VIA FRANCIGENA TAPPA 31

VIA FRANCIGENA TAPPA 31 A Zonzo Con Zazzu

In questa tappa numero 31 della via Francigena proseguirĂČ il cammino iniziato a Lucca i giorni precedenti. La tappa numero 31 della Via Francigena Ăš la piĂč corta di questo mio tragitto da Lucca a Siena. Se non hai visto le puntate precedenti vai a vederle sul mio canale perchĂ© ti sei perso una delle migliori tappe della via francigena in toscana.

SCORRI TRA LE TAPPE
âŹ…ïžTAPPA 30 – TAPPA 32 âžĄïž

Di seguito ti riassumo quanto fatto e se non lo hai visto vai a vedere il mio video su YouTube sotto. Se non hai visto il video, prova a vederlo e magari mettimi un like al video o se preferisci. 👍 Questo mi aiuterà a crescere. Grazie! 😄Non fatevi ingannare dalla lunghezza del post. Ci sono tantissime immagini!

Partiamo! La credenziale del pellegrino l’avevo giĂ  acquistata in precedenza all’info point a San Miniato, cittĂ  che dista solo 20 chilometri da casa mia, pagando i 5 euro in contanti. Se non sai cosa Ăš la credenziale, ti invito a leggere questo primo post sulla via Francigena che ti spiega esattamente che cosa Ăš il cammino e tutto ciĂČ che gli ruota attorno in termini di credenziali, timbri e testimonium.




INDICE




VIA FRANCIGENA TAPPA 31




ALTIMETRIA

L'altimetria della tappa 31 della via Francigena da Gambassi Terme ad San Gimignano
L’altimetria della tappa 31 della via Francigena da Gambassi Terme a San Gimignano




DATI TECNICI


đŸ’Ș DifficoltĂ : Facile 🟱🟱🟱
📍 Partenza: Gambassi Terme (Chiesa Cristo Re)
📍 Arrivo: San Gimignano (Duomo)
đŸ›Łïž Distanza: 13,31 chilometri
⏱ Tempo di percorrenza a piedi: 3.00 h
🚰 Quanta acqua portare: 1 litro
↗ Dislivello in salita: 344 m
↘ Dislivello in discesa: 329 m
âŹ†ïž Quota massima: 388 m (Collemuccioli)
Strade pavimentate: 40%
Strade sterrate e carrarecce: 54%
Mulattiere e sentieri: 6%
đŸšŽâ€â™‚ïž CiclabilitĂ : 97%
Come arrivare al punto di partenza: Linee FS Empoli-Poggibonsi e poi BUS oppure sempre con BUS Autolinee SITA (055483651) da Certaldo, Castelfiorentino, Empoli, Firenze, Volterra.




PARTENZA DA GAMBASSI TERME

Anche se poco meno di 14 chilometri questa tappa numero 31 Ăš molto interessante perchĂ© si passa attraverso i bellissimi paesaggi della Val d’Elsa piena di castelli ed abbazie, originati dal passaggio della Via Francigena, fino ad arrivare come detto sopra a San Gimignano.

Via Francigena Tappa 31

Anche oggi parto da solo sulla Via Francigena Tappa 31, con la speranza di beccare qualcuno lungo il breve tragitto. Nemmeno il tempo di pensarlo e chi trovo? Due signori della mia stessa cittĂ . Roberto (detto Pancio) alle prime armi nei cammini mentre Andrea piĂč esperto avendo giĂ  fatto due volte il cammino di Santiago. Addirittura, scopro che Andrea quando era piccolo andava a farsi i capelli dal babbo di mio nonno.

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Insomma tra una chiacchiera e l’altra, incrociamo un gruppo di signori di Gessate in provincia di Milano ed ecco che anche oggi mi trovo non piĂč da solo. Il tempo passa veloce mentre si parla del piĂč e del meno.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

Vengo sommerso di domande da tutto il gruppo di Milano non appena scoprono che faccio video su Youtube ed ancora di piĂč quando gli dico che ho fatto la Transiberiana (Transmongolica) nel 2019. Qui ti metto il link all’articolo completo e sotto anche il video.

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LUIANO

Il sentiero dopo Gambassi Terme Ăš una discesa continua fino a Luiano su strada bianca.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

Attenzione che noi abbiamo incrociato un Bus che ha alzato un polverone enorme. Questo tratto Ú particolarmente bello perché circondato da vigneti ed alberi.

