VIA FRANCIGENA TAPPA 41

Via Francigena Tappa 42

In questa tappa 41 della via Francigena proseguirĂČ il cammino iniziato a Lucca i giorni precedenti. Se non hai visto le puntate precedenti di questo mio cammino sulla via Francigena, vai a vederle sul mio canale perchĂ© ti sei perso le migliori tappe della via Francigena in Toscana.

SCORRI TRA LE TAPPE
âŹ…ïžTAPPA 40 – TAPPA 42 âžĄïž

Di seguito ti riassumo quanto fatto e se non lo hai visto vai a vedere il mio video su YouTube qui sotto e se ti piace lasciami un “mi piace”. 👍 Questo mi aiuterĂ  a crescere ed a far conoscere questi video a piĂč persone. Grazie! 😄

Non fatevi ingannare dalla lunghezza del post. Ci sono tantissime immagini!

Partiamo! La credenziale del pellegrino l’avevo giĂ  acquistata in precedenza all’info point a San Miniato, cittĂ  che dista solo 20 chilometri da casa mia, pagando i 5 euro in contanti. Se non sai cosa Ăš la credenziale, ti invito a leggere questo primo post sulla via Francigena che ti spiega esattamente che cosa Ăš il cammino e tutto ciĂČ che gli ruota attorno in termini di credenziali, timbri e testimonium.




INDICE




VIA FRANCIGENA TAPPA 41




ALTIMETRIA

L'altimetria della tappa 41 della via Francigena da Viterbo a Vetralla
L’altimetria della tappa 41 della via Francigena da Viterbo a Vetralla




DATI TECNICI


đŸ’Ș DifficoltĂ : Medio-Bassa 🟡🟡🟡
📍 Partenza: Viterbo (Piazza del Plebiscito)
📍 Arrivo: Vetralla (Duomo)
đŸ›Łïž Distanza: 17,0 chilometri
⏱ Tempo di percorrenza a piedi: 4.00 h (senza soste)
🚰 Quanta acqua portare: 2 litri
↗ Dislivello in salita: 280 m
↘ Dislivello in discesa: 300 m
âŹ†ïž Quota massima: 344 m
Strade pavimentate: 15%
Strade sterrate e carrarecce: 44%
Mulattiere e sentieri: 41%
đŸšŽâ€â™‚ïž CiclabilitĂ : 97%
Come arrivare al punto di partenza: Linee FS Roma-Viterbo e Orte-Viterbo, stazione Viterbo

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VITERBO

Buongiorno da Viterbo. Abbiamo dormito bene stamattina nel quartiere storico di San Pellegrino nell’ospitale del Pellegrino. Vincenzo gestisce l’ostello in modo fantastico e consiglio a tutti di pernottare qui perchĂ© si respira la vera aria del pellegrino.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Vincenzo Mirto ha fatto varie volte la Via Francigena (ben 14 volte) ed Ú esperto anche sul cammino di Santiago. Conosce perfettamente le esigenze del pellegrino perché lui stesso lo Ú. Questo Ú il suo valore aggiunto.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Stamattina la tappa prevede poco meno di 17 chilometri da fare fino a Vetralla, ai piedi della riserva di Monte Fogliano. Con me porterĂČ soltanto un litro di acqua perchĂ© la tappa Ăš relativamente breve e non sarĂ  difficile trovarla sul percorso.

Dispiace un po’ uscire da Viterbo perchĂ© la cittĂ  Ăš veramente bellissima. Per visitarla bene tutta sarebbero necessari piĂč giorni. Magari chissĂ  ci tornerĂČ per un intero weekend.




PARTENZA

La tappa numero 41 della via Francigena prosegue dal centro storico, passando sotto la Loggia dei Papi fino a Porta Faul.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Attenzione mi raccomando a non sbagliare con porta Romana. Il nome lascerebbe intendere che sia la strada verso Roma ma in realtĂ  Ăš dalla parte opposta della cittĂ .




