VIA FRANCIGENA TAPPA 28 e 29

In questa tappa numero 28 e in parte sulla tappa 29 della via Francigena, ti riassumo tutto ciò che ho fatto e che sicuramente avrai visto nel mio video su youtube qui sotto. Se non hai visto il video, prova a vederlo e magari mettimi un like al video o se preferisci. 👍 Questo mi aiuterà a crescere. Grazie! 😄

SCORRI TRA LE TAPPE
TAPPA 30 ➡️

Non fatevi ingannare dalla lunghezza del post. Ci sono tantissime immagini!

Partiamo! La credenziale del pellegrino l’avevo già acquistata in precedenza all’info point a San Miniato, città che dista solo 20 chilometri da casa mia, pagando i 5 euro in contanti. Se non sai cosa è la credenziale, ti invito a leggere questo primo post sulla via Francigena che ti spiega esattamente che cosa è il cammino e tutto ciò che gli ruota attorno in termini di credenziali, timbri e testimonium.



INDICE




VIA FRANCIGENA TAPPA 28




ALTIMETRIA

Profilo altimetrico tappa 28 via francigena Lucca Altopascio Porcari Galleno Toscana Altimetria
L’altimetria della tappa 28 della via Francigena da Lucca ad Altopascio




DATI TECNICI TAPPA

💪 Difficoltà: Facile 🟢🟢🟢
📍 Partenza: Lucca
📍 Arrivo: Altopascio
🛣️ Distanza: 18,5 chilometri
⏱️ Tempo di percorrenza a piedi: 4.00 h
🚰 Quanta acqua portare: 1 litro
↗️ Dislivello in salita: 30 m
↘️ Dislivello in discesa: 30 m
⬆️ Quota massima: 24 m
Strade pavimentate: 96%
Strade sterrate e carrarecce: 1%
Mulattiere e sentieri: 3%
🚴‍♂️ Ciclabilità: 100%
Come arrivare al punto di partenza: Linee FS Viareggio-Firenze e Aulla-Lucca, stazione Lucca




DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE

Potrei darvi tantissime indicazioni su dove dormire e dove mangiare ma come sapere questi posti dove pernottare o dove fare ristoro sono in continua evoluzione e in continuo cambiamento. Ho trovato molti luoghi dopo Siena chiusi dopo la pandemia e che non hanno mai più riaperto. Per cui vi rimando direttamente al sito ufficiale in questa pagina dove terranno costantemente aggiornati gli ostelli, i ristoranti, gli alberghi e tanto altro. In questo modo sono sicuro di darvi informazioni aggiornate sempre e non rischiare di farvi perdere del tempo telefonando a strutture chiuse.

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PARTENZA DA LUCCA

La mattina era bella fresca e nuvolosa. Il meteo non dava pioggia ma c’erano molte nubi alle 6:30 del mattino. Inizia così la mia tappa numero 28 della via Francigena. Solo 18,6 km separano Lucca da Altopascio e si percorrono in 4 ore circa. Il mio cammino parte in solitaria con la consapevolezza di poter incontrare persone sul cammino. L’idea iniziale era quella di unire la tappa 28 della Via Francigena alla prima metà della tappa numero 29. Questo lo vedrai più avanti.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana
L’ingresso in piazza Anfiteatro a Lucca

Ma in questa prima tappa della via Francigena, non ho trovato nessuno. 🤷‍♂️ Probabilmente perché era il 2 giugno e molti hanno preferito trascorrere questo giorno di festa in altro modo. In molti non percorrono questo pezzo della via Francigena che collega Lucca ad Altopascio perché si passa su asfalto e si costeggia una zona industriale. Ho imparato però a prendere gli aspetti non positivi di un cammino cercando di trovare sempre qualcosa di positivo e devo dire che non è stato poi così malvagio come tutti lo descrivevano. Lo vedrete più avanti nell’ articolo.