Via Francigena Tappa 31
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Successivamente si costeggia una zona piena di alberi fino a Pancole. Questa parte ù bella ripida ma oggi sono ancora all’inizio di tappa e le gambe girano ancora bene.




IL SANTUARIO DI PANCOLE

Dopo qualche km si arriva al Santuario di Pancole che ha una storia molto bella ma un po’ lunga.
Una particolarità del santuario ù che la tappa numero 31 della via Francigena, passa proprio sotto al santuario come si vede dall’immagine sotto.

Via Francigena Tappa 31
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LA LEGGENDA

In questo luogo alla fine del 1400 sorgeva un’edicola, sulla quale Pier Francesco Fiorentino aveva affrescato l’immagine della Vergine allattante il Bambino. Fino alla seconda metà 1600 questa zona conobbe un periodo di crisi e carestia. La zona venne abbandonata e la vegetazione ricoprì completamente l’affresco fino a scomparire alla vista dei passanti.

Via Francigena Tappa 31
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Nel 1668 una pastorella di nome Bartolomea, mentre portava il gregge al pascolo, iniziĂČ a disperarsi e scoppiĂČ a piangere. Una signora dal mantello blu che percorreva il sentiero si avvicinĂČ alla Pastorella chiedendole il motivo di cosĂŹ tanta tristezza.

Via Francigena Tappa 31
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Bartolomea rispose che a causa della carestia tutta la sua famiglia era molto povera. La signora col mantello blu la rassicurĂČ dicendole di andare a casa perchĂ© avrebbe trovato pane, olio e vino nella dispensa. C’era perĂČ un aspetto che molto importante che non vi ho detto. Bartolomea era muta dalla nascita e quando la pastorella si rese conto di aver parlato, corse verso casa urlando ai genitori che una signora le aveva detto che la loro dispensa era piena.

Via Francigena Tappa 31
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I genitori meravigliati nel sentire la voce della figlia, trovarono pane, olio e vino in dispensa e lo raccontarono a tutto al paese. Tutte le persone del paese tornarono nel punto in cui la pastorella aveva incontrato la signora ma trovarono soltanto un cumulo di rovi.

Via Francigena Tappa 31
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Iniziarono ad estirpare i rovi e scoprirono l’affresco della Vergine, vestita nello stesso modo di come l’aveva descritta la pastorella. L’immagine fu graffiata da un contadino nell’atto di estirpare i rovi ed il segno ù ancora visibile oggi.

Via Francigena Tappa 31
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Quanto accaduto attirĂČ ovviamente l’attenzione di molte persone, pellegrini e uomini benestanti che offrivano dei soldi o dei beni materiali alla Madonna, contribuendo alla costruzione della chiesa che poi venne consacrata due anni dopo l’apparizione alla Pastorella, nel 1670.

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LA STORIA

La Chiesa diventata Santuario Diocesano nel 1923 ù stata intitolata alla Madre della Divina Provvidenza ed ovviamente contiene al suo interno l’affresco di Pier Francesco Fiorentino.

Via Francigena Tappa 31
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C’ù un altro fatto avvenuto in tempi piĂč recenti che ha di nuovo attirato l’attenzione di molti.
Il 14 luglio 1944 i tedeschi in ritirata durante la guerra, fecero saltare con delle mine il Santuario.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

Tutto il complesso venne distrutto e sai che cosa si ù salvato dall’esplosione? Bravo, rimase in intatta solo l’immagine sacra della Madonna. Quello che vedete adesso ù il santuario ricostruito seguendo il vecchio progetto.

Via Francigena Tappa 31
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Prima di lasciare il santuario, ho fatto il timbro sulla credenziale ovviamente lasciando un’offerta.


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PIEVE DI SANTA MARIA ASSUNTA

Dopo altri due chilometri su sterrato e strada bianca arrivo alla pieve romanica di Cellole, conosciuta anche come Pieve di Santa Maria Assunta. Molto bella, sorge su un bellissimo panorama della Val d’elsa. Particolarmente belli i fiori tutti attorno e le colline verdi all’orizzonte.

