre al lato della strada ma si percepisce già il cambio di paesaggio.

Passo sopra l’autovia.
MURIAS DE RECHIVALDO

Ed arrivo a Murias de Rechivaldo dichiarato sito Storico-Artistico protetto.
Adesso ci saranno una serie di paesini molto carini che restano in piedi grazie al passaggio del Cammino e che conservano ancora la loro autenticità storica del cammino.

La strada è in costante lenta salita.

È davvero un bel villaggio. Un passaggio veloce alla Chiesa di San Esteban e proseguo tornando sul cammino. I km sono circa 20 adesso in questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino. Fuori al paese trovo il cippo del Cammino di Santiago che segna 258,7 km all’arrivo.

Continuo attraverso la strada principale, attraverso una strada asfaltata e sul sentieri di terra battuta che costeggia la strada asfaltata arrivo a Santa Catalina de Somoza.
SANTA CATALINA DE SOMOZA

Il masso con il dado sull’angolo segna l’ingresso nel paese. Tutto sempre in leggera ma costante salita.

Il villaggio è pieno di mulattieri e case antiche.

Sono a 983 metri sul livello del mare. Chilometri percorsi 25 circa in questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino.

Diversi bar per mangiare qualcosa si presentavano lungo il cammino, ognuno con il proprio carattere e la propria atmosfera accogliente. Tuttavia, mi sono fermato al primo che ho trovato, attratto dall’odore del cibo e dai colori vivaci dei piatti esposti all’esterno.

La contrattura muscolare si faceva sentire in maniera sempre più intensa, rendendo ogni passo un po’ più difficile, e anche se la salta era pur sempre impercettibile, non mi aiutava di certo a trovare il sollievo che cercavo. In quel momento, ho capito che la mia priorità doveva essere il riposo e un buon pasto, per cercare di alleviare la tensione e rilassare il corpo.

Mi rimetto in marcia sempre dolorante. Passo di fronte la chiesa ed attraverso la via principale.

Cosa potrebbe andare peggio? Potrebbe piovere.

Adesso lasciato il paese il cammino è su un sentiero di terra battuta che sale ancora di quota.

MATTEO DEL TIMBRO IN CERA
Al km 27.4 in prossimità di questa colonna, poco prima di EL Ganso, trovate Matteo che vi fa i timbri in cera lacca. Italiano che io ho trovato però qualche giorno prima.

Solitamente fino alle 12:30 da Aprile a Settembre lo trovate qui. Altrimenti dopo settembre e dopo le 12:30 lui torna a Moratinos, il paese prima di Sahagun.

Il suo camper è questo nero. Se lo trovate provate a bussargli e magari un timbro ve lo fa volentieri. Però ditegli che vi mando io, altrimenti vi sgrida. Scherzo ovviamente!

In questi piccoli villaggi dove il tempo sembra fermarsi e tutto sembra scorre più lento.
EL GANSO

Arrivo seguendo i cartelli a El Ganso. Chilometri percorsi quasi 29 in questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino.

Più si sale più sembra di tornare indietro nel tempo.

I paesi sembrano quelli dei film, c’è il cowboy bar, una fontana e la chiesa di Santiago.

Adesso qui consiglio di fermarti se ancora non lo hai fatto.

Recupero fiato ed energie per l’ultimo pezzo gli ultimi 8 km in salita fino a fine tappa.

Ci sono punto sosta e panchine comunque più avanti. Al chilometro 30 di tappa mi fermo. La contrattura si sente eccome. Ma non posso mollare e voglio terminare questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino.

Allora, costeggio ancora la strada asfaltata su una pista sterrata.

Arrivano le prime foreste di querce e pini.

Al km33 c’è un bivio dove bisogna stare attenti e seguire i cartelli.

Dai che manca poco ormai. Intanto mentre salgo faccio amicizia con due Messicani, padre e figlio in viaggio anche loro. Per fortuna almeno posso parlare con qualcuno senza pensare troppo alla mia contrattura.

