CAMMINO DI SANTIAGO TAPPA 4 PAMPLONA PUENTE LA REINA
SCORRI TRA LE TAPPE DEL CAMMINO DI SANTIAGO
⬅️TAPPA 3 🟡 TAPPA 5 ➡️
Il mio Cammino di Santiago a piedi è iniziato in terra Francese, ovvero da Saint Jean Pied de Port, per poi entrare in Spagna fino a Roncisvalle.
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La credenziale del pellegrino l’avevo già acquistata in precedenza al mio arrivo a San Jean Pied de Port. Qui trovi il punto esatto su Google Maps oppure vai direttamente sul loro sito in Francese.
Ti consiglio di prenderla direttamente sul posto, l’ufficio infatti chiude alle 20 e nel fine settimana (venerdì sabato e domenica) perfino alle 22.
A Pamplona puoi acquistare la credenziale all’Albergue De Jésus y Maria c/ Compañía 4 (quello che vedrai nel mio video su Youtube). Anche se non alloggi nell’Albergue, senza problemi possono vendertela. Entra e chiedi!
Per la lista di tutte le città in cui puoi acquistare la credenziale sul posto, in questa pagina trovi tutta la lista.
Se non sai cosa è la credenziale, ti invito a leggere questo post sul Cammino di Santiago di Compostela che ti spiega esattamente che cosa è, e tutto ciò che gli ruota attorno in termini di credenziali, alloggi, timbri ecc…
Partiamo! Non farti ingannare dalla lunghezza del post. Ci sono tantissime immagini!
INDICE
CAMMINO DI SANTIAGO TAPPA 4
PERCORSO

ALTIMETRIA

PERCORSO GPS
Guarda il percorso GPS del cammino di Santiago Francese Tappa 4 da Pamplona a Puente la Reina su WikilLoc. Scaricalo!
DATI TECNICI
💪 Difficoltà: Facile 🟡🟡⚪⚪⚪
🏞️ Paesaggio: 3/5 🟢🟢🟢⚪⚪
📍 Città di Partenza: Pamplona
📍 Città di Arrivo: Puente la Reina
🛣️ Distanza: 23,9 chilometri (24,9 fino al ponte)
⏱️ Tempo di percorrenza a piedi: 5.45 h (senza soste)
🚰 Quanta acqua portare: 1 litro
↗️ Dislivello in salita: 374 m
↘️ Dislivello in discesa: 476 m
⬆️ Quota massima: 764 m
⬇️ Quota minima : 338 m
🛣️ Strade pavimentate: 21%
🛣️ Strade sterrate e carrarecce: 37%
⛰️ Mulattiere e sentieri: 42%
🚴♂️ Ciclabilità: 98%
🚂Come arrivare al punto di partenza: diretto con i voli su Pamplona o in treno da Madrid o Barcellona con l’alta velocità, vedi sotto per più info.
COME ARRIVARE A PAMPLONA
AEROPORTO
L’aereo è una delle forme di arrivare a Pamplona, anche se con questo mezzo solo si può volare a Madrid e Barcellona con diverse frequenze giornaliere.
L’aeroporto si trova a Noain, a pochi km dal centro città e collegato con il trasporto pubblico che ci lascia nello stesso aeroporto oppure puoi prendere un taxi che non è eccessivamente caro data la vicinanza alla città.
L’aeroporto ha subito un’importante ristrutturazione ed è stato inaugurato nel 2011 per cui ci sono tutte le comodità ed i servizi.
TRENO
L’opzione del treno che collega Pamplona con il resto delle città spagnole, anche se più direttamente e comodamente con Madrid e Barcellona con il treno Alvia di alta velocità.
Ci sono diverse frequenze giornaliere è un mezzo in continua crescita e miglioramento negli ultimi anni.
La stazione non si trova molto lontana dal centro ed è ben collegata dal trasporto pubblico e poi c’è anche l’opzione del taxi che come nel caso dell’aeroporto non risulta molto caro vista la vicinanza al centro città.
AUTOBUS
Prendi sempre in considerazione anche il sito internet di Alsa, la compagnia dei bus Spagnola quando sarete in Spagna perché offrono molte corse tra le varie città del Cammino di Santiago Francese a basso costo e spesso con sconti. In alternativa guarda anche Flixbus.
PAMPLONA
Quarta tappa del mio Cammino di Santiago! Sveglia presto anche stamani mattina per me. Alle sette è ancora buio ma a Pamplona ci sono le strade illuminate e quindi questi primi chilometri saranno sotto i lampioni.

Il cammino dopo Pamplona entra nel vivo e il fisico pian piano mi sto adattando al ritmo giornaliero di Chilometri da percorrere.