Via Francigena Tappa 31
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Il complesso risale al primo millennio e la custode che era qui poco fa mi ha detto che la chiesa ha la particolarità di essere rivolta ad oriente. Questo permette alla luce all’alba di illuminare perfettamente tutta la navata centrale. Deve essere bello da vedere, peccato che siamo ormai quasi alle 11 di mattina.

Via Francigena Tappa 31
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Una scritta ù visibile sulla facciata, a sinistra del portone d’ingresso e riporta la data ufficiale del termine dei lavori: A.D. MCCXXXVIII CONSUMATIO PLEBIS, ovvero 1238, compimento della pieve”.

Via Francigena Tappa 31
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La chiesa ha subito rilevanti trasformazioni: l’abbattimento del campanile, la sostituzione degli altari barocchi, il rifacimento del tetto e del pavimento.

Via Francigena Tappa 31
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L’interno ù rimasto comunque semplice, presenta undici colonne che separano le tre navate. Al centro delle tre navate, in fondo, troviamo l’altare, la fonte battesimale ù sinistra della porta d’ingresso ed ù costituito da un unico blocco di pietra di forma ottagonale.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

Sui capitelli delle colonne ci numerose decorazioni e su tre colonne ci sono affreschi del 400 con santi, tra i quali Sant’Antonio Abate, santa Caterina d’Alessandria e San Benedetto.

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VERSO SAN GIMIGNANO

Mancano circa 4 chilometri a San Gimignano. Ci sono passato alcune volte da queste strade ma percorrendo il tratto a piedi devo dire che tutto assume un sapore diverso rispetto al solito. San Gimignano svetta all’orizzonte e non vedo l’ora di arrivare a destinazione.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

L’ultimo pezzo di strada dopo la Pieve di Santa Maria Assunta ù su asfalto. Si costeggia la strada asfaltata e bisogna prestare attenzione alle auto che passano ed ai molti ciclisti che sfrecciano tra noi e le auto.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

Questo tratto Ăš particolarmente bello perchĂ© San Gimignano all’orizzonte domina il panorama tra bellissime distese di vigneti. Non sono vigenti particolari ma sono i vigneti della Vernaccia di San Gimignano, un vino bianco, prodotto solo nel territorio comunale di San Gimignano, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

È controllato e garantito dal marchio di Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) ed Ú stato il primo vino italiano a ricevere il marchio di Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1966 e nel 1993 ha avuto la DOCG. Una bottiglia al ristorante costa sei euro ma Ú un vino eccezionale da provare, credetemi.

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Sembra di essere giĂ  arrivati a fine tappa al cartello di San Gimignano ma in realtĂ  mancano ancora quasi due chilometri al Duomo. Per cui forza e coraggio che mancano gli ultimi metri per concludere questa tappa 31 della Via Francigena.

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SAN GIMIGNANO

Arrivo cosĂŹ in piazza del Duomo. Per la gioia e felicitĂ  di tutti le varie persone che hanno camminato con me in questa splendida mattina di inizio giugno. Adesso, come prima cosa, devo cercare dove fare il timbro per la credenziale in modo da mettere il sigillo a questa tappa 31 della Via Francigena.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

Dalla piazza guardando il duomo, l’ufficio turistico rimane sulla sinistra. Occhio all’orario perchĂ© chiude alle 13. Per cui fate prima il timbro sulla credenziale altrimenti poi dovete farlo nel pomeriggio dopo le 15.




LA STORIA DI SAN GIMIGNANO

Il nome attuale della cittĂ  risale al 10 secolo, quando, secondo la leggenda, il vescovo di Modena Gimignano salvĂČ la cittĂ  dai barbari avvolgendo la cittĂ  dalla nebbia tanto da farla scomparire.

Via Francigena Tappa 31
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San Gimignano Ú conosciuta come la città dalle belle torri, da lontano si riconosce facilmente perché spiccano sopra le case.

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LA MANHATTAN DEL MEDIOEVO

Nel periodo del suo massimo splendore dal 1000 al 1200 la cittĂ  passo da essere un piccolo villaggio ad una specie di Manhattan del Medioevo con piĂč di 70 torri.