LE VIE CAVE

Il primo tratto una volta usciti da Viterbo dalla porta Faul Ăš tutto in discesa. Si passa di fianco ad un Mc Donald e ci si immerge fin da subito nella storia e nel passato di questi luoghi.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Il percorso della via Francigena passa infatti dalla strada del Signorino, all’interno delle vie Cave, cioù dei bellissimi tunnel scavati nel tufo dagli etruschi.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Questi percorsi sacri venivano utilizzati per collegare varie città e per scappare dai nemici che provavano ad attaccare i centri abitati all’epoca. Le cave venivano ricoperte di rami e foglie ed utilizzate come trappola e per far precipitare nel vuoto i nemici.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

In questo tratto troviamo Nicole e Marco che erano con noi ieri e nelle tappe precedenti della Via Francigena. Marco, scherzando, mi dice di aver scoperto muscoli del corpo che non ricordava di avere per via dei dolori su tutto il corpo.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

In compagnia la strada si fa ancor piĂč bella perchĂ© passiamo davanti ad un altare scavato nella roccia con foto sacre all’interno. Man mano che avanzo nel percorso queste aperture si fanno sempre piĂč strette ed alte ed i raggi del sole non riescono a illuminare la strada. Onestamente pensavo non passassero molte auto da qui ma stamattina devo dire che il tratto Ăš molto trafficato.




LA VARIANTE

Usciti da Viterbo volendo si puĂČ fare una deviazione e proseguire sulla variante che mi condurrĂ  verso a dei ruderi di Ponte Camillario, un’antica costruzione degli antichi Romani.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

La variante allunga il percorso di 2 km rispetto a quello ufficiale e volendo si puĂČ anche vedere una tomba etrusca. Noi optiamo per la strada ufficiale.




LA CAMPAGNA DELLA TUSCIA

Dopo il percorso nelle cave il sentiero passa in campagna, su una strada bianca parallela alla via Cassia. Marco e Nicole si sono staccati perchĂ© hanno un passo diverso rispetto al nostro. Per questa prima parte hanno deciso di prenderla in modo lento. Li troveremo piĂč avanti nel percorso.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Il paesaggio devo dire che Ăš molto bello, anche se monotono ma a contatto stretto con la natura.

Via Francigena Tappa 41
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Dopo qualche chilometro si passa sotto la via Cassia e sotto la ferrovia. Il percorso Ăš sempre una strada bianca priva di alberi ed ombra.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41




RUDERE CASALE QUARTUCCIO

Il sentiero inizia a salire. SarĂ  questa la salita piĂč impegnativa se cosĂŹ vogliamo chiamarla. La strada bianca arriva su sterrato. Costeggiamo noccioleti, cespugli di more e alcuni alberi da frutto. Questo leggero saliscendi in campagna mi porta in una zona di sosta dove perĂČ non Ăš presente dell’acqua.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Proseguiamo senza fermarci. Vogliamo arrivare entro le 12:30, orario di chiusura del centro accoglienza di Vetralla. Passiamo attraverso noccioleti ed oliveti sempre su sterrato. Mi avevano detto a Montefiascone che questo pezzo sarebbe stato non troppo bello ma a me sta piacendo molto.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Passiamo il Rudere Casale Quartuccio, un edificio abbandonato in piena campagna. Ce lo lasciamo alle spalle e proseguiamo dritti fino su asfalto.




CAMPAGNA VETRALLESE

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Davanti ad una villa di campagna, un cane inizia a ringhiarci e lo farĂ  per tutta la lunghezza del recinto di questa villetta. Per fortuna che il recinto era bello chiuso.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Attraversiamo il ponte sulla Cassia sempre su asfalto e poco dopo giriamo a destra di nuovo su sterrato per tornare ad immergerci in aperta campagna.