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Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana
Piazza Anfiteatro a Lucca

Prima di partire però voglio dirti che qui a Lucca puoi fare molte cose, puoi passeggiare sulle mura, puoi vedere piazza San Michele, Piazza San Martino, la bellissima piazza anfiteatro, la Torre Giunigi ed entrare in varie chiese ma non ti dimenticare mi raccomando di andare a vedere il labirinto che si trova sul pilone destro della facciata della cattedrale di San Martino.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana
Il labirinto sulla Chiesa di San Martino a Lucca

Uno dei simboli della via francigena se non il vero simbolo per me. Nel corso della storia gli vennero attribuiti anche poteri dei magici tra cui quelli di attirare ed intrappolare al suo interno gli spiriti negativi o maligni. Per questo se passi da Lucca devi soffermarti qui e pensare anche al significato del tuo viaggio sulla francigena, in modo che possa in qualche modo aiutarti a ritrovare il tuo filo d’Arianna, per seguire poi la strada che ti condurrà verso la tua serenità terrena o ultraterrena che sia. Ed è da qui che ho deciso di far partire il mio cammino sulla via Francigena.

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LE STRADE DELLA LUCCHESIA


Si lascia Lucca per un percorso facile e pianeggiante, tutto ovviamente su asfalto. Bisogna stare attenti ad attraversare le numerose strade provinciali che si incrociano. Alcune macchine non prestano molta attenzione alle strisce pedonali e vanno abbastanza veloci.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana
Chiesa di San Michele Arcangelo dopo 4 chilometri da Lucca

Interessante, questo pezzo perché si incrociano numerosi edifici storici e religiosi. Dopo un’ ora e mezzo circa e dopo 6,5 chilometri raggiungo Capannori con la pieve di San Quirico e Giuditta. Volendo ai primi bar che trovi puoi farti mettere il timbro sulla credenziale come ho fatto io. Non ci sono cose da vedere in zona per cui il tempo di bere qualcosa e fare colazione di nuovo, riprendo il cammino sempre sulla provinciale e quindi sempre su asfalto. Dopo altri sei chilometri circa ed un’altra ora e mezzo di cammino arrivo a Porcari.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana Porcari
Porcari dall’alto

L’unica cosa che merita una visita a Porcari è la chiesa parrocchiale di San Giusto ma ci sarebbe da fare una bella salita, quindi decidete voi quanto volete soffrire.

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Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana Porcari
Chiesa di Porcari dopo la salita

Attenzione che passata la città di Porcari arriverai in un centro sportivo e proprio sul lato della strada dove passerai, di lato al campetto sportivo da calcio troverai un bellissimo murales della via Francigena. Ideale se vuoi farti delle foto da mettere poi sui social.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana Porcari Murales
Il Murales davanti il campo sportivo di Porcari

Ho percorso fino ad adesso circa dodici chilometri. Con una deviazione di 500 metri si può raggiungere raggiunge Badia di Pozzeveri nel caso sia necessario entrare in paese.
Attraverso l’ennesima strada provinciale l’ultima così pericolosa. Le macchine sfrecciano sempre veloci senza badare troppo alle strisce pedonali.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana
La prima strada bianca dopo l’asfalto di Lucca

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Prima di Badia a Pozzeveri arrivo finalmente in una strada bianca e si entra in un vigneto, prima di costeggiare il cimitero dove per altro trovate la prima fontanella d’acqua dove rifrescarvi. Mi siedo un attimo sulla panchina e poi riprendo la marcia.

La fontanella dietro al cimitero di Badia a Pozzeveri

Appena passato il cimitero di Badia A Pozzeveri sulla destra c’è una vecchia chiesa e sul retro ci stanno costruendo un ostello. Se passerai da qui nei prossimi anni magari potrai trovarlo bello ristrutturato e pronto per accogliere i pellegrini. Fammi sapere!

Cartello stradale

Passato il cartello di Badia a Pozzeveri si percorre un pezzo sempre su asfalto, si supera la ferrovia e si arriva finalmente alla fine di questa tappa numero 28 ad Altopascio.

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ALTOPASCIO

Cartello stradale Altopascio

Dietro al borgo di Altopascio c’è un bellissimo giardino dove potete stendervi, rilassarvi e vedere la torre dell’orologio da lontano.

Il parco di Altopascio dove riposare

Altopascio è una delle prime località che s’incontrava nell’antichità dopo Lucca. Va ricordato che attorno all’anno mille la via Romea o Via Francigena in questo tratto era famosa soprattutto per le rapine dei briganti ed, oltre a ciò, il pellegrino doveva faticare a camminare su un sentiero simile ad una marea di fango. La città di Altopascio era infatti nata su un passaggio obbligato tra la palude di Fucecchio ed il lago di Sesto, oggi completamente scomparso perché bonificato. La città prese il nome, come risulta da un documento del 1056 negli archivi storici di Lucca dal rio Teupascio oggi scomparso.