Via Francigena Tappa 31
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Ogni torre apparteneva ad una famiglia benestante che faceva a gara con le altre per avere la torre piĂč alta.
Si era creata una competizione molto forte tra le famiglie che erano disposte a tutto pur di impedire ai rivali di costruire la torre piĂč alta fino anche ad organizzare delle piccole rappresaglie. Ed Ăš a causa di questi attriti che alcune torri hanno l’ingresso al primo piano. Una scaletta formata da tavole di legno e corda veniva calata fino a terra per permetter l’ingresso e l’uscita. La scala veniva tirata su al primo piano durante la notte per scongiurare cosĂŹ attentati notturni.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

Venne emesso un decreto che impediva la costruzione di torri piĂč alte della torre dell’orologio detta anche la Rognosa ed essa doveva rimanere l’unica a superare i 50 metri. Ma si sa, noi italiani facciamo sempre i furbetti e La Torre Grossa, quelle degli Ardinghelli e dei Salvucci superarono quanto stabilito dal decreto e quindi furono “scapitozzate” cioĂš private della parte superiore.

Via Francigena Tappa 31
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Col passare del tempo ed a causa della peste che nel 1348 colpĂŹ San Gimignano decimando 2/3 della popolazione totale, molte torri caddero in rovina e quindi crollarono. Oggi restano soltanto poco piĂč di dieci torri che contribuiscono comunque a disegnare uno skyline unico nel suo genere per un borgo medievale.

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COSA VEDERE A SAN GIMIGNANO

Ci sono vari posti che si possono vedere qui a San Gimignano e si puĂČ acquistare un solo biglietto che ti permette di vedere piĂč cose assieme, risparmiando qualche euro.

Per vedere i Musei Civici il biglietto standard costa 9 euro e comprende l’accesso al Palazzo Comunale, alla Torre Grossa, alla Pinacoteca, al Museo Archeologico ed alla Chiesa di San Lorenzo in ponte.

Il biglietto per l’accesso al Duomo ed al Museo di Arte sacra costa 5 euro.

Con San Gimignano Pass, cioĂš il biglietto unico che costa di 13 euro puoi avere accesso al Palazzo Comunale, alla Torre Grossa, alla Pinacoteca, al Museo Archeologico, alla Chiesa di San Lorenzo in ponte, al Duomo ed al Museo di Arte Sacra. Essendo piĂč ricco di cose da vedere, il San Gimignano Pass Ăš valido per due giorni consecutivi.

Se anche tu vuoi percorrere questa tappa numero 31 della via Francigena ed hai la credenziale, devi sapere che non Ăš previsto per chi ha la credenziale del pellegrino. Anche noi pellegrini paghiamo prezzo intero.

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MUSEI CIVICI

I Musei Civici di San Gimignano sono divisi in due parti. Il primo Ăš il Palazzo Comunale con la sua Torre Grossa.

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Via Francigena Tappa 31

L’altro lo vedremo dopo ed ù vicino alla biblioteca.




PALAZZO COMUNALE

Il Palazzo Comunale ospita due importanti stanze affrescate: la prima Ăš la Sala di Dante dove il poeta dormĂŹ quando venne in veste di ambasciatore di Firenze per negoziare un trattato di pace.

Via Francigena Tappa 31
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All’interno c’ù la bellissima Madonna con Bambino di Lippo Memmi ed altri affreschi ispirati a scene di cavalleria.

Via Francigena Tappa 31
Madonna con Bambino di Lippo Memmi

Al piano successivo c’ù la camera personale del Podestà che era una specie di sindaco dei giorni d’oggi, con scene di amor cortese e di matrimoni, dipinti da Memmo di Filippuccio, agli inizi del 1300.

VIA FRANCIGENA TAPPA 31 A Zonzo Con Zazzu
la camera personale del PodestĂ 

Ovviamente qualche zona ha subito le conseguenze del tempo ma restano una fedele rappresentazione dei tempi medievali, degli usi e dei costumi dell’epoca.

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PINACOTECA

All’interno inizia la Pinacoteca, la collezione della cittĂ  con dipinti di artisti senesi e fiorentini come Filippino Lippi, Benozzo Gozzoli, Benedetto da Maiano ed il Pinturicchio.

VIA FRANCIGENA TAPPA 31 A Zonzo Con Zazzu
La Pinacoteca

C’ù anche San Gimignano che protegge la cittĂ  e la patrona della cittĂ , Santa Fina, della quale perĂČ vi parlerĂČ piĂč avanti.