La giornata di oggi sarà bella piena di cose da raccontare e c’è pure un bel dislivello da superare. Meglio iniziare il cammino verso la nostra meta finale: Puente la Reina. Seguendo sempre i simboli argentati a terra mi raccomando per non perdersi.

Il mio cammino riparte dalla piazza del Municipio, mi lascio alle spalle la chiesa di San Lorenzo e dopo quasi tre chilometri in periferia attraverso il fiume Sadar sopra al ponte medievale di Acella.

Dopo poco un altro ponte mi permette di attraversare il Rio Elorz. Arrivo in leggera salita ad attraversare su un ponte la ferrovia, con in lontananza ancora la Città di Pamplona.

Passo sopra l’autovia, una costante in questi primi giorni del Cammino di Santiago Francese, ed arrivo al paesino di Cizur Menor, dopo una breve salita.

CIZUR MENOR

Appena entrato a sinistra c’è la chiesa Sanjuanista ed a destra la parrocchia di San Emeterio e San Caledonio.

Chilometri totali percorsi a questo punto sono cinque e mi trovo ancora nella grande periferia di Pamplona, che ha inglobato quasi tutti i paesini limitrofi, ma con meno traffico rispetto al vero centro città ovviamente. Qui volendo ci sono molte fontanelle di acqua per fare rifornimento.

In questo mio primo pezzo ho incontrato Massimo, un italiano appena andato in pensione. Lo saluto augurandogli di arrivare a Santiago tra un mese, nello stesso giorno dell’arrivo del primo bonifico della pensione.

In questo punto, davanti ad una giardino di fronte a delle case a schiera, decido di raggiungere un bar, facendo una deviazione di poche centinaia di metri per fare colazione come si deve. Non sapevo se il bar più avanti sarebbe stato o meno aperto.

Raggiungo questo Bar Panaderia Tahone e trovo anche una ragazza tedesca che come me aveva deciso di uscire dal percorso per fare colazione. Ritorno sul sentiero dopo aver fatto scorta anche per qualcosa da mangiarmi più avanti.

Il sentiero taglia tra i campi, che in questo periodo dell’anno sono pieni di girasoli. In lontananza si vedono le casette a schiera dove ero prima.

Una colonna di paglia ammassata a lato destro del sentiero bianco che sale lentamente di quota.

Dopo aver attraversato una via asfaltata proseguo sempre così, leggera salita. Pensavo fosse più impegnativa questo primo pezzo guardando la cartina.

Sono piacevolmente sorpreso di questo primo pezzo di questa tappa 4 del Cammino di Santiago da Pamplona a Puente la Reina.

Sulla destra si vede il borgo abbandonato di Guenduláin, dove rimangono ci solo le rovine di una chiesa e di un palazzo.

I chilometri, qui alle rovine sono circa dieci. La strada bianca, sale ancora leggermente di quota fino al prossimo paese.
In lontananza molti nuvoloni bianchi. L’alto del Perdon è totalmente inghiottito dalle nuvole stamattina.

ZARIQUIEGUI
Arrivo a Zariquiegui, i chilometri percorsi da Pamplona sono poco meno di dodici.

Passo di lato alla Chiesa di San Andrés dove mi fermo, un attimo a riprendere fiato. Da questo punto in poi la salita dovrebbe farsi più pesante da percorrere.

Adesso ci sono tre chilometri di di salita fino al Alto del Perdón. Intanto dietro si stà formando un panorama stupendo ma dalla cima sarà ancora meglio.

A 200 metri dalla cima La Fuente de la Reniega ovvero la fonte del rinnegamento, dove, secondo la leggenda, il diavolo tentava di offrire l’acqua ai pellegrini in cambio della rinuncia alla loro fede.

Attenzione a non berla perché non è potabile, per quello dicevo di fare scorta dal paese. Il rumore delle pale eoliche si fa sempre più forte, addirittura più forte del vento stesso.

C’è sempre vento in alto e non a caso c’è tutto questo enorme parco eolico sulla sommità. I chilometri percorsi in questa tappa 4 del Cammino di Santiago da Pamplona a Puente la Reina sono quasi quattordici.
ALTO DEL PERDON
L’Alto del Perdon è a quasi 750 metri di altezza e per la prima volta, da quando sono partito, si dovrebbe vedere chiaramente il cammino che ho fatto fino ad ora, i Pirenei con le sue cime e dalla parte opposta il cammino che mi attende.

Però è una giornata nuvolosa e ventosa. Il panorama non si gode a pieno oggi.

È uno dei punti più famosi e fotografati del Camino de Santiago, per la vista e per le sculture che rappresentano una famiglia di pellegrini del Medioevo.

Messo qui nel 1996 dagli amici del cammino di Navarra, si leggere: “Donde se cruza el camino del viento con el de las estrellas” ovvero dove il cammino del vento incrocia il cammino delle stelle.

Chissà di notte che panorama, sarebbe da farlo piantando la tenda qui.