Il figlio tifoso del Napoli, ha pure la maglia. Un tempo qui in questa salita c’era il Roble del Peregrino, una quercia gigantesca che aveva più di 300 anni e sotto al quale solitamente ci si fermava ma il 6 novembre del 2013 un forte vento lo ha abbattuto e questo è ciò che ne resta ormai.
EREMO DE LA VERA CRUZ

L’eremo del Santo Cristo de la Vera Cruz, è la prima cosa che si vede entrando a Rabanal del Camino. I chilometri sono appena sopra i 35.

Ultimo km in questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino. Dai!
RABANAL DEL CAMINO

Fine della tappa finalmente. Saluto i miei amici Messicani che proseguono fino al prossimo paese.

Km totali 36 in questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino. Devo dire che si sentono tutti!
ALBERGUE REFUGIO GAUCELMO

L’albergue di oggi e il Refugio Gaucelmo gestito dai volontari Norvegesi. Vi accolgono loro con calore.

All’ingresso nell’albergue trovo anche la Paola e la Roberta che avevo salutato a Carrion de los Condes.

Sono tutte di fronte al cammino con il te caldo già in mano.

Al primo piano dove ci sono le camere, ci sono numerosi letti a castello in uno stanzone enorme.

I bagno sono al lato delle camere. Docce e lavabi con pance di legno dove appoggiarsi.

Numerose terrazze dove stare o dove ammirare il panorama circostante.

Al piano terra la saletta che avete visto prima col camino e la cucina. Molto attrezzata e ordinata.

All’esterno ci sono i lavabi dove lavare le cose. Non c’è lavastoviglie qui o asciugatrice.

Hanno solo una centrifuga che toglie tutta l’acqua dagli indumenti.

E che finisce in una bacinella. Così facendo i panni era già quasi totalmente asciutti.

Sempre dietro l’albergue hanno tantissimo posto dove poter piantare tende o parcheggiare bici.

Un grosso giardino con alberi da frutto a disposizione di tutti quanti.

L’albergatore si era piazzato qui da solo a suonare tranquillo e spensierato la sua chitarra.

Trovo anche Jordi, all’esterno dell’albergue che riposava. Era con me ieri alla preghiera dal parroco a Hospital de Orbigo. Parla un perfetto italiano andatelo a sentire nel video su YouTube.

Poi c’era Samuel la fotocopia di Mirko ma più alto. Ci sarà modo di metterli accanto non appena arriverà. Perché lui, Carmine e Leonardo sono ancora indietro e devono terminare questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino.
COSA VEDERE A RABANAL DEL CAMINO
Il paese alla fine di questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino non offre molto da vedere.
CODEX CALIXTINUS
Rabanal del Camino, è riportato anche nel Codex Calixtinus, il libro di San Giacomo in cui segno le varie tappe del cammino di Santiago.

Località importante quindi, controllata nel 12esimo secolo dai Templari che come nelle tappe precedenti avrai già sentito proteggevano i pellegrini.

Il paese ha meno di 100 abitanti ma conserva ancora costruzioni in pietra molto antichi, come l’eremo che hai visto prima dell’ingresso nel paese o come quello di San Jose.
CHIESA SEÑORA DE LA ASUNCION

Poi alla fine del paese cè la chiesa di Señora de la Asunción del 12esimo secolo ed è l’unico edificio romano ancora in piedi dell’epoca dei templari.

Dentro i monaci benedettini pregano in gregoriano e il mattino facevano la benedizione della pietra da lasciare alla Cruz de hierro nel prossimo video. Ma adesso mi dicono che questa tradizione non viene più praticata.

Intanto sono arrivati Mirko e gli altri. Tra poco dobbiamo andare a fare spesa. Mi sa che mi tocca cucinare a me perché sono arrivato per primo e mi sono già riposato tanto.

Sono stanco oggi, tappa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino, molto intensa e molte cose da vedere come non ero abituato da un paio di giorni.
CANTI GREGORIANI
Nel pomeriggio prima di cena, siamo andati dentro la Chiesa di fronte all’albergue ad ascoltare i canti gregoriani che ogni giorno scandiscono le giornate in questo paesino sulle montagne.

Si tratta di un’esperienza che consigli di fare che tu sia fedele o meno.