TORRE GROSSA

Adesso Ăš venuto il momento di salire i 218 gradini della Torre Grossa. Le altre torri di San Gimignano sono da proprietĂ  privata e quindi chiuse al pubblico, tranne questa che Ăš anche la sede municipio cittadino.
La scala Ăš di alluminio ma non oso immaginare come poteva essere salire su una scala di legno fino a lassĂč in alto, meglio non pensarci.

Via Francigena Tappa 31
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Devi assolutamente salire sulla Torre ed ammirare lo spettacolo da sopra. Ad ovest c’ù il parco della Rocca, verso nord si vedono le Torri dei Salvucci chiamate anche le torri gemelle con dietro la Torre Pettini, verso est la Torre Chigi, la torre Rognosa o dell’orologio.

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Per un periodo Ăš stata la prigione in cui venivano rinchiusi i delinquenti che avevano avuto delle rogne con la giustizia, deriva da qui il termine rognosa. verso sud la Torre degli Ardinghelli, la torre dei Becci e la torre dei Cugnanesi.  

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MUSEO ARCHEOLOGICO

La seconda parte dei musei civici si trova andando da Piazza Duomo verso Porta San Matteo, con una deviazione su Via XX Settembre. L’ingresso al Museo Archeologico alla sinistra della biblioteca comunale.
Davanti all’ingresso principale perĂČ prendetevi un minuto e giratevi perchĂ© si possono vedere le varie torri da lontano. Quando sono andato io il Museo archeologico era chiuso perchĂ© sotto restauro.

Sempre sul piano c’ù una stanza con piatti e ceramiche decorati, poi il Museo Archeologico, dove sono esposti ritrovamenti etruschi e romani, dalle urne funerarie, ceramiche agli specchi. Una seconda sezione Ăš dedicata al Medioevo, con oggetti in vetro e ceramica.
Al piano superiore c’ù la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” dove troverete, alcune mostre temporanee.




DUOMO

Torno in piazza di fronte all’info point per entrare nel duomo, terminato nel 1148. Uno dei piĂč prestigiosi in Toscana.

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Ha tre navate ed Ăš pieno di affreschi di scuola fiorentina: dal San Sebastiano di Benozzo Gozzoli, alle Storie di Santa Fina di Domenico Ghirlandaio, fino ad arrivare alle Statue Lignee di Jacopo della Quercia.

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PIAZZA DELLA CISTERNA

Proseguendo nel centro storico, troviamo la Piazza della Cisterna, che deve il suo nome alla presenza di una cisterna ottagonale pubblica, sormontata da bellissimo pozzo dove potete sbizzarrirvi a fare foto.

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Questa piazza dobbiamo immaginarla nel medioevo piena di botteghe, mercati, feste e tornei medievali.




TORRE DEL DIAVOLO

Da questa piazza si vede benissimo la Torre del Diavolo. La leggenda narra che il proprietario della Torre, una volta tornato da un lungo viaggio, trovĂČ la sua torre piĂč alta di come l’aveva lasciata. ImputĂČ la colpa al diavolo, dai appunto prese il nome. L’aspetto un po’ esoterico della struttura, con queste sporgenze sull’estremitĂ  superiore avranno contribuito sicuramente ad alimentarne la leggenda.

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VIA SANTA FINA

Superando il pozzo e continuando a camminare verso est, prendo il primo arco a destra ed arrivo in via Santa Fina.

Via Francigena Tappa 31
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Santa fina come vi ho detto prima Ăš la patrona di San Gimignano. Non si hanno notizie certe dei suoi primi 10 anni di vita. Sappiamo solo che era una ragazza esile, umile e che ebbe una vita molto semplice e molto modesta.

Via Francigena Tappa 31
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Abitava in questa casa, vedete c’ù anche una targa, dove perĂČ non Ăš possibile entrare. La ragazzina si racconta fosse molto devota a GesĂč cristo, infatti usciva di casa solo per andare a messa. La triste svolta nella vita di Fina arrivĂČ quando si ammalĂČ di una brutta malattia, probabilmente una forma tubercolare. Nel 1248 all’etĂ  di 10 anni iniziĂČ il suo calvario fatto di dolori fisici e durante la malattia perse il padre e poco dopo anche la madre.