Via Francigena Tappa 41
Via Francigena Tappa 41

Abbiamo già percorso quasi 13 chilometri senza quasi mai fermarci. Decidiamo che ù venuto il momento di stenderci all’ombra, approfittando della tantissima ombra presente.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

Manuela viene spaventata dal rumore che proviene da dietro agli alberi. Tre caprette erano legate ai tre alberelli. Come dico anche nel video queste sono le Capre che rammenta ogni volta Vittorio Sgarbi. Quest’ultimo, infatti mentre scrivo questo articolo, ù il sindaco di Sutri la città che troveremo dopo Vetralla.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

Dietro di noi compare il contadino. Un po’ intimoriti dal fatto di aver invaso la sua proprietà, chiediamo se possiamo continuare a riposare lì all’ombra. Il contadino ci tranquillizza dicendoci che possiamo stare tranquilli. Il suo piccolo cane non stava fermo un secondo mentre il suo Caprone al guinzaglio faceva dei versi molto strani.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

Essendo nel periodo dell’accoppiamento, ci spiega il contadino, il caprone fa quei versi strani. Non ci tranquillizza il fatto del bastone che gli serve per tenerlo buono. Ha subito qualche incornata in passato.

Parlando ci spiega che Ăš giĂ  in accordo con il comune per installare delle panchine ed una fontanella per i pellegrini della via Francigena proprio nella zona dove ci siamo fermati noi.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

Ringraziamo il contadino e proseguiamo il nostro cammino. Ci aveva offerto pure di andare a casa sua a bere dell’acqua ma noi avevamo fretta di arrivare entro le 12:30 a Vetralla.




PIAN DI SAN MARTINO

Proseguiamo la marcia sotto a degli alberi su una zona chiamata Pian di San Martino, come ci ha detto il contadino poco fa.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

Il sentiero della via Francigena scende di quota fino ad arrivare a dei cartelli con scritte ed aforismi vari.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
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Uno ad esempio diceva: “Respira, Sorridi Lento e contento”.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

Alla fine del sentiero bianco giriamo a sinistra. Il cartello con su scritto Vetralla ci dice che mancano solo 3 chilometri all’arrivo in città. La via francigena prosegue sotto ad un viale alberato sempre su una strada bianca.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

Dopo aver svoltato a destra, su un albero troviamo un cartello dove viene indicata una fontanella che funziona perfettamente.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

La strada diventa asfalto che ribolle sotto a questa domenica d’agosto. Costeggiamo delle abitazioni e dei terreni in campagna con dei legni accatastati protetti da un filo spinato.

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Via Francigena Tappa 41




PANCHINA DEL PELLEGRINO

Arriviamo alla “Panchina del Pellegrino” dove ù possibile fermarsi e timbrare la credenziale con il loro timbro. Siamo al chilometro 14.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

Davide ne approfitta subito per incrementare il numero dei timbri della sua credenziale.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

Riprendiamo la marcia sulla strada asfaltata e leggiamo che piĂč avanti ci sarĂ  la sorgente del Fossato Callo.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
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La strada asfaltata finisce in prossimitĂ  di un bivio dove bisogna proseguire verso destra.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
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FOSSATO CALLO

Costeggiamo un piccolo torrente che scorre lungo il fossato sinistro della strada in leggera pendenza ed arriviamo alla sorgente del Fossato Callo.

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Il cartello del parco naturale ci spiega un po’ la sua storia.

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Dietro la staccionata di legno c’ù anche un masso che racconta le varie trasformazioni geologiche della zona.

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Siamo al limite coi tempi e non possiamo fermarci. Oggi ù domenica e se non arriviamo entro le 12:30, l’ostello del pellegrino aprirà dopo le 18:00. Non vogliamo fare tardi.

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Riprendiamo la marcia e dopo aver fatto un leggero tratto in salita sotto agli alberi, svoltiamo a destra e torniamo di nuovo su asfalto.

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Fatto un chilometro trovo in un campo un bellissimo asinello tutto solo. Che non appena mi vede si alza e mi viene in contro. Vuole farsi accarezzare. Sarei stato un’ora a coccolarlo ma il tempo oggi ù contro di me.