Qui nel punto più alto c’è sempre un furgone che solitamente vende bibite e panini. Mi fermo poco per riprendere fiato e ripartire in discesa, nel sentiero che parte a lato del furgoncino bianco.

DISCESA
Adesso il punto più difficile della tappa di oggi è passato. No. Ed invece no perché c’è la discesa ripida verso il prossimo paese, quindi attenzione almeno su questo prima tratto di strada. Ci sono grandi sassi ed il sentiero è molto sconnesso e scivoloso. Non adatto a chi ha vesciche.

Il panorama scendendo però è qualcosa di meraviglioso. Le immagini non rendono bene l’idea di quanto bello possa essere questo pezzo.

Alla fine della discesa ripida, di circa tre chilometri, parte un sentiero semplice. La discesa si fa piacevole.

Il Santuario della vergine Maria mi dice che il paese di Uterga è vicino. I chilometri percorsi sono poco superiori a sedici.

Dopo il santuario il sentiero per una alto chilometro è dritto e semplice.

UTERGA
Uterga è un piccolo vilaggio basco, un punto ideale per fermarsi, rinfrescarsi, prima di riprendere la marcia.

Se però vuoi mangiare qualcosa ti consiglio il prossimo villaggio di Muruzábal che è a circa tre chilometri da qui, una mezz’oretta in pratica.

I chilometri percorsi in questa tappa 4 del Cammino di Santiago da Pamplona a Puente la Reina sono appena sopra i diciassette. Alla fine della tappa mancano circa sette chilometri ma ormai sarà tutta in leggera discesa.

Approfitto della sosta per rinfrescarmi alla fontana subito dopo il palazzo del Municipio.

Dopo un piccolo saliscendi su dolci colline, sempre su sentiero sterrato arrivo al prossimo paese.

Non si fa in tempo voltarsi per vedere il paese di Uterga da lontano che appare subito il paese dopo.
MURUZABAL
Arrivo a Muruzábal, fino sotto alla chiesa di San Esteban.

Nulla da segnalare qui se non la Chiesa ed i giardini attorno dove ci si può riposare e fare rifornimento di acqua alla fontana.

I chilometri percorsi sono appena sotto i venti totali.

Uscendo dal paese si entra nel sentiero sulla destra per Obanos.

Il cartello indica quattro chilometri e mezzo all’arrivo alla fine di questa tappa 4 del Cammino di Santiago Francese. Puente la Reina è ormai vicina.

Poco dopo sempre in campagna arrivo al sottopasso. Sono sono quasi arrivato a Obanos, il prossimo centro abitato.

OBANOS
Obanos è una cittadina medievale, ed è un peccato non fermarsi qui ma c’è ancora un po’ di strada da fare.

Entrando in paese bisogna seguire sempre i simboli a terra, come ho fatto la mattina a Pamplona.

Sono su piazza de la fuente di fronte alla chiesa di San Juan Bautista, l’edificio religioso principale.

Entro per farmi fare il timbro sulla credenziale.

Mi fermo solo qualche minuto ad ammirare la chiesa.

Per tornare sul cammino di Santiago devo passare sotto la vecchia porta medievale con i simboli della conchiglia.

Il monumento in ferro con la sagoma del pellegrino mi indica che sono tornato correttamente sul sentiero verso la fine di questa tappa 4 del Cammino di Santiago. Ci si può passare attraverso volendo.

Mentre riprendo fiato volevo dire che qui vicino c’è L’eremo di Arnotegui, dista 1,5 km e si vede sulla collina se guardi verso sud est.

LEGGENDA DEL MISTERO DI OBANOS
Aperto solo la domenica. All’interno c’è una stele che racconta una delle storie più belle e tragiche del cammino di Santiago.

Nel 14esimo secolo, una principessa, Felicia di Aquitania, durante il suo pellegrinaggio verso Santiago, decise di non fare più ritorno dal padre aiutando i pellegrini qui ad Obanos.

Il padre mandò il fratello, il duca Guglielmo a riprenderla.

La sorella rifutò di tornare a casa e il fratello la uccise.

Guglielmo pentito, andò a Roma e confessò tutto al papa. Come penitenza il pontefice, lo obbligò ad andare in pellegrinaggio a Santiago come la sorella.

Al ritorno decise di fermarsi ad Obanos e di non tornare più a casa continuando l’opera della sorella, aiutando poveri e pellegrini.

Divenne San Guglielmo ed ogni anno, il 25 luglio durante la festa di San Giacomo, nella piazza di Obanos viene fatta una rappresentazione che ricorda la loro storia.

Ci sono quasi mancano circa due chilometri alla fine della tappa.

Attraverso la strada asfaltata senza strisce pedonali e torno sul sentiero.

PUENTE LA REINA
Entrando in periferia di Puente le Reina compare la statua del pellegrino.