LA MORTE DI FINA

Nonostante la sua povertĂ , nonostante fosse rimasta orfana, nonostante fosse malata riusciva sempre a dare una parola di conforto per tutti le persone che venivano a trovarla, mantenendo sempre un animo sereno e ormai rassegnato al volere del signore. Alcune leggende parlano anche che il Diavolo in persona provĂČ molte volte a tentare la fanciulla che non vendette mai la propria anima.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

Il 4 marzo del 1253 dopo 5 anni di sofferenze passate sulla tavola di legno, Papa Gregorio magno apparve a Fina che le predisse la morte otto giorni piĂč tardi. E fu cosĂŹ che il 12 marzo del 1253, a soli 15 anni, la povera Fina, esalĂČ il suo ultimo respiro proprio nello stesso giorno in cui morĂŹ papa Gregorio Magno.

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LE VIOLE DI SANTA FINA

Dopo la sua morte, le campane delle chiese del paese si misero a suonare da sole e dei fiori particolari di colore giallo fiorirono sulle torri, sulle mura e nei prati attorno a San Gimignano.

Via Francigena Tappa 31
Via Francigena Tappa 31

Questi fiori si chiamano “viole di Santa Fina” ma non sono di color viola ma gialli. Voi direte che c’ù di strano, siamo a primavera i fiori ci sono sempre a primavera. Sembra incredibile ma sono piĂč di 760 anni che ogni anno il 12 marzo avviene questo miracolo di fioritura delle viole di Santa Fina sfidando anche il freddo dei primi giorni di marzo.




COSA MANGIARE E BERE

Per concludere questa visita in San Gimignano Ăš obbligatorio degustare vino e prodotti locali come la Vernaccia un vino bianco prodotto solo su questi colli e primo vino bianco toscano che ha preso la Denominazione di origine controllata. Anche lo Zafferano viene coltivato attorno a San Gimignano e dal 2005 gode della certificazione di Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) quindi da provare entrambi. In piazza della cisterna ci sono anche varie gelaterie molto buone. Approfittatene.




DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE

Potrei darvi tantissime indicazioni su dove dormire e dove mangiare ma come sapere questi posti dove pernottare o dove fare ristoro sono in continua evoluzione e in continuo cambiamento. Ho trovato molti luoghi dopo Siena chiusi dopo la pandemia e che non hanno mai piĂč riaperto. Per cui vi rimando direttamente al sito ufficiale in questa pagina dove terranno costantemente aggiornati gli ostelli, i ristoranti, gli alberghi e tanto altro. In questo modo sono sicuro di darvi informazioni aggiornate sempre e non rischiare di farvi perdere del tempo telefonando a strutture chiuse.



FINE TAPPA

Onestamente pensavo che difficilmente avrei trovato una tappa piĂč bella rispetto al percorso fatto da San Miniato fino a Gambassi ma anche questa tappa numero 31 della via Francigena (da Gambassi Terme a San Gimignano) devo ammetterlo, mi Ăš piaciuta molto. La via francigena regala veramente belle emozioni ed Ăš anche difficile descriverle se non avete mai viaggiato in questo modo, si viaggia lentamente a stretto contatto con la natura sulle orme dei pellegrini del medioevo.

Ricordati di vedere anche il video di questa tappa della Via Francigena. Ti rimetto il video sotto e di sostenermi, con l’iscrizione ai miei vari social, Instagram o Youtube se hai trovato info utili e se ti ù piaciuto qualcosa in generale. Ci metto passione, cuore e tempo libero. Grazie se vorrai sostenermi. Non perderti la prossima tappa!

SCORRI TRA LE TAPPE
âŹ…ïžTAPPA 30 – TAPPA 32 âžĄïž

Vi ringrazio se siete rimasti con me fino ad ultimo se vi Ăš piaciuta questa tappa numero 31 della via Francigena, lasciami un like oppure iscriviti per non perdere i miei prossimi video. Non perderti mi raccomando la prossima tappa, ovvero la numero 32 perchĂ© da San Gimignano arriverĂČ fino a Monteriggioni. Alla prossima ciao e buon cammino.

Se hai domande o dubbi non esitare a contattarmi sui miei canali social qui sotto.

Ciao!

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HERMITAGE SAN PIETROBURGO INFO

4 commenti su “VIA FRANCIGENA TAPPA 31

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