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VETRALLA

Dopo una leggera salita su asfalto finalmente entriamo in Vetralla. Il sole era bello alto nel cielo e noi oggi abbiamo battuto il nostro record in cammino. Fatta una tappa in circa 4 ore di cammino fermandoci una volta sola. Bravi tutti.

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All’ostello, proprio dietro la chiesa di San Francesco, c’erano anche Marco e Marta in attesa anche loto che la signora ci aprisse.

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Al telefono ci aveva detto che ci avrebbe aspettato nonostante fossero appena le 12:35.

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Scherzando diciamo a Davide che ormai era chiuso e che ci avrebbe aperto solo dopo le 18:30. Non sto qui a dirvi la sua esclamazione in dialetto Veneto. Immaginatela!

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La signora ci apre l’ostello e ci fa compilare la documentazione relativa al check-in. Facciamo da soli i timbri sulle credenziali ed infine ci spiega come utilizzare le chiavi per uscire all’ostello. Nella fessura al muro possiamo inserire un’offerta per il pernottamento. L’ostello infatti Ăš a donativo, ciĂČ possiamo donare una qualsiasi cifra. Io, per farvi capire e per farvi avere un’idea, ho versato 15 euro.

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Le camere sono molto semplici e con letti singoli abbastanza attaccati. A differenza di alti posti Ăš presente un solo bagno con due docce. Noi siamo andati a coppie maschi e femmine per far prima.

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Decidiamo di andare subito a mangiare ancor prima di fare il bagno. Essendo domenica non tutto era aperto d’agosto a Vetralla. Abbiamo avuto delle difficoltà a trovare un locale per pranzare pur essendo le 13:00.

Camminiamo per quasi due chilometri, passando davanti alla Chiesa Parrocchiale di S. Andrea e al palazzo del comune con le sue bellissime fontane. Attenzione a non prendere l’acqua dalle fontane perchĂ© Ăš presente un alto tasso d’arsenico.

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Finalmente troviamo aperto l’Eden Pizzeria Tavola Calda ed ordiniamo il menu del pellegrino con alcune aggiunte che non compromettono poi il costo finale.

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Non eravamo stanchissimi perché abbiamo fatto solo quattro ore di cammino oggi ma il caldo e le tappe precedenti iniziano a farsi sentire nella testa e nelle gambe. Almeno per me Ú stato cosÏ.




COSA VEDERE A VETRALLA

Vetralla Ăš situata sul versante occidentale dei Monti Cimini nelle vicinanze del cratere vulcanico che ha dato origine al lago di Vico, il lago che vanta il primato italiano di altitudine con i suoi 507 metri sul livello del mare.

Sul versante nord occidentale del lago vicino alla strada provinciale 39 Ăš presente una rampa di decollo per tutti quelli che voglio fare un giro con il Deltaplani o fare Parapendio.

L’altitudine di Vetralla ha reso facile fortificare la città ed un tempo era nel cuore del territorio degli etruschi.

Vetralla sembra in qualche modo un borgo senza particolari attrazioni per i turisti ma in realtĂ  ha diverse cose interessanti da vedere. Il centro della cittĂ  Ăš ricco di vicoli, piazze, scorci con bellissime vedute e tantissime fontane. Attenzione perĂČ gli abitanti del centro ci hanno sconsigliato di bere l’acqua delle fontane per l’alta concentrazione di Arsenico all’interno

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
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La cittĂ  Ăš attraversata dalle strade consolari piĂč importanti come la via Clodia, la Via Francigena, la Via Etruria, l’Aurelia e la Cassia. Si trova in una posizione strategica importante perchĂ© nei secoli ha interessato i rapporti con il papato che si trovava a Viterbo.




LE CHIESE

Il borgo si sviluppa tutto attorno alla chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea. Se passate dal centro mi raccomando andate a vederla perchĂ© Ăš proprio davanti al Municipio ed alle bellissime fontane con i delfini. Poi c’ù la chiesa Santa Maria di Valle Caiano che ha cambiato nome nel medioevo diventando la chiesa di San Francesco, esattamente dietro a dove stiamo pernottando, dove appunto c’ù la Parrocchia del Pellegrino. Ci sarebbe anche il monastero Regina Pacis ma Ăš abbastanza distante.