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La piazza dentro al borgo di Altopascio

Verso la seconda metà dell’undicesimo secolo, fu fondata la Domus hospitalis Sancti Jacobi de Altopassu, cioè un ospedale per i pellegrini. La struttura venne ampliata e potenziata, protetta da mura con un’alta torre dotata di campana.

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Le mura di Altopascio trasformate oggi in abitazioni

Questa campana fungeva da faro guida per i pellegrini perché dopo il tramonto continuava a suonare per un’ora e se la notte era particolarmente buia e tenebrosa, sul terrazzo della torre veniva acceso anche un fuoco. Sul campanile si può vedere ancora oggi il simbolo del Tau, forse il simbolo della croce, il simbolo del picchetto dei manutentori dei ponti o forse una stampella ospedaliera. Molto più probabile la prima.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana
Targa sulla Torre Campanaria

Si racconta che dentro a questo ospitale bollisse sempre un gran pentolone di minestra che serviva per are da mangiare ai numerosi pellegrini. Troviamo una testimonianza di questo nel Boccaccio nella novella di frate Cipolla, non se l’avete mai letta. In questa novella viene descritto il cappuccio di Guccio Porco, il servo del protagonista, con questa frase: “il suo servo aveva un cappuccio sopra il quale c’era tanto untume che avrebbe condito il calderone di Altopascio!”. Non un esempio molto bello da immaginare.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana
San Iacopo

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C’è anche una leggenda come in ogni città che si rispetti che dà il nome alla smarrita cioè alla Campana della Torre della città. Il nome, infatti, deriva dalla storia di una fanciulla che si era avventurata nella palude per poi non fare più ritorno a casa. Da allora ad ogni tramonto del sole, la campana di Altopascio suonava per richiamare la ragazza che non riuscì però mai a tornare a casa ma questo suono contribuì a salvare molti pellegrini che riuscivano ad orientarsi anche nel buio. Il suo nome la “smarrita” fu tale da far ribattezzare le altre campane della via Francigena come la seconda smarrita, la terza e così via. Lungo tutto il percorso.

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La Torre Campanaria vista dalla piazza interna

Mi sono dimenticato di dirvi dove ho fatto il Timbro sulla credenziale. L’ho fatto alla biblioteca salendo sulla ripida scalinata alla sinistra del municipio. Uno dei timbri più belli che ho sulla credenziale secondo me. Nel caso la biblioteca fosse chiusa esattamente sotto la torre campanaria c’è l’ufficio turistico e l’associazione culturale “I Pellegrini della Francigena“.

L’associazione i Pellegrini della Via Francigena

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DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE

Potrei darvi tantissime indicazioni su dove dormire e dove mangiare ma come sapere questi posti dove pernottare o dove fare ristoro sono in continua evoluzione e in continuo cambiamento. Ho trovato molti luoghi dopo Siena chiusi dopo la pandemia e che non hanno mai più riaperto. Per cui vi rimando direttamente al sito ufficiale in questa pagina dove terranno costantemente aggiornati gli ostelli, i ristoranti, gli alberghi e tanto altro. In questo modo sono sicuro di darvi informazioni aggiornate sempre e non rischiare di farvi perdere del tempo telefonando a strutture chiuse.

Ricordati di vedere anche il video di questa tappa della Via Francigena. Ti rimetto il video sotto e di sostenermi, con l’iscrizione ai miei vari social, Instagram o Youtube se hai trovato info utili e se ti è piaciuto qualcosa in generale. Ci metto passione, cuore e tempo libero. Grazie se vorrai sostenermi. Non perderti la prossima tappa!