Come dice questa statua “Y desde aqui todos los caminos a Santiago se hacen uno solo” cioè “e da qui tutte le strade per Santiago diventano una sola”

Questo perché qui convergono due vie verso Santiago: il cammino Francese ed il cammino Aragonese che parte da Somport.

Finalmente fine di questa tappa 4 del Cammino di Santiago da Pamplona a Ponte La Reina.

Subito all’ingresso in paese, trovo posto all’Albergue dei pellegrini dei Padri Riparatori

Con un bellissimo giardino esterno.

Una grande cucina attrezzata dove cucinare.

Con letti a castello dove stare comodamente
COSA VEDERE A PUENTE LA REINA
Ponte Medievale

Puente la Reina è una cittadella medievale, il cui nome significa ponte della Regina, prende il nome dal ponte medievale costruito da una regina navarrese nell’11secolo per i pellegrini e che è strettamente legato all’Ordine del Tempio cioè i Templari.

C’è una leggenda che si tramanda da secoli: percorrere il ponte a piedi nudi serve ad augurarsi un buon cammino verso Santiago.

Come fatto da me e Matteo, se pur con le calze ai piedi.
Virgen del pajaro
Al centro del ponte c’era una torre con all’interno una figura della Vergine del Puy, la patrona della città.

Poteva non esserci una storia legata a questa figura. Ovviamente sì. La leggenda racconta di un uccellino colorato che puliva la statua della Madonna bagnandosi le ali nel fiume in occasione della festa della patrona.
Ecco perché gli spagnoli la chiamano la Virgen del Puy o Virgen del pajaro, che significa la vergine dell’uccellino.
Chiesa San Pedro

Oggi se la vuoi vedere si trova subito dietro al ponte dentro la chiesa di San Pedro.
Città Romana

Ponte La Reina è una città romana e si vede benissimo dalle due vie principali: da est ad ovest la via che taglia esattamente a metà la città ovvero il decumano, con le torri all’ingresso della parte est, il cardo cioè la via che taglia la città da nord a sud e la piazza esattamente al centro di queste due vie.
Chiesa del Crocifisso

Da vedere c’è la chiesa del Crocifisso è costruita nel 12° secolo dai Templari, diventò poi luogo di ospitalità dei pellegrini. Dentro c’è un grande crocifisso, considerato una delle migliori opere gotiche in Spagna.
Chiesa di Santiago

Poi c’è la chiesa di Santiago Mayor che ha “il santiago Nero” un opera chiamata Santiago Beltza che significa nero.

Rappresenta Santiago neo a piedi nudi, bastone in mano, cappello come un vero pellegrino.

Davvero una bellissima tappa oggi un sacco di storie e racconti lungo il cammino. Qui si respira davvero aria del cammino di Santiago.
Emilio Arias Trovador

Tornando in Albergue passo di nuovo davanti la Chiesa del Crocifisso e sento della Musica. Entro e trovo Eilio Arias, un Trovador come lo chiamano in Spagna. Un giullare se volete la traduzione italiana.

Emilio mi ha cantato col suo strumento un canto presente nel Codex Calixstinus. Non sai cosa è? Ti conviene vedere il filmato su YouTube! Questa città conserva ancora la genuinità storica del cammino.
Serata in Albergue

In albergue assieme al gruppo di Italiani abbiamo fatto una spaghettata tutti assieme.

Al prossimo giorno di Cammino! Domani altra tappa verso Santiago!
DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE
Per dove dormire e dove mangiare vi rimando al mio documento che ho preso quando sono arrivato a Saint Jean Pied de Porto, all’ufficio del pellegrino. Qui potere scaricare il pdf, ho scansionato il file cartaceo per voi. Col passare degli anni però potrebbe non essere aggiornato. Serve solo per farvi un’idea di prezzi o per pianificare il vostro cammino.
Ricordati di vedere anche il video di questa tappa numero 4 del Cammino di Santiago. Ricordati di sostenermi, con l’iscrizione ai miei vari social Instagram o YouTube . Ci metto passione, cuore e tempo libero. Grazie se vorrai sostenermi.
Non perderti i miei prossimi video o viaggi! Chissà quali saranno. Ciao
Vi ringrazio se siete rimasti con me fino ad ultimo se vi è piaciuto questo giorno sul Cammino di Santiago tappa 4 da Pamplona a Puente la Reina, lasciami un “mi piace” oppure iscriviti per non perdere i miei prossimi video. Non Cammino di Santiago di Compostela. Non perderti mi raccomando la prossima tappa. Alla prossima ciao e buon cammino! Anzi come dicono in Spagna Buen Camino!
SCORRI TRA LE TAPPE
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HERMITAGE SAN PIETROBURGO INFO
A Zonzo Con Zazzu 
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