I BOSCHI

È una città tranquilla e vivibile che non ha subito l’industrializzazione pesante delle altre città circostanti.

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Tutto attorno al borgo ha circa 26 chilometri quadrati di boschi che vanno dai 300 metri sul livello del mare ai 1000 metri del monte Fogliano.




LO SPOSALIZIO DELL’ALBERO

Tutto questo grande territorio boschivo, in passato, Ăš stato la causa di numerose contese e scontri tra il popolo Vetrallese e quello di Viterbo. Per mettere fine a queste liti nel 1432 papa Eugenio quarto, un papa veneziano, concesse la proprietĂ  dei boschi di Monte Fogliano a tutti i cittadini di Vetralla. La popolazione perĂČ aveva l’obbligo ogni anno di celebrare una festa. Una festa che si svolge ancora oggi ogni 8 maggio, chiamata “lo sposalizio dell’albero”.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
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Nel mezzo del bosco di Monte Fogliano, all’altezza della Chiesa di Sant’Angelo, un antico cerro ed una giovane quercia, vengono circondati di primule e ginestre, vengono vestiti da sposi per poi effettivamente celebrare il matrimonio, con lo scopo di rinnovare pubblicamente e ufficialmente il diritto di proprietà dei Vetrallesi sulla selva del Monte Fogliano e sull’Eremo d Sant’ Angelo.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
Via Francigena Tappa 41

Nel giorno della festa tutte le autorità civili e militari del paese si riuniscono insieme ad una nutrita folla nella chiesa dell’Eremo stipulando un vero e proprio atto notarile, firmato da testimoni Vetrallesi.

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Se questo sposalizio non viene celebrato, questo diritto di possesso dei boschi cadrebbe e tutta la zona passerebbe nelle mani del Comune di Viterbo, seguendo appunto le direttive del papa Veneziano Eugenio Quarto. Ed Ăš proprio da questo legame con il Papa Veneziano che Vetralla dal 1996 Ăš gemellata per la gioia di tutti i veneti con Venezia.




TEMPIO DELLA DEA DEMETRA

Vetralla Ăš di origine etrusca e poi successivamente gli insediamenti sono passati nelle mani dei romani ed infatti a pochi chilometri dalla cittĂ  nel 2006 Ăš stato ritrovato grazie agli scavi ed agli studi della dottoressa Scapaticci e della sovraintendenza archeologica per l’Etruria meridionale,  il tempio della Dea Demetra un importante tempio agreste di etĂ  ellenica del terzo secolo avanti cristo.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu
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All’interno c’era il tempietto di Demetra con la statuetta della dea che oggi perĂČ si trova conservata nel museo della Rocca Albornoz a Viterbo.

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Le rovine del tempio di Demetra di Vetralla sono visitabili ma si trovano a sud nel bosco distante circa 6 chilometri dalla chiesa di San Francesco.

Per i pellegrini che faranno la Via Francigena a Piedi sarĂ  un problema ma per quelli in bici saranno piĂč agevolati. ChissĂ  magari il comune potrebbe mettere a disposizione delle bici a noleggio per i camminatori della Via Francigena. Io intanto propongo l’idea poi fate voi.




IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO

C’ù un aspetto perĂČ che voglio approfondire con voi e che accomuna Vetralla e la Seconda Guerra Mondiale. Questo fatto perĂČ sembra caduto nel dimenticatoio e non tutti lo conoscono.

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Via Francigena Tappa 41

In localitĂ  Mazzocchio Basso, ad un chilometro a sud di Vetralla durante la Seconda Guerra Mondiale si trovava il campo di concentramento piĂč grande del Lazio ed il terzo sui 45 presenti nella penisola italiana.