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VIA FRANCIGENA TAPPA 29




ALTIMETRIA

Profilo altimetrico tappa 29 via francigena Altopascio San Miniato Toscana Altimetria
La tappa 29 della via Francigena da Altopascio a San Miniato




DATI TECNICI

💪 Difficoltà: Facile 🟢🟢🟢
📍 Partenza: Altopascio (Chiesa San Iacopo)
📍 Arrivo: San Miniato (Piazza Bonaparte)
🛣️ Distanza: 29,53 chilometri
⏱️ Tempo di percorrenza a piedi: 6.00 h
🚰 Quanta acqua portare: 1 litro
↗️ Dislivello in salita: 283 m
↘️ Dislivello in discesa: 173 m
⬆️ Quota massima: 130 m (San Miniato)
Strade pavimentate: 44%
Strade sterrate e carrarecce: 53%
Mulattiere e sentieri: 3%
🚴‍♂️ Ciclabilità: 100%
Come arrivare al punto di partenza: Linee FS Viareggio-Firenze, stazione Altopascio




PARTENZA DA ALTOPASCIO

Giusto il tempo di pranzare con dei panini che mi ero preparato in precedenza e riprendo il cammino non prima però di aver fatto scorta di acqua alla fontana in piazza Umberto Primo, dietro alla chiesa di San Rocco. Se volete dopo aver fatto scorta di liquidi potete prendervi un gelato alla gelateria che s’intravede sullo sfondo nell’immagine sotto. Ho deciso infatti di unire la tappa 28 della via Francigena alla prima metà della tappa 29.

La fontana in piazza ad Altopascio

Una volta usciti da Altopascio, finisce l’asfalto e il pezzo meno bello di questa mia via Francigena. Dopo aver attraversato una rotonda si arriva in un sentiero in terra battura e strada bianca.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana
La strada dopo la rotonda fuori da Altopascio

Questo tratto è il primo sotto agli alberi che faccio dopo la partenza da Lucca. Finalmente sotto al piccolo bosco e finalmente lontano dai rumori delle auto e della città, ci voleva proprio.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana
Il tratto nel Bosco fino a Galleno

Questo bellissimo pezzo di strada mi fa uscire dalla provincia di Lucca, passando per Villa Campanile, la strada si alterna tra strada bianca e tratti sotto agli alberi. A Villa Campanile, in un piccolo parcheggio troverai una piccola fontanella.

La fine della provincia di Lucca

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Prima di arrivare a Galleno però trovo il ponte Agreppi sbarrato e chiuso. Niente panico però perché il piccolo ruscello che passa sotto si può attraversare facilmente. Spero onestamente che il ponte sia già stato sistemato una volta che ci passerai tu.

Il ponte Agreppi sbarrato

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GALLENO

La strada sotto al bosco sbuca alle porte di Galleno. Costeggerai prima il cimitero sulla sinistra, poi la Chiesa prima di arrivare all’incrocio di tre strade, dove dovrai proseguire sempre dritto, costeggiando la strada asfaltata. Attenzione che prima di uscire dal sentiero sulla sinistra trovate una targa con una poesia di Pascoli, in ricordo ai numerosi pellegrini transitati per la via Francigena durante il Giubileo nel 2000.

La targa con la Poesia di Pascoli

Il centro abitato di Galleno non offre particolari cose da vedere. Ci sono vari bar e ristoranti che potete sfruttare per mangiare o bere qualcosa. La strada come vi dicevo costeggia l’asfalto e per 1,5 chilometri si va a destra dopo una rotonda e si prosegue su sterrato.

La strada in uscita da Galleno

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BOSCO DELLE CERBAIE

Questo tratto è il più bello di tutta la tappa perché si attraversa il bosco delle Cerbaie. Qua entro in crisi perché faceva un caldo infernale e perché sostanzialmente ero da solo dall’inizio della tappa. Senza nessuno con cui parlare i chilometri passano lenti e quando arrivi ormai ad aver percorso quasi 33 chilometri in solitaria, se non hai qualcuno che ti trasmette un po’ di forza morale è dura. Unire la tappa 28 della Via Francigena alla prima metà della tappa 29 non è stata una grandissima idea. non ero nemmeno molto allenato.

Via Francigena Tappa 28 Lucca Altopascio azonzoconzazzu a zonzo con zazzu Gianluca Stefanelli Toscana
Un raro esemplare di Zazzu semi distrutto dal caldo e dai chilometri

Il percorso da qui è molto articolato ma ben indicato. Ci sono numerose deviazioni nelle piste forestali che troverete ma voi dovete sempre mantenervi in direzione sud-est fino a Poggio Adorno. Prima di Ponte a Cappiano la strada si alterna in un saliscendi tra asfalto e strada bianca.