JULIAN CAMPO
Fuori la chiesa c’è una statua. Facci caso se ci passi.

Si tratta del busto di Julian Campo. Era il proprietario di “Almacenes Campos”, il negozio di moda più lussuoso della città, un “posh side” conosciuto per il suo amore per la corrida, le scollature e le decappottabili… finché non fece il Cammino di Santiago e questo gli cambiò la vita.

Il percorso di iniziazione che ha intrapreso con il fratello Ovidio è avvenuto nel 1996. Dimagrì tantissimo perdendo i vizi che aveva accumulato negli anni.

Ad un certo punto, da qualche parte, parlò con un pellegrino anonimo – che non volle mai rivelare il suo nome – che gli parlò di Calcutta, di Madre Teresa, dei poveri…

Lasciò l’Audi, le cravatte di Hermés, i tori e Marbella e lui è andato in India. Da 140 chili passò a 80. Diventando un uomo nuovo, alto e magro e leggero.

Il destino ha voluto che il 21 di agosto del 2006, un treno deragliò dai binari, uccidendo i pellegrini che passavano. Tra questi c’era pure Julian.

Camminatori del futuro, pellegrini del mondo, quando si arriva a Castrojeríz o a Rabanal, resta sintonizzato, il respiro di Julián, il suo spirito verrà fuori per incontrarti, portando con sé le storie di chi ha percorso questi sentieri prima di te, le esperienze di vita che riecheggiano tra le antiche mura e i paesaggi verdeggianti.

Questi luoghi, intrisi di saggezza e di storia, ti accoglieranno e ti inviteranno a riflettere sul tuo cammino, suggerendoti che ogni passo è una connessione profonda con il passato e una chiave per comprendere il tuo presente. Se passerai da qui fai un saluto a quest’uomo che ha avuto il coraggio di cambiare la sua vita in meglio per gli altri e non per se stesso.

Il tempo comunque scorre molto lentamente sul cammino, le giornate sembrano più lunghe del normale. Anche in questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino il tempo sembrava più lento. Non ci credevo quando me lo dicevano ma è verissimo.
CENA CON GLI AMICI
A cena quindi siamo rimasti in albergue, dopo aver fatto spesa al piccolo market.

Ho cucinato io per tutti come vi avevo anticipato.

Pasta, insalata, formaggi, qualche verdura, pomodori, legumi e pane. Cibo semplice ma sano.

MESSA DEI PELLEGRINI
Dopo cena siamo andati quasi tutti alla messa dei pellegrini.

La sera, dopo cena, solitamente la fanno tutti i giorni e benedicono tutti i pellegrini di passaggio.

La serata si è conclusa davanti al camino, con gli stendini davanti al camino per asciugare i panni ancora umidi e con Mirko che suona la chitarra.

Finita anche questa tappa 20 da tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino. Ciao! Alla prossima tappa.
DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE
Per dove dormire e dove mangiare vi rimando al mio documento che ho preso quando sono arrivato a Saint Jean Pied de Porto, all’ufficio del pellegrino. Qui potere scaricare il pdf, ho scansionato il file cartaceo per voi. Col passare degli anni però potrebbe non essere aggiornato. Serve solo per farvi un’idea di prezzi o per pianificare il vostro cammino.
Ricordati di vedere anche il video di questa tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino. Ricordati di sostenermi, con l’iscrizione ai miei vari social Instagram o YouTube . Ci metto passione, cuore e tempo libero. Grazie se vorrai sostenermi.
Non perderti i miei prossimi video o viaggi! Chissà quali saranno. Ciao
Vi ringrazio se siete rimasti con me fino ad ultimo se vi è piaciuto questo giorno sul Cammino di Santiago tappa 20 da Hospital de Orbigo a Rabanal del Camino, lasciami un “mi piace” oppure iscriviti per non perdere i miei prossimi video. Non Cammino di Santiago di Compostela. Non perderti mi raccomando la prossima tappa. Alla prossima ciao e buon cammino! Anzi come dicono in Spagna Buen Camino!
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HERMITAGE SAN PIETROBURGO INFO
A Zonzo Con Zazzu 
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