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Nella quiete della campagna, tra il 1942 e il ’43 fu reso operativo questo grande campo di concentramento per la detenzione di prigionieri militari catturati dai nazifascisti.

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Il campo si estendeva su circa 5 ettari ed era composto da 13 edifici ed arrivĂČ a contenere fino a 4000 prigionieri.

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Tra questi prigionieri c’era, Albert Edward Penny, ufficiale della Marina Britannica, che all’alba del 5 ottobre 1942 riuscì ad evadere dal campo a bordo di una bicicletta rubata ed a percorrere tutto d’un fiato gli 80 km che lo separavano dal Vaticano.

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AndĂČ a chiedere aiuto al ministro britannico presso la Santa Sede, che lo tenne con al sicuro fin quando non venne rimpatriato il 3 gennaio 1945.

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Oggi del campo di prigionia 068 restano anonimi edifici ridotti a rovine, sommersi dalla vegetazione, con il filo spinato alle finestre proprio ad un passo dalla vita di tutti i giorni.

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Sono stati ritrovati diversi documenti a testimonianza che riassumono la quantitĂ  di prigionieri e delle attrezzature e materiali presenti. Il 22 dicembre del 1942 il campo venne ufficialmente ed improvvisamente chiuso ed i prigionieri furono spostati in altri campi, tra cui quello di Acquapendente e venne totalmente abbandonato 10 gennaio del 1943.

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Le motivazioni forse erano legate alla possibile invasione degli alleati. Successivamente fu occupato dagli sfollati che vi trovavano rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale e venne man a mano smantellato per la costruzione di nuove abitazioni da parte del comune.

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Per conoscere a fondo la storia dobbiamo anche preservare i luoghi in cui essa si Ăš manifestata, nel bene e nel male. Il campo di Vetralla, se ripulito e valorizzato, potrebbe diventare un luogo della memoria, dove portare i nostri figli e i nostri nipoti e spiegare una volta di piĂč che la guerra Ăš un orrore che non dobbiamo ripetere.

VIA FRANCIGENA TAPPA 41 A Zonzo Con Zazzu

Il bello della Francigena Ăš anche questo ti fa apprezzare delle cittĂ  che non avresti mai visto ed in cui non avresti mai sentito parlare e probabilmente nemmeno ci avresti passato una notte.




CENA

A Cena stasera siamo tanti. Oltre a Nicole, Marco, Manuela e Davide stasera ci sono anche Marco e Marta. Abbiamo cenato alla Pinseria 06 dove siamo stati bene. Ci sono un sacco di varietĂ  di pizze.

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Dopo aver preso anche dei dolci torniamo in ostello stanchi morti.

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Questa tappa Ăš stata breve ma dispendiosa. Dobbiamo ricaricare le batterie per domani. Ci aspettano molti chilometri da fare fino a Sutri.

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DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE

Per cui vi rimando direttamente al sito ufficiale in questa pagina dove terranno costantemente aggiornati gli ostelli, i ristoranti, gli alberghi e tanto altro. In questo modo sono sicuro di darvi informazioni aggiornate sempre e non rischiare di farvi perdere del tempo telefonando a strutture chiuse.

Ricordati di vedere anche il video di questa tappa della Via Francigena. Ti rimetto il video sotto e ti chiedo di sostenermi, con l’iscrizione ai miei vari social Instagram o Youtube . Ci metto passione, cuore e tempo libero. Grazie se vorrai sostenermi. Non perderti la prossima tappa! Ciao

Vi ringrazio se siete rimasti con me fino ad ultimo se vi ù piaciuta questa tappa numero 34 della via Francigena, lasciami un “mi piace” oppure iscriviti per non perdere i miei prossimi video. Non perderti mi raccomando la prossima tappa. Alla prossima ciao e buon cammino!

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Se hai dubbi o domande non esitare a contattarmi tramite i miei canali social sotto. ciao!


HERMITAGE SAN PIETROBURGO INFO

3 commenti su “VIA FRANCIGENA TAPPA 41

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