La verità è che dovevo arrivare fino a Fucecchio, in modo da unire la tappa 28 della via Francigena alla 29 ma il dolore al piede mi ha spinto a non forzare e non compromettere le tappe successive. Avrei dovuto fare altri cinque chilometri. Nel caso vi succeda come a me ricordatevi che a Ponte a Cappiano c’è un bellissimo ostello proprio sul Ponte che vedete in foto sopra. Anche qui a Ponte a Cappiano ci sono numerosi posti dove comprare da bere e mangiare. Basta guardarsi un po’ attorno il paese è piccolo.

La storia di ponte a Cappiano

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PONTE A CAPPIANO

Ponte a Cappiano è un piccolo paese ma molto carino. Il suo ponte pensate donato da Cosimo Primo dei Medici ha avuto un impatto notevole per l’economia della zona nel medioevo. Quando attraverserai il ponte troverai la bellissima targa commemorativa.

L’esistenza del ponte è invece documentata a partire dal primo Medioevo: era gestito dagli Ospitalieri di Altopascio e su di esso transitava l’antica Via Francigena. Nell’itinerario di Sigerico, l’Arcivescovo di Canterbury, la località era allora definita Acqua Nigra, molto probabilmente a causa dell’acqua scura del canale Usciana, allora detto Gusciana, emissario del Padule di Fucecchio. Persino Leonardo da Vinci, nel suo codice Windsor, raffigura il ponte con le strutture difensive esistenti all’epoca. Stai attraversando un piccolo ponte in un paesino piccolo ma dalla storia enorme.

La sosta del Pellegrino, in attesa del Babbo

Trovo una bellissima panchina proprio con vista sul canale e di lato al Ponte Mediceo. La targa diceva “La sosta del Pellegrino“. Quale miglior posto per riposare in attesa che il babbo arrivi a prendermi. Fermarmi quì è stata una grande idea, dopo aver fatto tutta la tappa 28 della via Francigena non sarei riuscito a prolungare la tappa 29 fino a Fucecchio.

La mia prima giornata sulla Via Francigena finisce qua a Ponte a Cappiano con 18,5 chilometri della tappa 28 e quasi metà dei chilometri della tappa 29. In molti non consigliano di fare questo tratto ma di iniziare a San Miniato. Onestamente non sono d’accordo. Sì, è vero ci sono numerosi pezzi su asfalto ma Altopascio, ad esempio, è un borgo da vedere e lo stesso vale per Ponte a Cappiano. Per cui se sei indeciso se fare o meno questo pezzo, il mio consiglio è fallo! Non dare retta alle guide, anche quelle ufficiali, che snobbano il percorso di questa tappa. Prenditi ogni tappa della via Francigena e vivitela a pieno senza dare retta agli altri. Ci sono notevoli interessi economici dietro alle soste indicate sulle guide che nemmeno hai idea.

Zazzu distrutto 😀

Se ti stai chiedendo perché sto rientrando a casa e perché non ho dormito fuori, la risposta è che era il due giugno. Festa nazionale italiana. Quasi tutti bar erano chiusi e pure i ristoranti. La toscana in quel periodo era ancora in zona Gialla. La pandemia era ancora in corso ed ho preferito tornarmene a casa. La mia casa dista da Ponte a Cappiano solo 35 minuti di macchina. Forse se avessi trovato qualcuno sul cammino avrei magari proseguito e sarei arrivato forse fino a Fucecchio o San Miniato e dormito assieme a loro. Chi può saperlo. A questo giro è andata così.

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DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE

Potrei darvi tantissime indicazioni su dove dormire e dove mangiare ma come sapere questi posti dove pernottare o dove fare ristoro sono in continua evoluzione e in continuo cambiamento. Ho trovato molti luoghi dopo Siena chiusi dopo la pandemia e che non hanno mai più riaperto. Per cui vi rimando direttamente al sito ufficiale in questa pagina dove terranno costantemente aggiornati gli ostelli, i ristoranti, gli alberghi e tanto altro. In questo modo sono sicuro di darvi informazioni aggiornate sempre e non rischiare di farvi perdere del tempo telefonando a strutture chiuse.

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HERMITAGE SAN PIETROBURGO INFO

Un commento su “VIA FRANCIGENA TAPPA 28 e 29

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